Imposte acquisto prima casa 2026: registro 2% e IVA 4%
L’acquisto della prima casa beneficia di aliquote fiscali ridotte rispetto all’acquisto ordinario: imposta di registro al 2% (base valore catastale) se si compra da privato, IVA al 4% se si compra da costruttore. Questa guida illustra i requisiti della nota II-bis DPR 131/1986, come si calcola la base imponibile catastale, e i rischi di decadenza dall’agevolazione, con simulazioni su un immobile da 250.000 euro.
- Requisiti per l’agevolazione prima casa 2026
- Calcolo del valore catastale rivalutato (base imponibile)
- IVA 4% da costruttore vs registro 2% da privato
- Decadenza: i tre casi piu’ frequenti e come evitarli
1. I requisiti per l’agevolazione prima casa
Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono disciplinate dalla nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al DPR 131/1986. Per accedere all’aliquota ridotta del 2% (o IVA 4% se da costruttore), l’acquirente deve soddisfare cumulativamente le seguenti condizioni al momento del rogito:
1. Categoria catastale non di lusso. L’immobile non deve essere classificato nelle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi di pregio storico). Tutte le altre categorie residenziali (A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11) accedono all’agevolazione.
2. Localizzazione nel Comune di residenza o di lavoro. L’immobile deve trovarsi nel Comune in cui l’acquirente ha gia’ la residenza o in cui intende trasferirla entro 18 mesi dalla data del rogito, oppure nel Comune in cui l’acquirente svolge la propria attivita’.
3. Assenza di altri immobili prima casa. L’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione di un’altra abitazione acquistata con i benefici prima casa su tutto il territorio nazionale. E’ invece consentito essere proprietari di altri immobili non abitativi o di abitazioni acquistate senza agevolazioni.
4. Assenza di altri immobili nello stesso Comune. L’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote o in usufrutto, di altra abitazione nello stesso Comune dell’immobile acquistato, indipendentemente dal regime fiscale applicato.
2. Come si calcola la base imponibile catastale
Quando l’acquisto avviene da un privato (soggetto non IVA), l’imposta di registro si applica non sul prezzo di acquisto dichiarato, ma sul valore catastale rivalutato. Questo e’ il cosiddetto “prezzo-valore” (art. 1, comma 497, L. 266/2005): per le compravendite tra persone fisiche aventi a oggetto abitazioni, su richiesta della parte acquirente, la base imponibile e’ il valore catastale indipendentemente dal prezzo dichiarato.
I moltiplicatori catastali per le categorie abitative sono:
| Categoria catastale | Descrizione | Moltiplicatore prima casa | Moltiplicatore altri casi |
|---|---|---|---|
| A/2 | Abitazioni di tipo civile | 115,50 | 126 |
| A/3 | Abitazioni di tipo economico | 115,50 | 126 |
| A/4 | Abitazioni di tipo popolare | 115,50 | 126 |
| A/7 | Villini | 115,50 | 126 |
| A/1, A/8, A/9 | Abitazioni di lusso (no agevolazione) | — | 126 |
Il coefficiente di rivalutazione del 5% si applica alla rendita catastale iscritta in catasto, prima di moltiplicarla per il moltiplicatore. Pertanto: Base imponibile = Rendita x 1,05 x 115,50 per le abitazioni in agevolazione prima casa.
3. Aliquote: acquisto da privato e da costruttore
3.1 Acquisto da privato (no IVA)
Quando il venditore e’ un privato (persona fisica non nell’esercizio di impresa), la compravendita e’ fuori campo IVA e si applica l’imposta di registro. Con l’agevolazione prima casa: registro al 2% sul valore catastale rivalutato, con un minimo di 1.000 euro. Imposta ipotecaria: 50 euro fissi. Imposta catastale: 50 euro fissi. Totale imposte minime: 1.100 euro.
3.2 Acquisto da costruttore (con IVA)
Quando il venditore e’ un’impresa costruttrice o ristrutturatrice che cede entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori (o che sceglie di applicare l’IVA oltre i 5 anni), la compravendita e’ soggetta a IVA. Con l’agevolazione prima casa: IVA al 4% sul prezzo di vendita dichiarato. Imposta di registro: 200 euro fissi. Ipotecaria: 200 euro fissi. Catastale: 200 euro fissi. Totale imposte fisse: 600 euro, piu’ l’IVA.
| Regime | Base imponibile | Aliquota principale | Imposte fisse |
|---|---|---|---|
| Privato → privato (prima casa) | Valore catastale rivalutato | 2% registro | 100 euro (50+50) |
| Impresa → acquirente (prima casa) | Prezzo dichiarato | 4% IVA | 600 euro (200+200+200) |
| Privato → privato (seconda casa) | Valore catastale rivalutato | 9% registro | 100 euro |
| Impresa → acquirente (seconda casa, non lusso) | Prezzo dichiarato | 10% IVA | 600 euro |
4. Simulazione numerica su immobile da 250.000 euro
Esempio 1 — Prima casa da privato, prezzo 250.000 euro, rendita catastale 900 euro (A/2)
Valore catastale rivalutato: 900 x 1,05 x 115,50 = 108.922 euro.
Imposta di registro al 2%: 108.922 x 2% = 2.178 euro (superiore al minimo di 1.000 euro).
Imposta ipotecaria: 50 euro.
Imposta catastale: 50 euro.
Totale imposte: 2.278 euro.
Risparmio rispetto alla seconda casa (9%): 108.922 x 9% = 9.803 euro → risparmio = 9.803 – 2.178 = 7.625 euro.
Esempio 2 — Prima casa da costruttore, prezzo 250.000 euro (IVA 4%)
IVA al 4%: 250.000 x 4% = 10.000 euro.
Imposta di registro: 200 euro fissi.
Ipotecaria: 200 euro fissi.
Catastale: 200 euro fissi.
Totale imposte: 10.600 euro.
Confronto con acquisto da privato (stessa rendita): 2.278 euro. Differenza: 8.322 euro in piu’ per l’acquisto da costruttore in regime IVA. L’acquisto da costruttore e’ generalmente piu’ oneroso fiscalmente, ma il prezzo di vendita del nuovo puo’ essere compensato da interventi edilizi gia’ inclusi.
Per confrontare con il regime della seconda casa, si veda la guida imposte acquisto seconda casa 2026. Per il calcolo dell’IMU sull’immobile acquistato si rimanda a IMU 2026: chi paga, esenzioni e calcolo.
5. Decadenza dall’agevolazione e conseguenze
La decadenza dall’agevolazione prima casa comporta il recupero della differenza tra imposta agevolata e imposta ordinaria, con una sanzione del 30% sull’imposta dovuta e gli interessi di mora. L’Agenzia delle Entrate notifica l’avviso di liquidazione entro 3 anni dalla registrazione dell’atto (o dalla scadenza del termine per il trasferimento della residenza).
Le cause piu’ frequenti di decadenza sono:
a) Mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi. Il termine decorre dalla data del rogito e si interrompe solo per cause di forza maggiore documentate. La comunicazione di residenza al Comune deve essere effettiva e tempestiva.
b) Vendita infra-quinquennale senza riacquisto. Se l’immobile viene venduto entro 5 anni dall’acquisto agevolato senza che entro un anno si riacquisti un’altra prima casa, le agevolazioni decadono retroattivamente.
c) Scoperta di una precedente titolarita’ di prima casa. Se successivamente al rogito emerge che l’acquirente era gia’ titolare di un’abitazione acquistata con agevolazioni, le imposte vengono recuperate con sanzioni.
Parla con un commercialista esperto
Il calcolo delle imposte sull’acquisto della prima casa dipende da rendita catastale, prezzo, categoria e situazione patrimoniale dell’acquirente. Un commercialista puo’ verificare i requisiti e ottimizzare il carico fiscale prima del rogito.
Domande frequenti
Posso acquistare la prima casa se sono gia’ proprietario di un garage?
Si’. Il divieto di possedere altri immobili riguarda esclusivamente le abitazioni (categorie A con esclusione di A/10) acquistate con le medesime agevolazioni prima casa. Essere proprietari di un garage (categoria C/6), una cantina (C/2), un negozio (C/1) o un terreno non preclude l’agevolazione.
Posso vendere la prima casa prima dei 5 anni senza perdere le agevolazioni?
Si’, se entro un anno dalla cessione si riacquista un’altra abitazione da adibire a propria abitazione principale, oppure se il ricavato viene utilizzato per la costruzione di un nuovo immobile entro lo stesso termine. In assenza di riacquisto, le imposte vengono recuperate integralmente con sanzione del 30%.
Il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa e’ ancora vigente nel 2026?
Si’. Chi vende una prima casa acquistata con agevolazioni e ne riacquista un’altra entro un anno ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro (o IVA) pagata sul primo acquisto, fino a concorrenza dell’imposta dovuta sul secondo acquisto. Il credito si usa in compensazione nel modello F24 o si detrae dall’imposta di registro del nuovo rogito.
Posso accedere all’agevolazione prima casa se lavoro all’estero?
I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE possono accedere all’agevolazione prima casa per qualsiasi Comune italiano, senza obbligo di trasferimento di residenza. L’agevolazione e’ concessa senza la condizione della residenza nel Comune, purche’ l’immobile sia destinato a utilizzo abitativo proprio.
Le imposte si calcolano sul prezzo di acquisto o sul valore catastale?
Per gli acquisti tra privati (no IVA), su richiesta dell’acquirente persone fisica, la base imponibile dell’imposta di registro e’ il valore catastale rivalutato (sistema prezzo-valore), anche se il prezzo e’ superiore. Per gli acquisti da impresa costruttrice con IVA, la base imponibile e’ il prezzo di vendita dichiarato in atto.
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