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Collegio sindacale SRL 2026: composizione, costi

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 12 Febbraio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Collegio sindacale SRL 2026: composizione, costi

Il collegio sindacale nelle SRL non è obbligatorio come nelle SPA, ma può essere previsto dallo statuto o imposto dall’art. 2477 c.c. al superamento delle soglie dimensionali. Questa guida ne analizza la composizione prevista dalla legge, i requisiti dei componenti, il compenso stimato nel 2026 e le differenze operative rispetto al sindaco unico.

  • Composizione: 3 sindaci effettivi + 2 supplenti
  • Requisiti di professionalità e indipendenza
  • Compenso orientativo 2026 per SRL di medie dimensioni
  • Sindaco unico vs. collegio: quando conviene quale

1. Il collegio sindacale nella SRL: inquadramento normativo

Nella SRL il legislatore ha adottato un approccio più flessibile rispetto alla SPA: mentre nella società per azioni il collegio sindacale è obbligatorio per legge (art. 2397 c.c.), nella SRL la sua presenza dipende dalla volontà dei soci (tramite lo statuto) oppure scatta al superamento delle soglie fissate dall’art. 2477 c.c.

L’art. 2477 c.c., nel testo modificato dal D.Lgs. 14/2019, distingue tra l’organo di controllo (che nella SRL può essere un collegio sindacale o un sindaco unico) e il revisore legale (persona fisica o società di revisione iscritta al Registro MEF). La nomina dell’organo di controllo diventa obbligatoria al superamento, per due esercizi consecutivi, di almeno una delle soglie: 4 milioni di euro di attivo, 4 milioni di ricavi, 20 dipendenti medi.

La norma consente alle SRL di scegliere liberamente tra:

  • nomina di un sindaco unico (persona fisica) con o senza funzioni di revisione;
  • nomina di un collegio sindacale composto da tre sindaci effettivi e due supplenti;
  • nomina di un revisore legale (senza organo di controllo separato) quando lo statuto lo prevede e la legge lo consente.

Per le SRL non tenute per legge all’organo di controllo, la nomina di un collegio sindacale rappresenta una scelta volontaria, spesso motivata da esigenze di bancabilità, accesso al credito o governance avanzata.

Differenza fondamentale. Il collegio sindacale controlla la gestione e la legalità, il revisore verifica i conti. In alcune SRL le due funzioni sono unificate nel sindaco unico che esercita anche la revisione contabile; in altre le funzioni sono separate tra due organi distinti.

2. Composizione, requisiti e nomina

L’art. 2477, comma 5, c.c. rinvia alle norme della SPA per la composizione e il funzionamento dell’organo di controllo nelle SRL. Il riferimento è agli artt. 2397-2408 c.c., che disciplinano il collegio sindacale nelle SPA.

Composizione

Il collegio sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti. I supplenti subentrano automaticamente in caso di cessazione di un effettivo, garantendo la continuità dell’organo. Lo statuto non può ridurre il numero dei componenti effettivi al di sotto di tre.

Requisiti dei sindaci

Ai sensi dell’art. 2397, comma 2, c.c., almeno un sindaco effettivo e un supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali. Gli altri possono essere iscritti all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, all’albo degli avvocati o all’albo dei consulenti del lavoro, purché in possesso di adeguata competenza professionale. I requisiti di onorabilità (nessuna condanna per reati societari, fallimentari o fiscali) si applicano a tutti i componenti.

Incompatibilità

Non possono essere nominati sindaci i coniugi, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori, né coloro che siano legati alla società da rapporti patrimoniali tali da comprometterne l’indipendenza (art. 2399 c.c.).

Nomina e durata

I sindaci vengono nominati dall’assemblea dei soci per un periodo di tre esercizi e scadono con l’assemblea che approva il bilancio del terzo esercizio. La revoca prima della scadenza è possibile solo per giusta causa e deve essere approvata dal tribunale. Il presidente del collegio sindacale è nominato dall’assemblea.

Componente Numero Requisito minimo Durata
Sindaci effettivi 3 Almeno 1 iscritto Registro Revisori MEF 3 esercizi
Sindaci supplenti 2 Almeno 1 iscritto Registro Revisori MEF 3 esercizi
Presidente 1 (tra effettivi) Nominato dall’assemblea Coincide con mandato

3. Compenso: stima dei costi 2026

Il compenso dei sindaci nelle SRL non è fissato da tariffe obbligatorie (a differenza delle SPA quotate, per le quali esistono parametri di mercato più strutturati). La determinazione avviene per delibera assembleare al momento della nomina e può essere aggiornata in sede di rinnovo.

In assenza di accordo, il tribunale può determinare il compenso su ricorso del sindaco (art. 2402 c.c.). I parametri di riferimento sono le tariffe professionali dell’albo di appartenenza del sindaco e la complessità dell’incarico.

Stima compenso — SRL piccola (attivo 4-8 milioni €)

Sindaco effettivo (presidente): 4.000 – 7.000 € annui + IVA
Sindaco effettivo (membro): 2.500 – 4.500 € annui + IVA
Sindaco supplente: 500 – 1.500 € annui + IVA (compenso fisso ridotto, di solito solo per la disponibilità)

Costo annuo totale stimato: 10.000 – 18.000 € + IVA per l’intero collegio (tre effettivi + due supplenti). Da aggiungere il rimborso spese per le riunioni e gli accessi in sede.

Stima compenso — SRL media (attivo 15-30 milioni €)

Sindaco effettivo (presidente): 10.000 – 18.000 € annui + IVA
Sindaco effettivo (membro): 6.000 – 10.000 € annui + IVA
Sindaco supplente: 1.000 – 2.500 € annui + IVA

Costo annuo totale stimato: 24.000 – 42.000 € + IVA. Per SRL con operazioni complesse (gruppo societario, operazioni straordinarie, finanziamenti strutturati) il compenso può essere significativamente più elevato.

Se il sindaco esercita anche le funzioni di revisione legale (sindaco-revisore), il compenso include entrambe le funzioni e tende a essere più elevato rispetto al solo ruolo di controllo, in ragione delle attività di verifica contabile aggiuntive.

4. Sindaco unico vs. collegio sindacale

La scelta tra sindaco unico e collegio sindacale è una decisione strategica che dipende dalle dimensioni della società, dalla complessità operativa e dal profilo di governance desiderato.

Criterio Sindaco unico Collegio sindacale
Numero componenti 1 3 effettivi + 2 supplenti
Costo annuo stimato (SRL piccola) 4.000 – 8.000 € 10.000 – 18.000 €
Adatto a SRL sotto soglia, governance semplice SRL medio-grandi, gruppi, JV
Continuità in caso di dimissioni Rischio blocco, occorre nomina urgente Supplente subentra automaticamente
Pluralità di competenze Limitata a una persona Team con competenze diverse (contabile, legale)
Requisito iscrizione Registro Revisori Obbligatorio se esercita revisione Almeno 1 effettivo + 1 supplente
Scelta pratica. Per le SRL appena oltre le soglie art. 2477 c.c., il sindaco unico con funzioni di revisione rappresenta la soluzione più economica ed efficiente. Il collegio sindacale si giustifica nelle SRL con struttura societaria complessa, più soci istituzionali o operazioni straordinarie frequenti.

5. Poteri e responsabilità

I sindaci — sia nel collegio sia nella forma monocratica — esercitano il controllo sulla gestione della società, verificano l’osservanza della legge e dello statuto, e vigilano sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dagli amministratori (art. 2403 c.c.).

Poteri di ispezione

I sindaci possono in qualsiasi momento procedere a ispezioni e controlli, accedere alla documentazione contabile e richiedere notizie agli amministratori sull’andamento degli affari sociali (art. 2403-bis c.c.). Possono convocare l’assemblea dei soci nei casi previsti dalla legge.

Responsabilità

I sindaci sono responsabili solidalmente con gli amministratori per i danni derivanti dalla loro omessa vigilanza (art. 2407 c.c.). La giurisprudenza ha chiarito che i sindaci non rispondono per il fatto degli amministratori in sé, ma per non aver rilevato tempestivamente le irregolarità e per non aver adottato i provvedimenti conseguenti. La responsabilità è esclusa solo se il sindaco ha documentato il proprio dissenso nella maniera prevista dalla legge.

Confronta con un revisore legale la struttura di controllo più adatta

Scegliere tra sindaco unico, collegio sindacale e revisore esterno dipende dalla struttura specifica della vostra SRL. Un revisore qualificato può valutare le opzioni e guidarvi nella nomina.

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Domande frequenti

Una SRL può avere sia il collegio sindacale sia un revisore separato?

Sì. La SRL può prevedere statutariamente un collegio sindacale con funzioni di controllo della gestione e un revisore legale separato con funzioni di revisione contabile. Questa doppia struttura è tipica delle società di grandi dimensioni o dei gruppi con azionisti istituzionali che richiedono un livello più elevato di governance.

Quante volte all’anno si riunisce il collegio sindacale?

Il collegio sindacale si riunisce almeno ogni novanta giorni (art. 2404 c.c.), quindi almeno quattro volte l’anno. Nella pratica, nelle SRL di media dimensione le riunioni sono spesso più frequenti in concomitanza con l’approvazione dei bilanci intermedi, le operazioni straordinarie o le verifiche di fine esercizio.

Il sindaco supplente percepisce un compenso anche se non subentra?

Dipende dalla delibera assembleare di nomina. Di solito i supplenti percepiscono un compenso fisso ridotto (rimborso spese + gettone di presenza per eventuali riunioni cui partecipano come uditori), molto inferiore a quello degli effettivi. Il compenso zero per i supplenti è raro nelle società strutturate.

I sindaci di una SRL devono essere iscritti a un albo professionale?

Almeno un sindaco effettivo e un supplente devono essere iscritti nel Registro dei Revisori Legali. Gli altri possono essere iscritti all’albo dei dottori commercialisti, degli avvocati o dei consulenti del lavoro. Non è possibile nominare sindaci privi di qualifica professionale pertinente.

Cosa succede se un sindaco effettivo si dimette?

Subentra automaticamente il supplente con maggiore anzianità di iscrizione nell’albo professionale pertinente (art. 2401 c.c.). L’assemblea dovrà poi nominare un nuovo supplente nella prima riunione utile per riportare il collegio alla composizione completa.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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