Bonus elettrodomestici 2026: incentivo e classe energetica minima
Il bonus elettrodomestici 2026 è un incentivo distinto dal bonus mobili e riguarda la sostituzione di grandi elettrodomestici con apparecchi di nuova generazione ad alta efficienza energetica. La misura, introdotta per favorire la transizione verso prodotti a minor consumo, prevede un contributo o una detrazione proporzionale al costo dell’apparecchio acquistato, con requisiti di classe energetica minimi vincolanti e un limite ISEE per alcune fasce di beneficio.
- Contributo del 30% (fascia ISEE sotto 25.000 euro) o 10% (senza limite ISEE)
- Classe energetica minima B per lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi
- Massimale di 100 euro a elettrodomestico (200 euro con ISEE basso)
- Obbligo di rottamazione del vecchio apparecchio
1. Cos’è il bonus elettrodomestici 2026 e base normativa
Il bonus elettrodomestici 2026 è distinto sia dal bonus mobili (art. 16, c. 2, D.L. 63/2013) sia dall’incentivo per gli elettrodomestici di classe A++ inclusi nel bonus mobili. Si tratta di un incentivo autonomo previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e operativo nel 2026 attraverso il Fondo per la sostituzione di elettrodomestici, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il decreto attuativo e le modalità operative sono stati definiti nel 2025.
L’obiettivo è duplice: favorire la sostituzione di elettrodomestici obsoleti con apparecchi ad alta efficienza energetica, riducendo i consumi domestici, e sostenere la domanda di prodotti fabbricati nell’Unione Europea (il bonus è riservato a prodotti con marchio CE e produzione prevalentemente europea, secondo i requisiti del decreto attuativo).
Il bonus si articola in due livelli di contributo: uno base, accessibile a tutti senza limite ISEE, e uno maggiorato, riservato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro. In entrambi i casi è obbligatorio procedere alla contestuale rottamazione dell’elettrodomestico che si intende sostituire: senza la prova di avvenuta rottamazione, il contributo non è erogato.
2. Beni ammissibili, contributi e requisiti energetici
I beni ammissibili sono i grandi elettrodomestici domestici nuovi, acquistati e installati in Italia, appartenenti alle seguenti categorie con il rispetto dei requisiti energetici minimi:
| Categoria | Classe minima richiesta | Contributo base | Contributo ISEE ≤ 25.000 € |
|---|---|---|---|
| Lavatrici e lavasciugatrici | B (nuova scala EU) | 10% — max 100 € | 30% — max 200 € |
| Lavastoviglie | B (nuova scala EU) | 10% — max 100 € | 30% — max 200 € |
| Frigoriferi e congelatori | E (nuova scala EU) | 10% — max 100 € | 30% — max 200 € |
| Forni elettrici | A (nuova scala EU) | 10% — max 100 € | 30% — max 200 € |
| Asciugatrici | B (nuova scala EU) | 10% — max 100 € | 30% — max 200 € |
Il contributo è calcolato sul prezzo di acquisto IVA inclusa, fino al massimale indicato per ciascuna fascia ISEE. Non si tratta di una detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, ma di un contributo diretto che viene erogato al momento dell’acquisto come sconto applicato dal rivenditore (il negoziante recupera poi il contributo dallo Stato). Il meccanismo è quindi simile all’ecobonus auto: il contributo è immediato, non si attende la dichiarazione dei redditi.
3. Esempi di calcolo e risparmio ottenibile
Esempio 1 — Lavatrice classe B, ISEE 22.000 euro
Anna sostituisce la vecchia lavatrice (classe D, 15 anni) con una nuova di classe B (nuova scala EU), produzione europea, al costo di 650 euro. ISEE del nucleo: 22.000 euro (sotto la soglia di 25.000 euro). Contributo maggiorato: 30% × 650 = 195 euro, ma il massimale per questa fascia è 200 euro. Contributo effettivo: 195 euro. Prezzo finale pagato: 650 – 195 = 455 euro. La rottamazione della vecchia lavatrice è attestata dal rivenditore con documento di presa in carico per smaltimento RAEE.
Esempio 2 — Frigorifero classe E, ISEE non presentato (accesso al contributo base)
Marco sostituisce il vecchio frigorifero (classe A+, vecchia scala, acquistato nel 2008) con un nuovo frigorifero classe E (nuova scala EU, corrispondente a circa A+ della vecchia), produzione UE, al costo di 820 euro. Non presenta l’ISEE, quindi accede al contributo base: 10% × 820 = 82 euro. Il massimale è 100 euro; il contributo è quindi 82 euro. Prezzo finale: 738 euro. Risparmio modesto ma certo, senza adempimenti fiscali successivi.
Il risparmio economico del bonus elettrodomestici è più contenuto rispetto ad altre agevolazioni fiscali (il massimale di 200 euro per apparecchio è basso), ma il meccanismo di erogazione immediata come sconto in fattura lo rende accessibile anche a chi non ha sufficiente IRPEF per fruire di detrazioni fiscali (es. pensionati con reddito sotto la soglia di capienza).
4. Procedura di accesso e adempimenti pratici
Come richiedere il contributo
Il contributo si richiede direttamente al punto vendita al momento dell’acquisto. Il rivenditore aderente alla piattaforma MIMIT applica lo sconto in fattura e recupera il contributo dallo Stato tramite la piattaforma dedicata. L’acquirente non deve presentare domande all’Agenzia delle Entrate o ad altri enti: l’iter è interamente gestito dal rivenditore. È necessario comunicare al rivenditore: (a) il codice fiscale del richiedente; (b) l’ISEE in corso di validità se si vuole accedere al contributo maggiorato; (c) la documentazione di rottamazione del vecchio apparecchio (o autorizzare il rivenditore a ritirare il vecchio e attestarne la consegna al centro RAEE).
Rottamazione obbligatoria
L’obbligo di rottamazione è perentorio: senza la prova che il vecchio apparecchio è stato conferito a un centro di raccolta RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), il contributo non è erogato. Il rivenditore può offrire il servizio di ritiro e smaltimento del vecchio apparecchio, in questo caso la rottamazione è attestata direttamente da lui. In alternativa, l’acquirente può portare il vecchio apparecchio a un centro RAEE autorizzato e conservare la ricevuta di consegna.
Cumulo con il bonus mobili
Il bonus elettrodomestici 2026 e il bonus mobili al 50% non sono cumulabili per lo stesso apparecchio: se si sceglie di detrarre il 50% dell’elettrodomestico nell’ambito del bonus mobili (collegato a una ristrutturazione edilizia), non si può anche applicare il contributo del 30% o 10% del bonus elettrodomestici sullo stesso acquisto. Occorre scegliere l’agevolazione più conveniente caso per caso. Di norma, il bonus mobili al 50% è più vantaggioso (fino a 2.500 euro di risparmio IRPEF complessivo), ma richiede la ristrutturazione come condizione.
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Scegliere tra bonus mobili, bonus elettrodomestici e altre agevolazioni disponibili richiede un’analisi personalizzata della propria situazione fiscale. Un commercialista ti aiuta a individuare la combinazione di detrazioni più vantaggiosa.
Domande frequenti
È obbligatorio presentare l’ISEE per il bonus elettrodomestici?
No. L’ISEE è necessario solo per accedere al contributo maggiorato del 30% (riservato ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro). Il contributo base del 10% è accessibile a tutti senza obbligo di presentare l’ISEE. L’acquirente che non presenta l’ISEE ottiene automaticamente il contributo nella misura base.
Cosa si intende esattamente per “rottamazione” del vecchio apparecchio?
La rottamazione consiste nella consegna del vecchio elettrodomestico a un centro RAEE autorizzato o al rivenditore che lo ritira per conto del centro RAEE. Non è sufficiente smaltire l’apparecchio autonomamente (es. lasciarlo davanti al cassonetto): occorre che lo smaltimento avvenga tramite un operatore autorizzato che rilascia un documento di presa in carico. Il rivenditore, al momento dell’acquisto del nuovo apparecchio, offre generalmente il servizio di ritiro gratuito.
Il bonus si applica anche agli elettrodomestici acquistati online?
Sì, a condizione che il rivenditore online aderisca alla piattaforma MIMIT e che il prodotto rispetti i requisiti (classe energetica, produzione UE, marcatura CE). La rottamazione del vecchio apparecchio può essere gestita tramite il servizio di ritiro offerto dal corriere o da una struttura autorizzata indicata dal venditore online.
Quanti elettrodomestici si possono acquistare con il bonus?
Non è previsto un limite al numero di elettrodomestici acquistabili con il bonus, purché per ciascuno venga effettuata la rottamazione del vecchio apparecchio della stessa categoria. Il massimale di 100 o 200 euro si applica per singolo apparecchio, non in forma cumulativa su un totale di acquisti.
Il bonus elettrodomestici vale anche per i piccoli elettrodomestici (microonde, robot da cucina)?
No. Il bonus riguarda esclusivamente i grandi elettrodomestici appartenenti alle categorie definite dal decreto attuativo (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni, asciugatrici e simili). I piccoli elettrodomestici da banco o portatili non rientrano nell’incentivo.
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