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CCNL Studi Professionali 2026: stipendi minimi

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 27 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

CCNL Studi Professionali 2026: stipendi minimi per livello

Il CCNL Studi Professionali Confprofessioni (rinnovo 2024-2027) regolamenta i rapporti di lavoro negli studi di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, notai, ingegneri, architetti, medici privati e altri professionisti. I livelli di inquadramento vanno dalla categoria Q (quadri) al 4° livello, con minimi tabellari 2026 di circa 1.660 euro per il 3° livello. Questa guida illustra la struttura e gli istituti principali.

  • I cinque livelli del CCNL Studi Professionali (Q, 1, 2, 3, 4)
  • Minimi tabellari 2026 aggiornati con gli aumenti Confprofessioni
  • Istituti specifici: benefit, ferie, preavviso e periodo di prova
  • Esempi di costo per segretaria e collaboratore di studio

1. Ambito di applicazione e struttura del contratto

Il CCNL per i dipendenti degli studi professionali e stipulato tra Confprofessioni (Confederazione delle Libere Associazioni Professionali, parte datoriale) e le organizzazioni sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. L’accordo di rinnovo del 2024, con validita fino al 31 dicembre 2027, ha ridefinito la struttura retributiva con incrementi distribuiti in tre tranches e introdotto alcune novita in materia di welfare aziendale.

Il contratto si applica ai dipendenti di studi e societa professionali, associazioni professionali, studi associati e strutture assimilabili nelle seguenti categorie: avvocati (compresi gli avvocati associati e le societa tra avvocati), commercialisti e revisori contabili, consulenti del lavoro, notai, ingegneri e architetti, medici di base e specialisti privati, farmacisti (non dipendenti da grandi catene), psicologi, veterinari, odontoiatri, geometri, periti e tecnici liberi professionisti. Non si applica ai dipendenti di societa di consulenza manageriale strutturate come imprese commerciali, per le quali potrebbe essere applicabile il CCNL Commercio.

Una particolarita: assenza della quattordicesima

A differenza del CCNL Commercio e del CCNL Turismo, il CCNL Studi Professionali non prevede la quattordicesima mensilita. La retribuzione annua si compone di 13 mensilita (stipendio ordinario per 12 mesi piu la tredicesima a dicembre). Questo aspetto e rilevante nel confronto tra contratti di lavoro applicabili e nella stima del costo del personale per lo studio professionale.

Attenzione all’inquadramento. Un dipendente di studio legale che svolge mansioni di segretaria con competenze amministrative-contabili appartiene in genere al 2° livello, mentre un praticante non abilitato con compiti di collaborazione tecnico-professionale (redazione atti, ricerca giuridica) puo essere inquadrato al 1° livello. L’errore di inquadramento espone lo studio a rivendicazioni retributive retroattive.

2. Livelli di inquadramento e minimi tabellari 2026

Il CCNL Studi Professionali articola l’inquadramento in cinque categorie: Q (Quadri), 1°, 2°, 3° e 4° livello. I minimi tabellari 2026 includono gli incrementi della terza tranche dell’accordo Confprofessioni 2024-2027, decorrenti dal 1° gennaio 2026.

Livello Profili esemplificativi Minimo mensile 2026 Minimo annuo (x 13)
Q — Quadri Responsabile di funzione, direttore amministrativo studio ~2.350 euro ~30.550 euro
1° livello Collaboratore tecnico specializzato, contabile senior ~1.930 euro ~25.090 euro
2° livello Segretaria con competenze amm., addetto contabilita ~1.770 euro ~23.010 euro
3° livello Segretaria, receptionist di studio, addetto archivio ~1.660 euro ~21.580 euro
4° livello Lavoratori di primo ingresso, fattorino, addetto pulizie ~1.540 euro ~20.020 euro

Gli scatti di anzianita nel CCNL Studi Professionali maturano ogni tre anni di servizio, fino a un massimo di sei scatti, con importi fissi per livello. Il valore per scatto e relativamente contenuto (mediamente 13-18 euro/mese a seconda del livello). Il CCNL prevede inoltre una serie di benefit obbligatori: polizza sanitaria integrativa (minima) e fondo pensione complementare “Fon.Te” o “Previndai/Cariplo” a seconda del settore specifico, entrambi con contribuzione a carico del datore e del lavoratore.

3. Esempi numerici per due profili tipici

Esempio 1 — Segretaria 3° livello in studio commercialistico (5 professionisti)

Elena lavora come segretaria in uno studio associato di commercialisti con 5 soci e 4 dipendenti, CCNL Studi Professionali, 3° livello. Studio con meno di 9 dipendenti.

Minimo tabellare mensile (2026, 3° livello): 1.660 euro lordi.
Retribuzione annua lorda (x 13, no quattordicesima): 1.660 x 13 = 21.580 euro.

Costo aziendale:
— INPS datoriale (23,81%): 21.580 x 23,81% = 5.140,20 euro
— INAIL studi professionali (0,40%, attivita d’ufficio): 21.580 x 0,40% = 86,32 euro
— TFR (7,40%): 21.580 x 7,40% = 1.596,92 euro
— Fondo pensione complementare (contributo datoriale minimo 1%): 21.580 x 1% = 215,80 euro
— Polizza sanitaria integrativa (valore forfettario ~200 euro/anno): 200 euro

Costo totale aziendale annuo: circa 28.819 euro. Moltiplicatore: 28.819 / 21.580 = 1,335.

Esempio 2 — Collaboratore tecnico 1° livello in studio legale (praticante abilitato)

Giulio e un collaboratore tecnico (1° livello) in un grande studio legale con 20 dipendenti. Si occupa di ricerca giurisprudenziale e redazione di atti. Nessuno scatto maturato.

Minimo tabellare mensile (2026, 1° livello): 1.930 euro lordi.
Retribuzione annua lorda (x 13): 1.930 x 13 = 25.090 euro.

Costo aziendale:
— INPS datoriale (23,81%): 25.090 x 23,81% = 5.978,93 euro
— INAIL (0,40%): 25.090 x 0,40% = 100,36 euro
— TFR (7,40%): 25.090 x 7,40% = 1.856,66 euro
— Fondo pensione (1%): 25.090 x 1% = 250,90 euro
— Polizza sanitaria: 200 euro

Costo totale aziendale annuo: circa 33.477 euro. La bassa aliquota INAIL degli studi professionali (0,40%) porta il moltiplicatore a circa 1,334.

4. Ferie, preavviso e istituti normativi principali

Ferie

Il CCNL Studi Professionali riconosce 4 settimane di ferie annue per tutti i livelli. A differenza di altri contratti, il periodo di godimento delle ferie negli studi professionali e spesso concentrato nel mese di agosto e durante le festivita natalizie e pasquali, per consuetudine professionale. Il CCNL non impone obbligatoriamente la fruizione nel periodo estivo, ma ammette la frammentazione su accordo tra le parti. Le ferie non godute entro il 30 giugno dell’anno successivo devono essere liquidate, salvo accordo diverso.

Preavviso di licenziamento e dimissioni

I termini di preavviso nel CCNL Studi Professionali variano per livello e anzianita:

— Livello 4° e 3°, fino a 3 anni: 30 giorni di calendario.
— Livello 4° e 3°, oltre 3 anni: 45 giorni di calendario.
— Livello 2° e 1°, fino a 3 anni: 45 giorni di calendario.
— Livello 2° e 1°, oltre 3 anni: 60 giorni di calendario.
— Livello Q (Quadri): 90 giorni di calendario, indipendentemente dall’anzianita.

In caso di mancato rispetto del preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere all’altra un’indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non goduto. Per il lavoratore che si dimette senza preavviso, il datore puo trattenere l’importo dalla liquidazione finale.

Periodo di prova

La durata massima del periodo di prova e di 60 giorni lavorativi per i livelli Q, 1° e 2°, e di 30 giorni lavorativi per i livelli 3° e 4°. Durante il periodo di prova ciascuna parte puo recedere senza obbligo di preavviso e senza indennita. Il mancato superamento del periodo di prova non costituisce licenziamento ai sensi della L. 604/1966 e non richiede motivazione scritta, salvo che il lavoratore ne faccia richiesta.

Confronta con un consulente del lavoro

L’inquadramento corretto nel CCNL Studi Professionali, la distinzione tra livelli tecnici e amministrativi e la gestione del welfare obbligatorio richiedono verifica specifica. Un consulente del lavoro supporta lo studio professionale nella gestione del personale.

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Domande frequenti

Qual e il minimo tabellare del 3° livello CCNL Studi Professionali nel 2026?

Il minimo tabellare mensile per il 3° livello del CCNL Studi Professionali Confprofessioni nel 2026 e di circa 1.660 euro lordi, dopo gli aumenti della terza tranche del rinnovo 2024-2027. Il 3° livello comprende segretarie, receptionist di studio e addetti all’archivio. La retribuzione annua minima (x 13 mensilita, no quattordicesima) e di circa 21.580 euro lordi.

Il CCNL Studi Professionali prevede la quattordicesima mensilita?

No. Il CCNL Studi Professionali Confprofessioni non prevede la quattordicesima mensilita. La retribuzione annua si compone di 13 mensilita (12 ordinarie piu la tredicesima a dicembre). Questo lo distingue dal CCNL Commercio e dal CCNL Turismo che prevedono entrambi la quattordicesima, e rende il costo del personale piu contenuto a parita di minimo mensile.

Quale CCNL si applica a uno studio legale o commercialistico?

Agli studi di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e altri professionisti si applica il CCNL Studi Professionali Confprofessioni, stipulato con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. Non si applica il CCNL Commercio, che e destinato alle imprese commerciali e del terziario. L’applicazione del CCNL sbagliato costituisce un inadempimento contrattuale con potenziali conseguenze sulle differenze retributive e sui contributi previdenziali.

Il fondo pensione complementare e obbligatorio negli studi professionali?

Il CCNL Studi Professionali prevede l’adesione al fondo pensione complementare “Fon.Te” (o fondi equivalenti) con una contribuzione minima a carico del datore di lavoro (generalmente 1% della retribuzione imponibile) e a carico del lavoratore. L’adesione e incentivata, ma il lavoratore puo scegliere di non aderire entro i termini previsti. In caso di adesione, il datore deve versare anche la quota datoriale minima contrattuale.

Un praticante avvocato puo essere assunto con il CCNL Studi Professionali?

Si, un praticante avvocato (non ancora abilitato) che svolga attivita lavorativa subordinata nello studio puo essere assunto con il CCNL Studi Professionali. L’inquadramento piu frequente e il 1° livello (collaboratore tecnico specializzato) se svolge attivita di ricerca e redazione atti, o il 2° livello in casi di minore autonomia professionale. L’alternativa e il contratto di apprendistato professionalizzante, che offre vantaggi contributivi significativi.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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