Approfondimento

Compravendita prima casa notaio 2026: agevolazioni e costi

in
Fisco Investimenti - legale
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 12 Febbraio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Compravendita prima casa notaio 2026: agevolazioni e costi

L’acquisto della prima casa beneficia di imposte ridotte al rogito e della detraibilità degli interessi sul mutuo. L’agevolazione under 36 con esenzione totale delle imposte è cessata il 31 dicembre 2023; dal 2024 resta il Fondo di garanzia per i mutui prima casa potenziato dalla L. 213/2023. Questa guida calcola i costi reali del rogito notarile nel 2026 e spiega le condizioni per non perdere l’agevolazione.

  • Condizioni per l’agevolazione prima casa: residenza, categorie catastali
  • Imposte ridotte al rogito: registro 2%, ipotecaria e catastale 50 €
  • Fondo garanzia prima casa post L. 213/2023
  • Onorario notarile: come si calcola e cosa include

1. Condizioni per l’agevolazione prima casa

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono disciplinate dalla Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa allegata al DPR 131/1986 (Testo Unico del Registro). Per accedere all’aliquota ridotta del 2%, l’acquirente deve soddisfare tutte le seguenti condizioni:

  • Immobile non di lusso: le categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio) sono escluse dall’agevolazione. Sono ammesse tutte le altre categorie A, incluse A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11;
  • Ubicazione: l’immobile deve essere situato nel comune in cui l’acquirente ha già la residenza o in cui intende trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto, oppure nel comune in cui svolge la propria attività lavorativa;
  • Non titolarità di altri immobili prima casa: l’acquirente non deve essere titolare (né in comproprietà) di un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa sull’intero territorio nazionale, né di un’altra abitazione nello stesso comune;
  • Dichiarazione nell’atto: le condizioni devono essere dichiarate espressamente nell’atto notarile, a pena di decadenza dall’agevolazione.
Termine di 18 mesi per la residenza. Se l’acquirente non risiede già nel comune, ha 18 mesi dalla data del rogito per trasferire la residenza anagrafica. Il mancato trasferimento entro il termine comporta la decadenza dall’agevolazione con recupero delle imposte non pagate e sanzione del 30%.

2. Imposte al rogito: tabella delle aliquote 2026

Le imposte indirette sull’acquisto dipendono dalla qualità del venditore (privato o impresa) e dall’applicabilità dell’agevolazione prima casa.

Tipologia acquisto Registro Ipotecaria Catastale Base imponibile
Prima casa da privato 2% 50 € 50 € Valore catastale rivalutato
Prima casa da impresa (esente IVA) 200 € 200 € 200 € Prezzo di cessione
Prima casa da impresa (con IVA 4%) 200 € 200 € 200 € Prezzo di cessione + IVA 4%
Seconda casa da privato 9% 50 € 50 € Valore catastale rivalutato
Minimo imposta di registro 1.000 €

Il “prezzo-valore” per gli immobili residenziali acquistati da privati consente di calcolare le imposte di registro sul valore catastale rivalutato anziché sul prezzo effettivo di cessione, anche se superiore. Il valore catastale rivalutato si ottiene moltiplicando la rendita catastale per 115,5 (per le abitazioni del gruppo A diverse da A/10): rendita × 1,05 × 110.

Valore catastale rivalutato = Rendita catastale × 1,05 (rivalutazione) × 110 (coeff. A/2-A/7)

3. Il Fondo di garanzia prima casa nel 2026

L’agevolazione under 36 (esenzione da imposte di registro, ipotecaria e catastale + credito d’imposta IVA per acquisti da costruttore) è cessata il 31 dicembre 2023 per effetto della scadenza del regime introdotto dal DL 73/2021. Dal 1° gennaio 2024, la principale misura di supporto all’acquisto della prima casa per i giovani è il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, disciplinato dall’art. 64 del DL 50/2017 e rafforzato dalla L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024).

Caratteristiche del Fondo 2026

  • Garanzia statale: fino al 80% del capitale mutuato per le categorie prioritarie (under 36, coppie giovani, famiglie monogenitoriali, conduttori di alloggi IACP);
  • Limite di reddito ISEE: nessun limite per gli under 36, ma la garanzia è differenziata per fascia di reddito;
  • Importo massimo del mutuo garantito: 250.000 € (innalzato dalla L. 213/2023);
  • Non è un’agevolazione sulle imposte: le imposte al rogito rimangono quelle ordinarie della prima casa (registro 2%, ipotecaria e catastale 50 € ciascuna). La garanzia riduce il rischio per la banca e facilita l’accesso al credito.
Attenzione alla distinzione. Il Fondo di garanzia non abbatte le imposte al rogito (che restano quelle ordinarie prima casa). L’agevolazione fiscale under 36 che azzerava le imposte è terminata. Chi acquista nel 2026 paga registro 2% + 50 € + 50 €, esattamente come qualsiasi altro acquirente di prima casa.

4. Costi notarili e calcolo totale

Esempio 1 — Acquisto prima casa da privato, prezzo 280.000 euro

Giovanna, 29 anni, acquista un appartamento categoria A/3 a Bologna. Rendita catastale: 650 €. Prezzo di acquisto: 280.000 €. Mutuo: 200.000 €.

Valore catastale rivalutato: 650 × 1,05 × 110 = 75.075 €.
Imposta di registro (2%): max tra 75.075 × 2% = 1.501 € e minimo 1.000 € → 1.501 €.
Imposta ipotecaria: 50 €. Imposta catastale: 50 €.
Imposta sostitutiva mutuo: 200.000 × 0,25% = 500 €.
Onorario notaio rogito: ~2.500 €. Onorario notaio mutuo: ~2.000 €.
Costo fiscale e notarile complessivo: circa 6.601 €.

Esempio 2 — Acquisto prima casa da costruttore con IVA 4%

Marco acquista un appartamento di nuova costruzione categoria A/2 a Milano. Prezzo: 400.000 €. Il venditore è l’impresa costruttrice.

IVA al 4% (prima casa da costruttore): 400.000 × 4% = 16.000 €.
Imposta di registro: 200 €. Ipotecaria: 200 €. Catastale: 200 €.
Onorario notaio rogito: ~3.000 €.
Costo fiscale e notarile (escluso mutuo): circa 19.600 €.
Nota: con l’agevolazione under 36 (cessata fine 2023), l’IVA di 16.000 € sarebbe stata recuperata come credito d’imposta. Nel 2026 non è più disponibile.

5. Decadenza dall’agevolazione: quando accade

La decadenza dall’agevolazione prima casa comporta il recupero delle imposte non versate (differenza tra aliquota ordinaria 9% e aliquota agevolata 2%), più una sanzione del 30% e gli interessi legali. Le cause di decadenza principali sono:

  • Mancato trasferimento della residenza nel comune entro 18 mesi;
  • Accertamento che l’acquirente era già titolare di un altro immobile prima casa all’atto dell’acquisto;
  • Vendita dell’immobile prima casa entro 5 anni dall’acquisto, senza acquistare entro 1 anno un altro immobile da adibire ad abitazione principale (in questo caso si perde il beneficio ma senza sanzioni se si riacquista entro 12 mesi).

La rivendita entro 5 anni non comporta necessariamente la decadenza: se entro 12 mesi dall’alienazione si acquista un altro immobile (anche all’estero) da adibire ad abitazione principale, l’agevolazione è conservata. Il nuovo acquisto non deve necessariamente essere effettuato con le agevolazioni prima casa.

Per il profilo fiscale delle locazioni dell’immobile prima casa, si rinvia alla guida sugli affitti brevi e cedolare secca 2026.

Confronta con un notaio del marketplace

Verificare prima del rogito le condizioni catastali, la residenza e la titolarità di altri immobili è essenziale per non perdere l’agevolazione. Un notaio del marketplace esegue i controlli necessari e redige un atto a prova di decadenza.

Trova notaio

Domande frequenti

L’agevolazione under 36 per la prima casa è ancora valida nel 2026?

No. L’agevolazione fiscale under 36 — che prevedeva l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale per gli acquirenti under 36 con ISEE fino a 40.000 € — è cessata il 31 dicembre 2023. Dal 2024, gli acquirenti under 36 pagano le imposte ordinarie della prima casa (registro 2%, ipotecaria e catastale 50 € ciascuna). Rimane invece operativo il Fondo di garanzia prima casa con garanzia statale fino all’80% del mutuo.

Posso usare l’agevolazione prima casa se ho già un’altra casa in un altro comune?

Dipende. Se l’altra abitazione è stata acquistata senza agevolazione prima casa e non si trova nello stesso comune dell’immobile che si intende acquistare, è possibile usare l’agevolazione. Se invece si è già titolari di un immobile acquistato con agevolazione prima casa su tutto il territorio nazionale, occorre vendere entro 1 anno dall’acquisto del nuovo immobile per conservare l’agevolazione. In caso contrario si perde il beneficio.

Come si calcola l’imposta di registro per la prima casa acquistata da privato?

L’imposta di registro si calcola al 2% sul valore catastale rivalutato (non sul prezzo di acquisto), grazie al regime del “prezzo-valore”. Il valore catastale rivalutato si ottiene moltiplicando la rendita catastale per 1,05 (rivalutazione del 5%) e per il coefficiente catastale (110 per abitazioni A/2-A/7). Il risultato è la base imponibile, con un minimo di 1.000 €.

Cosa succede se vendo la prima casa prima di 5 anni?

Se si vende entro 5 anni dall’acquisto senza riacquistare un’altra abitazione principale entro 12 mesi, si decade dall’agevolazione e si pagano le imposte non versate più sanzione del 30% e interessi. Se invece si riacquista entro 12 mesi un altro immobile da adibire ad abitazione principale, l’agevolazione è conservata e non si paga alcuna sanzione.

Il notaio per la prima casa costa meno rispetto alla seconda casa?

L’onorario notarile per il rogito non varia in base al tipo di acquisto (prima o seconda casa): dipende dal valore dell’atto e dalla complessità dell’operazione. Quello che cambia sono le imposte: per la prima casa si pagano registro al 2% (anziché 9%) e ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna (anziché proporzionali). Per un appartamento di valore catastale 100.000 €, la differenza di imposta è di circa 7.100 €.

Approfondisci

Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.

Hai bisogno di un esperto
Trova notaio ›

Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.