BOT 2026: tassazione 12,5%, come acquistarli e rendimento netto
I Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) sono titoli di Stato a breve termine (3, 6 e 12 mesi) emessi con tecnica dello sconto: si acquistano sotto la pari e vengono rimborsati al valore nominale alla scadenza. La differenza costituisce il rendimento, tassato al 12,5%. Nel 2026 rappresentano uno strumento per parcheggiare liquidita con garanzia dello Stato e pressione fiscale dimezzata rispetto ai depositi bancari.
- BOT a 3, 6 e 12 mesi: differenze e durate
- Tecnica dello sconto: come si calcola il rendimento
- Tassazione 12,5% vs 26% del conto deposito
- Acquisto in asta vs mercato secondario MOT
1. Cosa sono i BOT e come funzionano
I Buoni Ordinari del Tesoro sono strumenti di debito pubblico a breve termine emessi dalla Repubblica Italiana tramite aste competitive organizzate dalla Banca d’Italia. A differenza dei BTP e dei CCT, i BOT non pagano cedole periodiche: il rendimento e interamente determinato dal differenziale tra il prezzo di acquisto (inferiore al nominale, detto “prezzo di emissione” o “corso secco”) e il valore di rimborso (100, cioe il valore nominale).
Questa struttura si definisce “titolo zero-coupon” o “titolo emesso allo sconto”. Il meccanismo e identico a quello dei BOT tradizionali americani (Treasury Bills) e dei titoli zero-coupon in genere: chi acquista un BOT a 12 mesi al prezzo di 97,20 per ogni 100 di nominale, incassa 100 alla scadenza, realizzando un rendimento lordo del 2,87% annuo (calcolato sulla base convenzionale act/360 tipica dei titoli a breve).
Il MEF emette BOT con tre scadenze standard: tre mesi (BOT trimestrali), sei mesi (BOT semestrali) e dodici mesi (BOT annuali). Le aste avvengono con cadenza mensile per i BOT semestrali e annuali, e bimestrale per i trimestrali. Il calendario delle aste e pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro.
2. Tassazione e rendimento netto
I BOT, in quanto titoli di Stato italiani, beneficiano della tassazione agevolata al 12,5% sullo scarto di emissione (la differenza tra prezzo di acquisto e valore di rimborso). Questa aliquota e dimezzata rispetto al 26% applicabile agli interessi dei conti deposito, delle obbligazioni corporate e dei conti correnti.
L’imposta e applicata direttamente dall’intermediario al momento del rimborso a scadenza o, in caso di vendita anticipata sul mercato secondario, al momento della cessione. Il contribuente in regime amministrato non deve effettuare alcun adempimento dichiarativo per i BOT.
I BOT sono anche esenti dall’imposta di bollo (art. 11-ter D.L. 66/2014) e dall’imposta di successione, rendendoli particolarmente efficienti sul piano della fiscalita complessiva per chi li detiene a scadenza.
| Strumento | Rendimento lordo indicativo 2026 | Aliquota fiscale | Rendimento netto | Bollo 0,2% |
|---|---|---|---|---|
| BOT 12 mesi | 2,80% | 12,5% | 2,45% | Esente |
| BOT 6 mesi | 2,60% | 12,5% | 2,28% | Esente |
| Conto deposito vincolato 12M | 3,00% | 26% | 2,22% | 0,2% ann. |
| BTP 2 anni (tasso fisso) | 2,90% | 12,5% | 2,54% | Esente |
| ETF monetario EUR | 2,70% | 26% | 2,00% | 0,2% ann. |
I valori della tabella sono puramente indicativi e riferiti alle condizioni di mercato del primo semestre 2026. Il confronto evidenzia come il BOT, pur avendo un rendimento lordo inferiore al conto deposito nella simulazione, possa offrire un rendimento netto competitivo grazie all’aliquota agevolata e all’assenza di imposta di bollo.
3. Esempi pratici: calcolo rendimento 2026
Esempio 1 — BOT 12 mesi acquistato all’asta
Acquisto in asta di BOT 12 mesi con prezzo di emissione 97,22 per 100 di nominale. Investimento: 9.722 euro per nominale 10.000 euro. Rimborso a scadenza: 10.000 euro. Scarto di emissione lordo: 278 euro. Imposta sostitutiva 12,5% su 278 euro = 34,75 euro. Provento netto: 243,25 euro. Rendimento netto sul capitale investito: 243,25 / 9.722 = 2,50% annuo netto. Nessun bollo (titolo di Stato), nessun adempimento dichiarativo (regime amministrato).
Esempio 2 — BOT 6 mesi con rinnovo semestrale
Investitore che rinnova ogni sei mesi un BOT semestrale per un intero anno. Primo acquisto: BOT 6 mesi a 98,68 per nominale 10.000 euro (investimento 9.868 euro). Rimborso a sei mesi: 10.000 euro. Scarto lordo 132 euro, imposta 12,5% = 16,50 euro. Netto primo semestre: 115,50 euro. Reinvestimento di 10.000 euro in nuovo BOT semestrale con stesso prezzo: ulteriori 115,50 euro netti. Rendimento netto complessivo dell’anno: 231 euro su circa 9.868 euro investiti = 2,34% annuo netto, paragonabile al BOT annuale ma con maggiore flessibilita di liquidita ogni sei mesi.
4. Come acquistare i BOT nel 2026
Esistono due canali di acquisto per i BOT: l’asta primaria e il mercato secondario.
Acquisto in asta primaria
Le aste BOT sono competitive: gli investitori istituzionali presentano offerte con quantita e prezzo; il MEF assegna i titoli partendo dalle offerte al prezzo piu alto fino all’esaurimento della quantita offerta. Il prezzo finale di aggiudicazione (prezzo marginale) vale per tutti gli aggiudicatari di quell’asta.
Gli investitori retail possono partecipare all’asta tramite la propria banca o istituto di credito, che raccoglie gli ordini e li presenta all’asta come operatori. L’acquisto avviene al prezzo marginale senza possibilita di scegliere il prezzo. Il lotto minimo e di 1.000 euro nominali. Alcune banche applicano commissioni sull’acquisto in asta, che erodono il rendimento: verificare la tabella commissioni prima dell’ordine.
Acquisto sul mercato secondario
I BOT gia emessi sono negoziabili sul MOT (Mercato Obbligazionario Telematico) di Borsa Italiana nelle ore di seduta. Il prezzo di mercato puo differire dal prezzo d’asta originario in base alla curva dei tassi corrente. Sul mercato secondario e possibile acquistare BOT con scadenze non standard (es. quattro o sette mesi residui) adattando l’investimento a esigenze di liquidita specifiche.
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Domande frequenti
Qual e il rendimento netto di un BOT nel 2026?
Il rendimento netto di un BOT si calcola applicando l’aliquota del 12,5% allo scarto di emissione (differenza tra valore nominale e prezzo di acquisto). Con un BOT 12 mesi acquistato a 97,22, lo scarto lordo e 2,78% e il netto e 2,43% circa. I rendimenti variano in base alle aste: nel primo semestre 2026 i BOT 12 mesi rendono nell’intervallo 2,3-2,6% netto, in funzione delle aspettative sui tassi BCE.
I BOT sono piu convenienti di un conto deposito?
Dipende dai rendimenti correnti. Il BOT ha il vantaggio dell’aliquota al 12,5% vs il 26% degli interessi bancari e dell’esenzione dall’imposta di bollo. Un conto deposito che offre il 3,5% lordo, tassato al 26% e con bollo 0,2%, rende circa 2,39% netto effettivo. Un BOT 12 mesi al 2,85% lordo rende circa 2,49% netto senza bollo. Il confronto varia al variare dei tassi offerti: aggiornare sempre il calcolo con i valori correnti.
Si puo vendere un BOT prima della scadenza?
Si. I BOT sono quotati sul mercato secondario MOT e possono essere venduti in qualsiasi giorno di borsa aperta prima della scadenza. Il prezzo di vendita dipende dalle condizioni di mercato: se i tassi sono saliti dal momento dell’acquisto, il prezzo di mercato del BOT sara inferiore al prezzo d’asta originario e si potra realizzare una minusvalenza. Se i tassi sono scesi, il prezzo di mercato sara superiore e si realizzerebbe una plusvalenza, entrambe tassate al 12,5%.
Quale durata di BOT conviene nel 2026?
La scelta della durata dipende dall’orizzonte di investimento e dalle aspettative sui tassi. Con una curva dei tassi normale (tassi a breve inferiori ai tassi a lungo), il BOT 12 mesi offre rendimento superiore rispetto al BOT trimestrale. Se si prevede un calo rapido dei tassi a breve, il BOT 12 mesi permette di bloccare il rendimento corrente per un anno intero. Se si prevede stabilita o aumento dei tassi, il BOT a 6 mesi con rinnovo offre maggiore flessibilita.
I BOT rientrano nell’asse ereditario?
No. I BOT, come tutti i titoli di Stato italiani, sono esenti dall’imposta di successione ai sensi dell’art. 12, c. 1, lett. h), del D.Lgs. 346/1990. Il valore dei BOT detenuti dal de cuius non si aggiunge all’attivo ereditario ai fini del calcolo dell’imposta di successione. Questa esenzione rappresenta un ulteriore vantaggio fiscale dei titoli di Stato rispetto ad altri strumenti finanziari.
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