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Detrazione familiari disabili 2026: limite 750 euro e condizioni

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 14 Aprile 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Detrazione familiari disabili 2026: limite 750 euro e condizioni

La detrazione per i familiari portatori di handicap riconosce un beneficio fiscale del 19% sulle spese di assistenza specifica, entro un limite annuo di 750 euro per soggetto. La norma di riferimento è l’art. 15, comma 1, lett. e), del TUIR. Nel 2026 restano invariati i requisiti di disabilità certificata ex L. 104/1992, ma il meccanismo di riduzione per redditi sopra 75.000 euro non si applica alle spese sanitarie, creando un regime differenziato per questa categoria.

  • Chi sono i “familiari disabili” ammessi alla detrazione
  • Limite di 750 euro: come si calcola e si applica
  • Spese di assistenza specifica: cosa rientra e cosa no
  • Documentazione necessaria e indicazione nel 730/2026

1. Chi rientra nella categoria di familiare disabile

La detrazione per le spese di assistenza ai familiari disabili è riconosciuta al contribuente che sostiene spese per conto di un familiare portatore di handicap ai sensi dell’art. 3 della L. 104/1992, vale a dire chi si trovi in situazione di handicap grave accertata dalla commissione medica competente. Non è necessario che il familiare sia fiscalmente a carico: la detrazione spetta anche per i familiari non a carico, purché si tratti di persone elencate nell’art. 433 del codice civile (coniuge, figli, genitori, fratelli, sorelle, suoceri, nuore, generi).

Questa distinzione è rilevante in pratica. Un figlio adulto con reddito proprio superiore alla soglia di carico (2.840,51 euro) non è fiscalmente a carico del genitore, ma se è titolare di riconoscimento di handicap grave ex L. 104/1992, le spese di assistenza sostenute dal genitore danno comunque diritto alla detrazione del 19%.

Handicap grave vs invalidità civile. Non è sufficiente avere una percentuale di invalidità civile riconosciuta: occorre il riconoscimento specifico di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della L. 104/1992. Il verbale della commissione medica deve riportare esplicitamente tale qualificazione. Chi ha solo una percentuale di invalidità senza riconoscimento L. 104/1992 non accede a questa specifica detrazione.

2. Spese ammesse e limite di 750 euro

Le spese che danno diritto alla detrazione del 19% fino a 750 euro annui sono le spese di assistenza specifica sostenute da soggetti con handicap grave. La voce comprende le retribuzioni corrisposte agli addetti all’assistenza personale (badanti, assistenti domiciliari) e i costi per strutture residenziali dedicate, ma non le generiche spese sanitarie che seguono il proprio regime (19% sull’eccedenza di 129,11 euro senza limite massimo).

Tipo di spesa Limite detrazione Aliquota Note
Assistenza specifica (badante, assistente) 750 euro/anno 19% Solo per soggetti con handicap grave L. 104
Spese sanitarie generiche (medici, farmaci) Nessun limite 19% oltre 129,11 euro Regime ordinario art. 15 TUIR
Ausili e dispositivi medici per disabili Nessun limite 19% Con prescrizione medica
Veicoli adattati per disabili 18.075,99 euro 19% Una sola volta ogni 4 anni
Eliminazione barriere architettoniche Separato bonus edilizio Variabile Non rientra nel limite 750 euro

Il limite di 750 euro si applica per ciascun soggetto disabile assistito, non per contribuente. Quindi se un contribuente sostiene spese di assistenza per due familiari con handicap grave (ad esempio due genitori anziani), il limite è di 750 euro per ciascuno, per un totale detraibile di 1.500 euro. La detrazione massima effettiva è in ogni caso 750 × 19% = 142,50 euro per familiare.

Redditi sopra 75.000 euro. La riduzione delle detrazioni introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 non si applica alle spese sanitarie. Tuttavia, le spese di assistenza specifica per disabili (cod. 29 nel 730) rientrano tecnicamente tra le spese sanitarie e sono quindi escluse dalla riduzione, anche per i contribuenti con redditi elevati. Questo le rende particolarmente protette rispetto ad altre categorie di detrazione.

3. Esempi pratici di calcolo

Esempio 1 — Badante per genitore con handicap grave

Lucia paga una badante per assistere la madre, titolare di riconoscimento di handicap grave ex L. 104/1992. La retribuzione annua lorda della badante è 22.000 euro. Solo la quota destinata alla specifica assistenza personale rientra nel limite di 750 euro ai fini della detrazione ex art. 15, lett. e). La detrazione spettante è quindi 750 × 19% = 142,50 euro. Le ulteriori spese sanitarie sostenute per la madre (visite mediche, farmaci) seguono il regime ordinario delle spese sanitarie, senza limite massimo ma con franchigia di 129,11 euro.

Esempio 2 — Contribuente con due familiari disabili a carico

Gianni assiste due fratelli entrambi con handicap grave accertato. Le spese di assistenza specifica sostenute nel 2026 sono 1.200 euro per il primo e 900 euro per il secondo. Per il primo fratello la detrazione si calcola sul limite di 750 euro: 750 × 19% = 142,50 euro. Per il secondo fratello vale lo stesso limite: 750 × 19% = 142,50 euro. La detrazione totale per Gianni è 285 euro. Le spese eccedenti il limite (450 euro per il primo e 150 euro per il secondo) non generano ulteriore detrazione su questa voce specifica.

4. Documentazione e compilazione del 730/2026

Per avvalersi della detrazione è necessario conservare documentazione idonea a dimostrare sia la condizione di disabilità del familiare che la spesa sostenuta.

Documentazione sulla disabilità

Il verbale della commissione medica che attesta l’handicap grave ai sensi dell’art. 3, c. 3, L. 104/1992 deve essere conservato ed esibito in caso di controllo. Non è necessario allegarlo alla dichiarazione, ma deve essere disponibile. Se il verbale è in fase di rinnovo o sostituzione, occorre attestare che la condizione di disabilità grave sussisteva nell’anno d’imposta.

Documentazione sulla spesa

Per la badante o l’assistente: buste paga, ricevute di pagamento, LUL (Libro Unico del Lavoro) o ricevute rilasciate dall’assistente. Il pagamento deve avvenire con strumento tracciato. Per i servizi di assistenza residenziale: fattura dell’istituto con indicazione della quota relativa all’assistenza alla persona (distinta da alberghiera e sanitaria).

Indicazione nel modello 730

Le spese di assistenza specifica per disabili gravi vanno indicate nel rigo E26 del quadro E con il codice spesa 29. Il campo richiede il codice fiscale del soggetto disabile assistito. La precompilata generalmente non contiene questa voce, che va inserita manualmente. Per ulteriori dettagli sulle novità del 730/2026 si veda la guida Detrazione 730/2026: novità della dichiarazione precompilata.

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La gestione fiscale delle spese per familiari disabili si intreccia con benefit come la L. 104/1992, i permessi lavorativi e le agevolazioni sull’auto. Un commercialista verifica che tutte le voci siano correttamente imputate e che non si perda nessuna agevolazione spettante.

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Domande frequenti

Posso detrarre le spese per una badante anche se il familiare non è a mio carico fiscalmente?

Sì. La detrazione per le spese di assistenza specifica spetta anche quando il familiare disabile non è fiscalmente a carico del contribuente. È sufficiente che si tratti di un familiare ai sensi dell’art. 433 c.c. (coniuge, figli, genitori, fratelli, sorelle, suoceri, generi, nuore) e che sia titolare di riconoscimento di handicap grave ex art. 3, c. 3, L. 104/1992.

Il limite di 750 euro è per il contribuente o per ogni familiare disabile?

Il limite di 750 euro si applica per ciascun soggetto disabile assistito. Se un contribuente sostiene spese di assistenza specifica per due familiari con handicap grave, il tetto è di 750 euro per ciascuno, con una detrazione massima complessiva di 285 euro (142,50 euro per familiare).

Un invalido civile al 100% senza L. 104/1992 può accedere alla detrazione?

No, non per questa specifica voce. La detrazione per spese di assistenza specifica ex art. 15, lett. e), TUIR richiede il riconoscimento di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della L. 104/1992. La sola percentuale di invalidità civile, senza il riconoscimento L. 104, non è sufficiente. Le spese sanitarie ordinarie rimangono comunque detraibili al 19% con le regole generali.

Le spese per la struttura residenziale (casa di riposo) rientrano nel limite di 750 euro?

Solo parzialmente. Le strutture residenziali distinguono in fattura la quota di assistenza alla persona, quella alberghiera e quella sanitaria. Solo la quota di assistenza alla persona rientra nel limite di 750 euro. La quota sanitaria segue invece il regime delle spese mediche ordinarie (19% sull’eccedenza di 129,11 euro, senza limite massimo).

La detrazione per spese di assistenza ai disabili è soggetta alla riduzione per redditi sopra 75.000 euro?

No. Le spese di assistenza specifica per soggetti con handicap grave rientrano nella categoria delle spese sanitarie ai fini della normativa sul quadro E del 730. Le spese sanitarie sono espressamente escluse dal meccanismo di riduzione delle detrazioni introdotto per i redditi superiori a 75.000 euro. La detrazione del 19% sui 750 euro spetta pertanto per intero, indipendentemente dal reddito del contribuente.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.


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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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