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Atto di mutuo notarile 2026: cosa firma il notaio e cosa paghi

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Fisco Investimenti - legale
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 15 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Atto di mutuo notarile 2026: cosa firma il notaio e cosa paghi

Quando si stipula un mutuo ipotecario, il notaio non è scelto dalla banca per convenienza: è un pubblico ufficiale che tutela entrambe le parti. L’atto di mutuo (art. 1822 c.c.) e l’ipoteca volontaria (art. 2808 c.c.) che vi si accompagna sono strumenti giuridici precisi. Questa guida spiega cosa accade dal rogito all’iscrizione ipotecaria, con i costi reali del 2026.

  • Differenza tra proposta di mutuo e atto notarile
  • Ipoteca volontaria: iscrizione in Conservatoria
  • Costi notarili e imposte del mutuo 2026
  • Esempi con mutuo prima casa e seconda casa

1. Il contratto di mutuo: art. 1822 c.c.

Il mutuo è il contratto con cui una parte (mutuante, tipicamente la banca) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro o di cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità (art. 1822 c.c.). Il mutuo bancario è quasi sempre un mutuo di scopo — cioè finalizzato all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile — e si accompagna alla costituzione di un’ipoteca volontaria sull’immobile a garanzia del credito.

Il contratto di mutuo ipotecario deve essere stipulato con atto pubblico ricevuto da un notaio (art. 1350 c.c. e art. 2821 c.c. per l’ipoteca). La presenza del notaio ha una duplice funzione:

  • Tutela del mutuatario: il notaio è tenuto a leggere integralmente l’atto alle parti, a spiegare le clausole, a verificare l’identità e la capacità del mutuatario, a controllare che l’immobile sia libero da ipoteche o vincoli pregiudizievoli non dichiarati;
  • Pubblica fede: l’atto pubblico notarile fa piena prova della sua esistenza, del contenuto e della data.
Il notaio è terzo imparziale. Anche quando la banca “propone” un notaio di fiducia, il mutuatario ha pieno diritto di scegliere il proprio notaio. La scelta del notaio da parte del mutuatario è un diritto e una tutela.

2. L’ipoteca volontaria e l’iscrizione in Conservatoria

L’ipoteca volontaria (art. 2820 c.c.) è costituita mediante contratto tra il proprietario dell’immobile e il creditore (la banca). Ha natura reale: è iscritta sull’immobile e segue il bene in qualunque mano passi. In caso di inadempimento del mutuatario, la banca può procedere all’esecuzione forzata sull’immobile ipotecato, indipendentemente da chi ne sia il proprietario attuale.

Il grado ipotecario

Il grado dell’ipoteca determina l’ordine di priorità tra più creditori ipotecari sullo stesso bene. La prima banca che iscrive ipoteca acquista il “primo grado”. In caso di esecuzione, i creditori vengono soddisfatti in ordine di grado. Per questo motivo, le banche esigono quasi sempre l’ipoteca di primo grado.

Il capitale ipotecario

Il valore dell’ipoteca iscritta è tipicamente superiore all’importo del mutuo erogato: le banche iscrivono ipoteche pari al 150%-200% del capitale mutuato per coprire anche interessi, more e spese legali eventuali. Questo valore non incide sul calcolo delle imposte (che si basano sull’importo del mutuo), ma deve essere compreso dal mutuatario.

Trascrizione e iscrizione

Il notaio provvede entro 30 giorni dall’atto all’iscrizione dell’ipoteca presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari (oggi gestita dall’Agenzia delle Entrate). Solo dopo l’iscrizione la banca eroga il capitale mutuato.

3. Costi e imposte dell’atto di mutuo 2026

I costi dell’atto di mutuo si dividono in imposte e onorario notarile. Il regime fiscale dipende dalla finalità del mutuo e dalla tipologia dell’immobile acquistato.

Voce di costo Prima casa Seconda casa / altro Note
Imposta sostitutiva sul mutuo 0,25% 2% Calcolata sull’importo del mutuo
Onorario notarile (indicativo) 1.500–3.000 € 1.500–3.500 € Varia con importo e complessità
Iscrizione ipoteca (tassa ipotecaria) 35 € 35 € Tributo fisso
Visure e certificazioni (stima) 200–500 € 200–500 € Dipende da numero accertamenti

L’imposta sostitutiva si applica in sostituzione dell’imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo. È trattenuta direttamente dalla banca e versata all’erario: il mutuatario non la versa direttamente, ma incide sul costo complessivo dell’operazione.

Imposta sostitutiva = Importo mutuo × 0,25% (prima casa) oppure × 2% (seconda casa/altri)

Per un mutuo di 200.000 € su prima casa: imposta sostitutiva = 200.000 × 0,25% = 500 €.
Per un mutuo di 200.000 € su seconda casa: imposta sostitutiva = 200.000 × 2% = 4.000 €.

4. Esempi pratici di calcolo

Esempio 1 — Mutuo prima casa 180.000 euro

Anna acquista un appartamento come prima casa con mutuo di 180.000 € a tasso fisso 30 anni. Valore di acquisto: 260.000 €.

Imposta sostitutiva: 180.000 × 0,25% = 450 € (trattenuta dalla banca).
Onorario notaio per atto di mutuo: ~2.000 € (IVA inclusa).
Iscrizione ipoteca (tassa): 35 €.
Visure catastali e ipotecarie pre-rogito: ~350 €.
Costo lato mutuatario per l’atto di mutuo: circa 2.835 € (escluso onorario per il rogito di compravendita, che è separato).

Esempio 2 — Mutuo seconda casa 250.000 euro

Luca acquista un immobile al mare come seconda casa con mutuo di 250.000 €.

Imposta sostitutiva: 250.000 × 2% = 5.000 €.
Onorario notaio per atto di mutuo: ~2.500 € (IVA inclusa).
Iscrizione ipoteca: 35 €.
Visure: ~350 €.
Costo lato mutuatario per l’atto di mutuo: circa 7.885 €.
La differenza rispetto alla prima casa è di circa 5.050 €, determinata quasi interamente dall’imposta sostitutiva più elevata.

5. Portabilità, surroga e cancellazione dell’ipoteca

Il D.L. 7/2007 (c.d. Decreto Bersani-bis) ha introdotto la portabilità del mutuo (surroga): il mutuatario può trasferire il proprio mutuo a un’altra banca senza costi, mantenendo l’ipoteca già iscritta. La banca subentrante si accolla il credito alle nuove condizioni concordate.

Surroga vs. sostituzione

La surroga avviene senza atto notarile a pagamento del mutuatario (i costi sono a carico della nuova banca). La sostituzione del mutuo, invece, estingue il vecchio rapporto e ne apre uno nuovo: comporta la cancellazione dell’ipoteca esistente e l’iscrizione di una nuova, con i relativi costi notarili.

Cancellazione dell’ipoteca

Con l’estinzione del mutuo, la banca trasmette entro 30 giorni una comunicazione all’Agenzia delle Entrate per la cancellazione automatica dell’ipoteca (art. 40-bis DPR 602/1973, introdotto dalla L. 40/2007). Il mutuatario non deve intervenire né sostenere costi per questa operazione. La cancellazione ha efficacia dal momento in cui la banca trasmette la comunicazione.

Chi sta valutando l’acquisto della prima casa può approfondire la guida compravendita prima casa notaio 2026 per il quadro completo delle agevolazioni disponibili.

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Domande frequenti

Posso scegliere io il notaio per il mutuo o lo sceglie la banca?

Il mutuatario ha pieno diritto di scegliere il notaio di propria fiducia, indipendentemente da eventuali indicazioni della banca. La scelta del notaio è un diritto tutelato dall’ordinamento: il notaio deve essere imparziale e garantire la tutela di entrambe le parti. La banca non può imporre il proprio notaio fiduciario né addebitare costi aggiuntivi per la scelta di un notaio diverso.

Quanto vale l’ipoteca iscritta dalla banca rispetto al mutuo?

Le banche iscrivono tipicamente un’ipoteca pari al 150%-200% dell’importo del mutuo erogato. Ad esempio, per un mutuo di 200.000 €, l’ipoteca potrebbe essere iscritta per 300.000-400.000 €. Questo valore superiore serve a coprire eventuali interessi di mora, spese legali e altri oneri accessori in caso di inadempimento. Il mutuatario deve conoscere questo dato per valutare l’effettivo peso del vincolo sull’immobile.

Cos’è l’imposta sostitutiva del mutuo e come si paga?

L’imposta sostitutiva sostituisce imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo sull’atto di mutuo. È pari allo 0,25% del capitale mutuato per la prima casa e al 2% per la seconda casa e altri immobili. Viene trattenuta direttamente dalla banca al momento dell’erogazione e versata all’Agenzia delle Entrate: il mutuatario non effettua pagamenti diretti, ma l’importo incide sul costo complessivo dell’operazione.

Cosa si intende per surroga del mutuo e costa qualcosa al mutuatario?

La surroga (portabilità del mutuo) consente di trasferire il mutuo a un’altra banca per ottenere condizioni migliori, senza costi a carico del mutuatario. I costi notarili e amministrativi della surroga sono a carico della nuova banca. Il mutuatario mantiene la stessa ipoteca già iscritta e il capitale residuo, cambiando solo l’istituto erogante e le condizioni di tasso e durata.

Dopo aver estinto il mutuo, l’ipoteca si cancella automaticamente?

Sì. Con la legge Bersani (L. 40/2007), la cancellazione è automatica: la banca comunica entro 30 giorni dall’estinzione all’Agenzia delle Entrate i dati per la cancellazione, senza alcun adempimento né costo a carico del mutuatario. Trascorsi 30 giorni dalla comunicazione, l’ipoteca è cancellata e non risulta più nelle visure ipotecarie.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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