Detrazioni IRPEF 2026: elenco completo e guida pratica
Le detrazioni IRPEF 2026 consentono di ridurre direttamente l’imposta dovuta applicando la percentuale del 19% sulle spese ammesse dall’art. 15 del TUIR. Questa guida raccoglie l’elenco completo degli oneri detraibili, i limiti aggiornati dalla Legge di Bilancio 2026, le condizioni di accesso e i calcoli pratici per capire quanto si risparmia nel modello 730.
- Differenza tra detrazioni e deduzioni IRPEF
- Elenco completo oneri detraibili al 19% — art. 15 TUIR
- Limiti 2026: mutuo, vita, asilo, sport, veterinarie, affitto
- Riduzione progressiva per redditi oltre 120.000 euro
1. Detrazioni e deduzioni: differenze fondamentali
Nel sistema fiscale italiano convivono due meccanismi distinti di agevolazione, spesso confusi tra loro: le detrazioni e le deduzioni. Comprenderne la differenza è il primo passo per ottimizzare la propria dichiarazione dei redditi.
Una deduzione agisce sul reddito imponibile, abbassando la base su cui viene applicata l’aliquota IRPEF. Gli oneri deducibili sono elencati principalmente nell’art. 10 del TUIR e includono, tra gli altri, i contributi previdenziali obbligatori, gli assegni di mantenimento all’ex coniuge e i contributi versati a forme pensionistiche complementari (nei limiti di legge). Il risparmio fiscale effettivo dipende dall’aliquota marginale del contribuente: chi si trova nello scaglione al 43% risparmia proporzionalmente di più rispetto a chi si trova nel primo scaglione al 23%.
Una detrazione, invece, si applica direttamente sull’imposta lorda già calcolata. L’art. 15 del TUIR elenca gli oneri detraibili nella misura del 19%: qualunque sia il reddito del contribuente (entro le soglie di accesso), il risparmio fiscale è sempre il 19% della spesa sostenuta, nei limiti previsti. Questo rende le detrazioni uno strumento di agevolazione più uniforme tra le fasce di reddito.
Dal 2020, con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio, le detrazioni dell’art. 15 TUIR subiscono una riduzione progressiva per i redditi complessivi superiori a 120.000 euro, fino ad azzerarsi a 240.000 euro. Questo meccanismo è descritto in dettaglio nella sezione 4.
2. Elenco oneri detraibili 2026 con limiti aggiornati
La Legge di Bilancio 2026 non ha apportato modifiche strutturali all’art. 15 del TUIR, confermando i limiti già vigenti e alcuni adeguamenti puntuali. Di seguito l’elenco organico delle principali voci detraibili al 19%.
| Tipologia di spesa | Limite massimo | Note |
|---|---|---|
| Spese mediche e sanitarie | Nessun limite | Franchigia 129,11 €; detrazione sul eccedente |
| Interessi su mutuo prima casa | 4.000 € | Solo interessi passivi, non la quota capitale |
| Premi assicurazione vita/infortuni | 530 € | Rischio morte, invalidità permanente >5% |
| Rette asilo nido | 632 € per figlio | Per figli fino a 3 anni; comprende asili privati |
| Attività sportiva figli (5-18 anni) | 210 € per figlio | ASD/SSD affiliate al CONI o EPS riconosciuti |
| Spese veterinarie | 550 € | Franchigia 129,11 €; animali da compagnia/da caccia |
| Affitto lavoratori dipendenti | 991,60 € (giovani under 31) | Importo fisso, non percentuale sulla spesa |
| Affitto studenti universitari fuori sede | 2.633 € | Ateneo a oltre 100 km dalla residenza |
| Spese scolastiche (scuole statali) | 800 € | Tasse, contributi, mense, gite — scuole parificate incluse |
| Spese universitarie | Importo corrispondente alle tasse statali | Per atenei privati, limite pari alla tassa dell’ateneo statale della stessa area |
| Erogazioni liberali a ONLUS/ETS | 30.000 € | Limite annuo; anche bonifico bancario |
| Spese funebri | 1.550 € | Per decesso di familiari a carico |
| Interessi mutuo costruzione prima casa | 2.582,28 € | Durante la fase di costruzione |
| Intermediazione immobiliare (acquisto prima casa) | 1.000 € | Compenso corrisposto ad agente immobiliare |
Oneri che invece restano deducibili (art. 10 TUIR)
Per completezza, si ricordano le principali deduzioni: contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari, contributi versati a fondi pensione complementari (fino a 5.164,57 euro annui), assegni periodici corrisposti all’ex coniuge per sentenza del giudice, spese mediche e di assistenza per disabili. Queste voci non entrano nel conteggio del 19% ma riducono direttamente il reddito imponibile.
3. Come si calcola la detrazione: formula ed esempi
Il meccanismo della detrazione IRPEF al 19% è apparentemente semplice, ma richiede attenzione alla franchigia (per spese mediche e veterinarie), al limite massimo della singola voce e alla regola di riduzione progressiva per redditi alti.
La formula si applica quando è prevista una franchigia (come per le spese mediche). In assenza di franchigia, si calcola semplicemente la spesa (entro il limite) moltiplicata per 0,19.
Esempio 1 — Mario, dipendente con reddito 30.000 euro
Mario, 35 anni, impiegato con reddito complessivo di 30.000 euro, ha sostenuto nel 2025 le seguenti spese, che dichiara nel modello 730/2026:
- Spese mediche: 800 euro (visite specialistiche, esami, farmaci con scontrino parlante)
- Interessi passivi mutuo prima casa: 3.200 euro
- Premio assicurazione vita: 400 euro
Calcolo:
- Spese mediche: (800 − 129,11) × 19% = 670,89 × 19% = 127,47 euro
- Mutuo: 3.200 × 19% = 608 euro
- Assicurazione vita: 400 × 19% = 76 euro
Totale detrazione: 811,47 euro — ossia il valore che viene sottratto direttamente dall’IRPEF lorda. Con un’aliquota media effettiva del 22%, Mario risparmia l’equivalente di circa 3.700 euro di reddito imponibile in termini di impatto reale sull’imposta.
Esempio 2 — Giulia, libera professionista con reddito 45.000 euro, figlio di 2 anni
Giulia, 38 anni, presenta modello Redditi PF 2026. Ha sostenuto: rette asilo nido 1.800 euro annui, spese veterinarie 320 euro (cane da compagnia), attività sportiva del figlio maggiore 180 euro.
- Asilo nido: limite 632 euro per figlio → 632 × 19% = 120,08 euro
- Veterinarie: (320 − 129,11) × 19% = 190,89 × 19% = 36,27 euro
- Sport figlio: 180 × 19% = 34,20 euro (sotto il limite di 210 euro)
Totale detrazione: 190,55 euro. Giulia non supera la soglia di 120.000 euro di reddito, quindi non subisce alcuna riduzione delle detrazioni.
4. Riduzione per redditi elevati e compilazione del modello 730
Il meccanismo di riduzione progressiva
L’art. 15, comma 3-bis, del TUIR prevede che le detrazioni elencate nel medesimo articolo si riducano all’aumentare del reddito complessivo oltre i 120.000 euro annui. La riduzione avviene in modo lineare fino all’azzeramento completo a 240.000 euro. La formula applicata dall’Agenzia delle Entrate è la seguente:
Fanno eccezione a questo meccanismo alcune voci specifiche che restano pienamente detraibili a prescindere dal reddito: gli interessi passivi su mutui contratti entro il 31 dicembre 2021 per l’acquisto della prima casa, le spese mediche, le spese per disabili e le erogazioni liberali ai partiti politici. Per tutti gli altri oneri dell’art. 15, la riduzione si applica integralmente.
| Reddito complessivo | Coefficiente riduzione | Esempio: detrazione teorica 1.000 euro |
|---|---|---|
| Fino a 120.000 euro | Nessuna riduzione | 1.000 euro confermati |
| 150.000 euro | 75% | 750 euro effettivi |
| 180.000 euro | 50% | 500 euro effettivi |
| 210.000 euro | 25% | 250 euro effettivi |
| 240.000 euro o oltre | 0% | 0 euro — detrazione azzerata |
Dove indicare le spese nel modello 730
Nel modello 730/2026, gli oneri detraibili al 19% vanno indicati nel Quadro E (Oneri e spese). Ogni tipologia ha la propria sezione e codice spesa. I sostituti d’imposta che applicano il precompilato ricevono i dati da Sistema Tessera Sanitaria per le spese mediche, ma il contribuente è comunque tenuto a verificare la correttezza e integrare le voci mancanti (spese pagate in contanti, farmaci esteri, ecc.).
Per il modello Redditi PF, le stesse voci confluiscono nel Quadro RP, con la stessa logica di codici spesa. La detrazione effettiva viene calcolata automaticamente nella sezione RN del modello.
5. Errori frequenti e documenti da conservare
Gli errori più comuni nella dichiarazione
Il primo errore è confondere oneri detraibili e deducibili, inserendo voci nel quadro sbagliato. Un secondo errore ricorrente riguarda i pagamenti in contanti per spese diverse da quelle mediche: dal 2020, il contante non dà diritto alla detrazione del 19% (salvo le eccezioni previste dalla legge). Un terzo errore è l’omissione della franchigia per spese mediche e veterinarie: molti contribuenti applicano il 19% all’intera spesa dimenticando di sottrarre i 129,11 euro.
Va inoltre ricordato che le spese sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico possono essere detratte dal contribuente che le ha sostenute, ma solo se il familiare risulta effettivamente a carico (reddito non superiore a 2.840,51 euro, elevato a 4.000 euro per figli under 24). Per le spese mediche del familiare non a carico affetto da patologie esenti, esiste una disciplina derogatoria specifica.
Documentazione da conservare per cinque anni
Il contribuente deve conservare tutti i giustificativi per almeno cinque anni dalla presentazione della dichiarazione, poiché l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli formali o sostanziali:
- Scontrini parlanti o fatture per spese mediche e farmaci
- Estratto conto o ricevuta bonifico per mutuo, assicurazione, asilo, sport
- Contratto di mutuo e attestazione della banca sugli interessi passivi annui
- Polizza assicurativa e quietanza di pagamento del premio
- Ricevute di pagamento delle rette scolastiche, universitarie o dell’asilo nido
- Ricevuta dell’associazione sportiva con codice fiscale ASD, nome del minore, tipo di attività e importo
Per approfondire le spese mediche detraibili e la gestione della franchigia, si veda la guida detrazione spese mediche 2026. Per chi ha un mutuo in corso, la guida specifica è disponibile su detrazione mutuo prima casa 2026. Chi affitta un’abitazione come conduttore trova le agevolazioni dedicate nella guida sulla detrazione canone locazione 2026.
Parla con un commercialista esperto
La composizione ottimale delle detrazioni dipende dalla situazione familiare, dal reddito complessivo e dalle spese effettivamente sostenute. Un commercialista verifica che ogni voce sia correttamente inserita e che non vi siano agevolazioni trascurate.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra detrazione e deduzione IRPEF?
La detrazione si sottrae direttamente dall’IRPEF lorda nella misura del 19% (art. 15 TUIR): il risparmio fiscale è fisso indipendentemente dall’aliquota marginale. La deduzione abbassa invece il reddito imponibile (art. 10 TUIR): il risparmio è variabile e tanto maggiore quanto più alta è l’aliquota IRPEF applicata al contribuente.
Le detrazioni IRPEF si azzerano oltre un certo reddito?
Sì. Per redditi complessivi superiori a 120.000 euro le detrazioni dell’art. 15 TUIR si riducono progressivamente, fino ad azzerarsi a 240.000 euro. Fanno eccezione le spese mediche, gli interessi su mutui stipulati entro il 2021 e alcune voci specifiche legate alla disabilità, che rimangono pienamente detraibili a qualsiasi livello di reddito.
Posso detrarre spese pagate in contanti?
In linea generale no: dal 2020 la detrazione del 19% è riconosciuta solo per pagamenti tracciabili (carte, bonifico, assegno). L’unica eccezione riguarda le spese mediche e sanitarie, per le quali il pagamento in contanti resta ammesso. Per tutte le altre voci (mutuo, assicurazione, asilo, sport, veterinarie) il contante esclude la detrazione.
Posso detrarre spese mediche sostenute per un familiare non a carico?
In generale le spese del familiare non a carico non sono detraibili da chi le ha pagate. Esiste però una deroga per i familiari affetti da patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria: in quel caso la detrazione spetta al contribuente che ha sostenuto la spesa, anche se il familiare non è fiscalmente a carico, nei limiti dell’imposta da questo dovuta sul proprio reddito.
Dove si inseriscono le detrazioni nel modello 730/2026?
Nel modello 730/2026 gli oneri detraibili al 19% si indicano nel Quadro E (Oneri e spese), sezione I. Ogni tipologia di spesa ha un codice identificativo specifico (ad esempio il codice 1 per spese mediche, il codice 8 per interessi mutuo prima casa). Nel modello Redditi PF le stesse voci vanno nel Quadro RP con la medesima codifica.
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