Approfondimento

Cessione quote SRL con atto notarile 2026: imposte e procedura

in
Fisco Investimenti - legale
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 5 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Cessione quote SRL con atto notarile 2026: imposte e procedura

La cessione di quote di una SRL richiede l’autenticazione notarile della firma del cedente e la comunicazione al Registro Imprese. Il DL 76/2020 ha introdotto la firma digitale del notaio per le cessioni semplificate. Questa guida illustra la procedura, le imposte dovute nel 2026 e i casi in cui è necessario il rogito in forma di atto pubblico.

  • Art. 2470 c.c.: forma e pubblicità della cessione
  • Firma digitale notarile (DL 76/2020): quando si usa
  • Imposta sul capital gain da cessione di quote
  • Clausole statutarie di prelazione e gradimento

1. Forma della cessione e ruolo del notaio

L’art. 2470 c.c. stabilisce che il trasferimento delle quote di SRL ha effetto di fronte alla società dal momento del deposito dell’atto al Registro delle Imprese. La norma prescrive che l’atto di trasferimento sia redatto per atto pubblico o per scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio.

Atto pubblico vs. scrittura privata autenticata

La distinzione è rilevante in termini di costo e formalità, ma non di efficacia: entrambe le forme sono valide per il trasferimento delle quote. La scrittura privata autenticata (SPA) è più economica e rapida: il notaio autentica solo la firma del cedente, senza rogare l’intero atto. L’atto pubblico è necessario quando lo statuto lo impone espressamente o quando la cessione è abbinata a modifiche statutarie (es. variazione del valore nominale delle quote).

La firma digitale notarile (DL 76/2020)

Il DL 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni), convertito con L. 120/2020, ha introdotto la possibilità di depositare al Registro Imprese atti di cessione di quote SRL sottoscritti con firma digitale dal notaio, senza la presenza fisica delle parti. Il notaio verifica l’identità e la capacità delle parti tramite strumenti telematici e appone la propria firma digitale sull’atto. Questa procedura è disponibile per le cessioni che non richiedono atto pubblico e ha significativamente semplificato le operazioni tra soci di diverse città o residenti all’estero.

Efficacia dell’iscrizione. Il trasferimento è opponibile ai terzi solo dal momento dell’iscrizione nel Registro Imprese (art. 2470, comma 2, c.c.). Fino a quel momento, il cessionario non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società.

2. Adempimenti pubblicitari: Registro Imprese

Entro 30 giorni dalla stipula, il notaio deposita l’atto al Registro Imprese della Camera di Commercio competente. Il deposito avviene in via telematica tramite il portale ComUnica. La Camera di Commercio iscrive la variazione nella visura camerale della SRL.

Se la cessione comporta una variazione della compagine sociale superiore al 25% delle quote detenute da un socio estero, potrebbe scattare l’obbligo di comunicazione all’autorità di vigilanza (Consob, Banca d’Italia) o l’applicazione della normativa sul golden power (DL 21/2012), se la SRL opera in settori strategici.

Il libro dei soci delle SRL è stato soppresso a seguito della riforma del 2009. L’unica fonte pubblica è ora il Registro Imprese, che costituisce il registro ufficiale delle partecipazioni.

3. Imposte sulla cessione di quote SRL 2026

Il regime fiscale delle plusvalenze da cessione di quote dipende dalla qualità del cedente e dalla percentuale di partecipazione ceduta.

Tipologia di partecipazione Regime fiscale cedente persona fisica Aliquota
Partecipazione qualificata (sopra soglia) Imposta sostitutiva 26%
Partecipazione non qualificata Imposta sostitutiva 26%
Partecipazione detenuta in regime d’impresa IRPEF ordinaria (con esenzione PEX 95%) Variabile
Cessione da società di capitali (PEX) IRES su 5% del capital gain ~1,2%

Dal 2019, a seguito della L. 205/2017, è stata eliminata la distinzione tra partecipazioni qualificate e non qualificate per le persone fisiche: entrambe scontano l’imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza. La plusvalenza è determinata come differenza tra corrispettivo di cessione e costo fiscalmente riconosciuto (prezzo di acquisto o valore di conferimento).

L’atto di cessione sconta anche l’imposta di registro: 200 € fissi (DPR 131/1986, art. 11, Tariffa Parte I), indipendentemente dal valore della cessione.

Plusvalenza = Corrispettivo di cessione − Costo fiscalmente riconosciuto

Il cedente deve dichiarare la plusvalenza nel modello Redditi (quadro RT) entro l’anno successivo alla cessione. L’imposta sostitutiva del 26% è versata tramite F24 con codice tributo 1100 (per partecipazioni non qualificate) o 4916 (per qualificate).

4. Esempi di calcolo del capital gain

Esempio 1 — Persona fisica cede il 40% di una SRL

Fabio ha acquistato nel 2019 il 40% di una SRL per 80.000 €. Nel 2026 cede l’intera partecipazione per 250.000 €.

Plusvalenza: 250.000 − 80.000 = 170.000 €.
Imposta sostitutiva 26%: 170.000 × 26% = 44.200 €.
Imposta di registro sull’atto: 200 €.
Onorario notaio per autentica: ~500-800 €.
Carico fiscale complessivo del cedente: circa 45.000 €.

Esempio 2 — Holding cede la partecipazione con regime PEX

Alfa Holding S.r.l. ha detenuto il 60% di Beta S.r.l. per oltre 12 mesi. Cede la partecipazione per 400.000 €. Costo fiscalmente riconosciuto: 150.000 €.

Plusvalenza: 250.000 €. Regime PEX (art. 87 TUIR): esente per il 95% = 237.500 € esenti.
Imponibile IRES: 12.500 €. IRES al 24%: 3.000 €.
Risparmio fiscale vs. tassazione ordinaria (24% su 250.000 = 60.000 €): 57.000 €.
Il regime PEX richiede detenzione continuativa da almeno 12 mesi e che la partecipata non sia localizzata in paradisi fiscali.

5. Clausole statutarie e limiti alla cessione

Lo statuto di una SRL può prevedere clausole che limitano la libera circolazione delle quote. Le principali sono:

Clausola di prelazione

Il socio che intende cedere le proprie quote deve prima offrirle agli altri soci alle medesime condizioni pattuite con il terzo. La violazione della clausola di prelazione non rende invalida la cessione ma espone il cedente a un’azione risarcitoria da parte dei soci che avevano diritto di prelazione.

Clausola di gradimento

Lo statuto può subordinare il trasferimento delle quote all’approvazione dell’assemblea dei soci o dell’organo amministrativo. Se il gradimento è previsto ma non concesso, il socio cedente può recedere dalla società (art. 2469 c.c.) ottenendo la liquidazione della propria quota al valore di mercato, salvo che lo statuto preveda un meccanismo diverso.

Clausola di intrasferibilità

L’art. 2469 c.c. consente allo statuto di vietare il trasferimento delle quote per un periodo non superiore a 2 anni dalla costituzione. Al termine, il diritto di cessione si riespande pienamente.

Per chi intende ristrutturare la propria compagine societaria, si consiglia di leggere anche la guida sul recesso del socio di SRL che analizza le alternative alla cessione.

Confronta con un notaio del marketplace

La cessione di quote SRL richiede un’analisi preventiva delle clausole statutarie e una pianificazione fiscale della plusvalenza. Un notaio del marketplace verifica la fattibilità dell’operazione e ottimizza la struttura dell’atto.

Trova notaio

Domande frequenti

È obbligatorio il notaio per cedere quote di SRL?

Sì. L’art. 2470 c.c. richiede che l’atto di trasferimento sia redatto per atto pubblico o per scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio. Non è possibile cedere quote di SRL con una semplice scrittura privata non autenticata: il trasferimento sarebbe privo di efficacia nei confronti della società e dei terzi. Il DL 76/2020 ha ammesso anche la firma digitale del notaio per le cessioni telematiche.

Qual è l’imposta sulla plusvalenza da cessione di quote SRL per una persona fisica?

Dal 2019, le plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate da parte di persone fisiche scontano la medesima imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza realizzata. La plusvalenza è dichiarata nel modello Redditi (quadro RT) dell’anno successivo alla cessione.

Cosa succede se lo statuto prevede una clausola di prelazione e il socio cede senza rispettarla?

La cessione in violazione della clausola di prelazione non è nulla ma è opponibile alla società solo dal momento dell’iscrizione al Registro Imprese. I soci che avevano diritto di prelazione possono agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno. In alcuni casi, lo statuto può prevedere la nullità della cessione compiuta senza il rispetto della prelazione.

Quanto costa l’autentica notarile per una cessione di quote?

Per una scrittura privata autenticata (la forma più comune), l’onorario notarile si colloca orientativamente tra 400 e 1.200 € più IVA, a cui si aggiunge l’imposta di registro fissa di 200 €. Per un atto pubblico, i costi sono più elevati e variano in funzione del valore della transazione. Il preventivo va sempre richiesto prima del conferimento dell’incarico.

In quanto tempo si completa l’iscrizione al Registro Imprese della cessione?

Il notaio deposita l’atto telematicamente entro 30 giorni dalla stipula. La Camera di Commercio iscrive la variazione nella visura camerale mediamente entro 5-10 giorni lavorativi dal deposito. Dopo l’iscrizione, il cessionario è opponibile alla società e ai terzi come nuovo titolare delle quote.

Approfondisci

Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.

Hai bisogno di un esperto
Trova commercialista ›

Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.