Azioni con i dividendi meno tassati: dove la ritenuta alla fonte è zero
Sul dividendo di un’azione estera paghi sempre il 26% italiano, ma su molti mercati ci si aggiunge anche la ritenuta alla fonte del Paese della società. Su alcune borse, però, quella trattenuta è zero: lì il dividendo è il più efficiente possibile per chi investe dall’Italia. Ecco dove.
Perché la sede della società conta
Due aziende possono distribuire lo stesso dividendo lordo e farti arrivare in tasca importi diversi, solo per il Paese in cui hanno sede. Il motivo è la ritenuta alla fonte: una trattenuta che lo Stato estero applica prima ancora che il dividendo raggiunga l’Italia, dove poi si aggiunge il 26%. Dove la ritenuta è alta (e non riducibile in automatico) l’eccedenza va chiesta a rimborso, una procedura lunga. Dove invece è 0%, il conto finisce semplicemente al 26% italiano.
Le borse a ritenuta 0% (paghi solo il 26%)
In questi Paesi la società non subisce alcuna trattenuta alla fonte sui dividendi destinati all’investitore. Clicca per vedere tutte le società quotate e la scheda di ciascuna.
Subito dopo: ritenuta bassa (5–10%)
Non a zero, ma ancora molto efficienti rispetto alla media.
Un avvertimento importante
La fiscalità non deve guidare da sola la scelta di un’azione. Un dividendo poco tassato ma su un’azienda fragile, sopravvalutata o con una cedola insostenibile resta un cattivo investimento. L’efficienza fiscale è un vantaggio a parità di tutto il resto: prima vengono qualità del business, solidità del dividendo, valutazione e, soprattutto, diversificazione. Concentrare il portafoglio su pochi titoli di un solo Paese per inseguire la ritenuta più bassa è esattamente il tipo di errore che la diversificazione serve a evitare.
L’alternativa semplice: un ETF
Se l’obiettivo è un flusso di dividendi diversificato senza ragionare Paese per Paese, un ETF (globale o a distribuzione) racchiude migliaia di società in un solo strumento, con la ritenuta gestita a monte dal fondo.
Domande frequenti
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Riferimenti normativi e fonti ufficiali
Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.
- TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
- D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
- MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
- Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi
