Criptovalute 2026: tassazione 26%, quadro RW e minusvalenze
Dal 1° gennaio 2023 le plusvalenze su cripto-attività sono tassate al 26% se superano la franchigia di 2.000 € annui (art. 67 c.1 lett. c-sexies TUIR, modificato dalla Legge di Bilancio 2023). Nel 2026 la disciplina è consolidata: obbligo RW pieno, possibilità di affrancare il valore al 1° gennaio e regole chiare per scambi cripto-cripto.
- Aliquota plusvalenze: 26% sopra 2.000 € annui.
- Permuta cripto-cripto: irrilevante fiscalmente fra cripto omogenee.
- Quadro RW: sempre obbligatorio se cripto su exchange estero o wallet non custodial.
- Affrancamento valore: imposta sostitutiva 14% sul valore al 1° gennaio 2026.
1. Definizione e quadro normativo
La Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) ha introdotto nel TUIR l’art. 67 c.1 lett. c-sexies, definendo le cripto-attività come “rappresentazione digitale di valore o di diritti che può essere trasferita e memorizzata elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”. La definizione coincide con quella del Regolamento MiCA (UE 2023/1114), in vigore pieno dal 30 dicembre 2024.
Rientrano nella categoria: criptovalute (Bitcoin, Ether, ecc.), stablecoin, token di utilità, NFT (caso per caso) e altri asset basati su DLT. Non rientrano gli strumenti finanziari tokenizzati che mantengono la qualifica di azioni/obbligazioni: per quelli si applica la disciplina ordinaria del 26% o 12,5%.
2. Calcolo della plusvalenza 26%
La plusvalenza è la differenza fra corrispettivo percepito (in euro o controvalore al cambio del giorno) e costo di acquisto. Si applicano queste regole:
- Franchigia 2.000 €: le plusvalenze annue non superiori a 2.000 € sono irrilevanti fiscalmente. Sopra la soglia, l’intera plusvalenza è tassata (non solo l’eccedenza).
- Permuta omogenea: lo scambio fra cripto con uguali caratteristiche (BTC → ETH è permuta fra cripto, irrilevante) non genera plusvalenza. Genera plusvalenza solo la conversione in valuta fiat (euro/dollaro) o in beni/servizi, oppure lo scambio cripto → token non omogeneo (es. da cripto a NFT secondo prassi AdE).
- Metodo LIFO: se non si tiene contabilità analitica, si applica il criterio Last In First Out per individuare il costo.
- Aliquota 26%: codice tributo 1715 (saldo) e 1716/1717 (acconti) o liquidazione tramite quadro RT del modello Redditi PF.
3. Quadro RW: cosa dichiarare
L’art. 1 c.144 L. 197/2022 ha esteso l’obbligo di monitoraggio fiscale (quadro RW) alle cripto-attività. Si dichiara:
| Detenzione | RW | Imposta patrimoniale |
|---|---|---|
| Exchange italiano (es. Young Platform, Conio) | No | No |
| Exchange estero (Binance, Coinbase, Kraken) | Sì | 0,2% (analoga IVAFE) |
| Wallet non custodial (MetaMask, Ledger) | Sì | 0,2% |
Va indicato il valore al 31 dicembre. Per le cripto vale anche un’imposta di bollo/patrimoniale 0,2% sul valore di mercato a fine periodo (art. 1 c.146 L. 197/2022). Le sanzioni per omesso RW vanno dal 3% al 15% (raddoppiate per Paesi black list).
4. Minusvalenze e compensazione
Le minusvalenze su cripto-attività sopra la franchigia 2.000 € sono compensabili con plusvalenze cripto omogenee nei 4 periodi d’imposta successivi, ai sensi dell’art. 68 TUIR. Vanno indicate nel quadro RT del modello Redditi PF nell’anno di realizzo e riportate negli anni successivi.
Una minusvalenza su Bitcoin del 2023 può essere usata per abbattere una plusvalenza su Ether nel 2026, ma non per compensare dividendi su azioni o cedole BTP (regimi non omogenei). Va anche tenuto presente che la franchigia opera in modo asimmetrico: se le minusvalenze totali sono inferiori a 2.000 € non si possono riportare a nuovo.
5. Esempi pratici 2026
Esempio 1 — Plusvalenza tassata
Luca acquista 0,5 BTC nel 2022 a 18.000 € (36.000 €/BTC). Nel 2026 vende a 95.000 €/BTC, incassando 47.500 €. Plusvalenza = 47.500 – 18.000 = 29.500 €. Sopra franchigia (2.000 €): tassazione integrale. Imposta = 29.500 × 26% = 7.670 €. Versamento codice tributo 1715.
Esempio 2 — Sotto franchigia
Maria vende cripto realizzando 1.500 € di plusvalenza nel 2026. Sotto franchigia 2.000 €: tassazione zero. Va comunque compilato il quadro RW se le cripto sono su exchange estero o wallet non custodial.
Esempio 3 — RW e bollo
Giorgio detiene 30.000 € di cripto su Binance al 31 dicembre 2026, senza alcuna vendita. Obbligo RW: sì. Imposta patrimoniale 0,2% × 30.000 = 60 €, codice tributo 1727. Nessuna imposta sulla plusvalenza perché non ha realizzato.
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