Contributi INPS commercianti 2026: aliquote, calcolo e scadenze
Il commerciante iscritto alla Gestione IVS paga nel 2026 un’aliquota del 24,48% (24% + 0,48% indennizzo cessazione attività), con minimale di reddito di 18.812 € e massimale di 122.741 €. Il contributo fisso annuo è di circa 4.605 €. Vediamo come si calcola, le differenze rispetto agli artigiani e le scadenze.
- Aliquota 24,48% e contributo aggiuntivo 0,48%
- Minimale 4.605 € fissi all’anno
- Calcolo eccedenza e maggiorazione 1%
- Differenze con la gestione artigiani
1. Chi paga la gestione commercianti
L’iscrizione alla Gestione Esercenti Attività Commerciali (sempre Gestione IVS) è obbligatoria per i titolari di partita IVA che svolgono attività commerciali, turistiche, di pubblici esercizi, di intermediazione (agenti di commercio) o di terziario in genere, sempre che l’attività sia abituale e prevalente. Sono obbligati anche i soci di sas e gli amministratori-soci di srl commerciali che lavorano nell’impresa (cd. socio amministratore-lavoratore).
La normativa di base è la L. 613/1966 (istituzione gestione), confluita oggi nelle disposizioni unitarie della L. 233/1990. La specificità rispetto agli artigiani è il contributo aggiuntivo dello 0,48% destinato al fondo indennizzo per cessazione definitiva dell’attività commerciale (art. 5 D.Lgs. 207/1996).
2. Aliquote e parametri 2026
Per il 2026 i valori indicativi sono i seguenti:
| Voce | Importo 2026 |
|---|---|
| Minimale di reddito | 18.812 € |
| Massimale (iscritti post 1995) | 122.741 € |
| Aliquota IVS | 24,00% |
| Contributo indennizzo cessazione | 0,48% |
| Aliquota totale ordinaria | 24,48% |
| Aliquota maggiorata oltre 55.448 € | 25,48% |
| Aliquota under 21 | 23,28% |
| Contributo fisso annuo minimale | ≈ 4.605 € |
| Maternità | 7,44 € |
3. Esempi di calcolo
Esempio 1 — Commerciante con reddito 30.000 €
Fisso minimale: 24,48% × 18.812 = 4.605 €.
Eccedenza: 30.000 − 18.812 = 11.188 € × 24,48% = 2.739 €.
Maternità: 7,44 €.
Totale dovuto: circa 7.351 €.
Esempio 2 — Commerciante con reddito 80.000 €
Fisso: 4.605 €.
Eccedenza fino a 55.448: (55.448 − 18.812) × 24,48% = 36.636 × 24,48% = 8.969 €.
Eccedenza oltre 55.448: (80.000 − 55.448) × 25,48% = 24.552 × 25,48% = 6.256 €.
Maternità: 7,44 €.
Totale dovuto: circa 19.837 €.
4. Scadenze e codici F24
Le scadenze ricalcano quelle degli artigiani: parte fissa in 4 rate trimestrali, parte variabile in saldo e due acconti a giugno e dicembre.
| Rata | Scadenza 2026 |
|---|---|
| 1ª fissa | 18 maggio 2026 |
| 2ª fissa | 20 agosto 2026 |
| 3ª fissa | 16 novembre 2026 |
| 4ª fissa | 16 febbraio 2027 |
| Saldo + 1° acconto eccedenza | 30 giugno 2026 |
| 2° acconto eccedenza | 1 dicembre 2026 |
I codici da utilizzare nel modello F24 sono CP e CPR per la parte fissa, CPA per saldo/acconti sull’eccedenza, e AF per le sanzioni civili in caso di ritardo. Importante: contributi e maggiorazioni dovuti per maternità sono evidenziati separatamente nel quadro previdenziale del modello F24.
5. Forfettari: riduzione 35%
Anche per i commercianti vige la riduzione contributiva del 35% prevista dall’art. 1 c. 77 L. 190/2014 per chi aderisce al regime forfettario. La riduzione si applica:
- Sull’intera contribuzione IVS (fissa + variabile);
- NON sul contributo maternità (7,44 €);
- NON sul contributo aggiuntivo 0,48% (indennizzo cessazione) per la giurisprudenza prevalente, anche se talune circolari INPS lo hanno incluso: verificare con la circolare definitiva 2026.
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