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Ravvedimento operoso IVA 2026: liquidazioni e versamenti

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Fisco Investimenti - legale
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 26 Febbraio 2026🔄 Aggiornato il 29 Maggio 2026

Ravvedimento operoso IVA 2026: liquidazioni e versamenti tardivi

L’IVA genera violazioni di versamento con cadenza mensile o trimestrale, rendendola il tributo con il maggior numero di ravvedimenti operosi dopo l’IRPEF. Dal 1° settembre 2024 la sanzione base per omesso versamento scende al 25%; per i soggetti in LIPE, il ritardo nella comunicazione dati aggiunge un profilo sanzionatorio separato. Questa guida illustra come calcolare il ravvedimento IVA 2026 per le scadenze mensili, trimestrali e per l’IVA annuale.

  • Scadenze IVA mensile e trimestrale: come calcolare il ritardo
  • Sanzione 25% ridotta con i coefficienti di ravvedimento
  • LIPE in ritardo: sanzione autonoma da 250 a 2.000 euro
  • Codici F24: 8911 sanzioni, 1990 interessi

1. Scadenze IVA 2026 e calcolo del ritardo

I soggetti IVA mensili versano l’IVA di ciascun mese entro il giorno 16 del mese successivo. I soggetti IVA trimestrali per opzione (volume d’affari non superiore a 400.000 euro per servizi o 700.000 per attività diverse) versano l’IVA dei primi tre trimestri entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre; il quarto trimestre va versato entro il 16 febbraio dell’anno successivo, oppure entro il 30 giugno con la maggiorazione dell’1% per ciascun mese o frazione di mese di ritardo (ravvedimento a parte).

Il ritardo si calcola in giorni interi dalla scadenza originaria. Se la scadenza cade di sabato, domenica o festivo, si trasla al primo giorno lavorativo successivo e il computo dei giorni di ritardo parte da quel giorno.

Periodicità Scadenza ordinaria Esempio mese/trimestre 2026
IVA mensile 16 del mese successivo IVA gennaio → 16 febbraio
IVA mensile 16 del mese successivo IVA aprile → 18 maggio (16 domenica)
IVA trimestrale 1° trim. 16 maggio IVA gen-mar → 18 maggio 2026
IVA trimestrale 2° trim. 16 agosto IVA apr-giu → 20 agosto (agosto festivo)
IVA trimestrale 3° trim. 16 novembre IVA lug-set → 16 novembre
IVA annuale 16 marzo (o con Unico) IVA 2025 → 16 marzo 2026
IVA annuale con Unico. I soggetti che versano l’IVA annuale nell’ambito della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) possono posticipare il versamento alle scadenze ordinarie Unico con una maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Se versano anche questo importo tardivamente, il ravvedimento si calcola dalla scadenza Unico scelta, non dal 16 marzo.

2. Sanzioni da ravvedimento e tabella coefficienti

La sanzione base per omesso versamento IVA è il 25% (art. 13 D.Lgs. 471/1997 post-riforma D.Lgs. 87/2024). Il ravvedimento riduce questa sanzione applicando i coefficienti previsti dall’art. 13 D.Lgs. 472/1997.

Tipo ravvedimento Ritardo Sanzione IVA effettiva
Sprint 1-14 giorni 0,1% × gg (max 1,4%)
Breve 15-30 giorni 2,5%
Intermedio 31-90 giorni 2,78%
Lungo 91 gg – 1 anno 3,125%
Biennale 1-2 anni 3,571%
Lunghissimo Oltre 2 anni 4,167%
Totale ravvedimento IVA = IVA omessa + (IVA × 25% × coeff.) + (IVA × 2,5% / 365 × giorni)

3. La LIPE in ritardo: profilo sanzionatorio separato

La Liquidazione Periodica IVA (LIPE) è la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni IVA, da inviare telematicamente tramite dichiarazione IVA precompilata o modello specifico. La LIPE non è un versamento: è un adempimento comunicativo autonomo rispetto al versamento dell’IVA periodica.

L’omessa o tardiva trasmissione della LIPE comporta una sanzione autonoma di 250 euro per ogni comunicazione omessa o errata, ridotta a 125 euro se inviata entro 15 giorni dalla scadenza (art. 11 c. 2-ter D.Lgs. 471/1997). Con il ravvedimento, questa sanzione si riduce ulteriormente: 250 × 1/9 = 27,78 euro se si regolarizza entro 90 giorni dalla scadenza.

LIPE e versamento IVA: due violazioni distinte. Chi versa l’IVA in ritardo ma ha trasmesso la LIPE regolarmente deve ravvedere solo il versamento. Chi non ha né versato né trasmesso la LIPE deve gestire due profili sanzionatori separati: uno per l’omesso versamento, uno per l’omessa comunicazione LIPE.

4. Esempi numerici e compilazione F24

Esempio 1 — IVA mensile (ottobre 2025) versata con 55 giorni di ritardo

IVA ottobre 2025 di 5.300 euro non versata entro il 17 novembre 2025. Il contribuente provvede il 11 gennaio 2026 (55 giorni di ritardo). Ravvedimento intermedio, coefficiente 1/9.

  • Imposta: 5.300,00 — cod. 6010, anno 2025
  • Sanzione (25% × 1/9): 5.300 × 0,02778 = 147,22 euro — cod. 8911
  • Interessi (2,5%/365 × 55): 5.300 × 0,000068 × 55 = 19,96 euro — cod. 1990
  • Totale F24: 5.467,18 euro

Esempio 2 — IVA trimestrale 3° trim. 2025 versata con 4 mesi di ritardo

IVA luglio-settembre 2025 di 12.800 euro, scadenza 17 novembre 2025. Versata il 17 marzo 2026 (120 giorni di ritardo). Ravvedimento lungo, coefficiente 1/8.

  • Imposta: 12.800,00 — cod. 6033, anno 2025
  • Sanzione (25% × 1/8): 12.800 × 0,03125 = 400,00 euro — cod. 8911
  • Interessi (2,5%/365 × 120): 12.800 × 0,000068 × 120 = 105,37 euro — cod. 1990
  • Totale F24: 13.305,37 euro

Per i codici tributo completi relativi a IVA mensile e trimestrale, si consulti la guida Codici tributo F24 ravvedimento operoso 2026.

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Domande frequenti

Qual è il codice tributo per la sanzione da ravvedimento IVA?

Il codice tributo per le sanzioni da ravvedimento su IVA mensile, trimestrale e annuale è il 8911, da inserire nella Sezione Erario del modello F24. Gli interessi sul ravvedimento IVA usano il codice 1990 (diverso dal 1989 usato per le imposte dirette).

Posso ravvedere l’IVA anche se sono in ritardo di due anni?

Sì, il ravvedimento è possibile anche per ritardi superiori a due anni, purché la violazione non sia già stata constatata o non siano iniziati controlli. In quel caso si applica il coefficiente 1/6 sulla sanzione base del 25%, ottenendo una sanzione ridotta del 4,167%. A questa si aggiungono gli interessi legali calcolati per tutti i giorni di ritardo.

Come si ravvede la LIPE non trasmessa?

La LIPE omessa si regolarizza con l’invio tardivo della comunicazione e il versamento della sanzione ridotta tramite F24. La sanzione base è 250 euro per comunicazione; con ravvedimento entro 90 giorni dalla scadenza il coefficiente 1/9 la riduce a circa 27,78 euro. Contestualmente, se anche il versamento IVA è omesso, occorre ravvedere separatamente anche quello.

L’IVA trimestrale ha scadenze diverse da quella mensile?

Sì. I soggetti trimestrali versano entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (ad esempio l’IVA del primo trimestre entro il 16 maggio). Il quarto trimestre è un’eccezione: va versato entro il 16 febbraio oppure nell’ambito della dichiarazione annuale con la maggiorazione dell’1% per ogni mese di dilazione. Il calcolo del ritardo parte dalla rispettiva scadenza.

Il versamento IVA in acconto di dicembre si ravvede con le stesse regole?

Sì. L’acconto IVA di dicembre (cod. 6013, scadenza 27 dicembre) segue le stesse regole del ravvedimento IVA ordinario: sanzione base 25%, ridotta in base al ritardo con i coefficienti da 1/10 a 1/6, interessi 2,5% annuo, codice sanzione 8911, codice interessi 1990.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.


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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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