Simulatore TFR: in azienda o nel fondo pensione?
Proiezione anno per anno del tuo TFR nelle due strade: rivalutazione di legge e tassazione separata da una parte, rendimento del comparto, contributo del datore e tassazione al 15–9% dall’altra. Tutto nel browser: nessun dato viene inviato o salvato.
È la decisione previdenziale più importante (e più rimandata) di ogni lavoratore dipendente: lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione. La risposta seria dipende da quattro numeri — anni alla pensione, rendimento atteso del comparto, costi del fondo e contributo del datore — più una differenza fiscale enorme che quasi nessuno calcola: il TFR in azienda sconta la tassazione separata (di fatto il 23% o più), il fondo pensione parte dal 15% e scende fino al 9%. Questo simulatore proietta entrambe le strade anno per anno con le regole 2026 e ti dice quanto vale davvero la differenza, in euro.
I tuoi dati
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Fondo pensione
Stima orientativa a fini informativi, non è consulenza previdenziale o finanziaria personalizzata. Rendimenti e inflazione futuri non sono garantiti; aliquote e regole possono cambiare. Prima di scegliere verifica il tuo CCNL e la scheda costi del fondo.
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Come calcola il simulatore: regole e fonti
TFR in azienda: accantonamento del 6,91% della retribuzione lorda (quota di calcolo 7,41% meno lo 0,50% destinato al Fondo pensione lavoratori dipendenti INPS); rivalutazione annua dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione FOI (art. 2120 c.c.), tassata ogni anno con imposta sostitutiva del 17%; alla liquidazione, tassazione separata con aliquota media IRPEF sul reddito di riferimento (art. 19 TUIR) calcolata sugli scaglioni 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre). Fondo pensione (D.Lgs. 252/2005): stesso flusso TFR più eventuali contributi di lavoratore e datore; rendimento del comparto al netto dell’ISC indicato e dell’imposta sostitutiva del 20% sui rendimenti; contributi (tuoi e del datore) deducibili fino a 5.164,57 € l’anno con risparmio IRPEF all’aliquota marginale; alla prestazione finale, ritenuta a titolo d’imposta del 15% ridotta dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al minimo del 9% (i rendimenti già tassati annualmente sono esclusi dall’imponibile). Il simulatore applica il rendimento e la rivalutazione sul montante di inizio anno e ipotizza versamenti a fine anno.
Domande frequenti
Il simulatore invia o salva i miei dati?
No: tutti i calcoli avvengono nel tuo browser. Nessun importo viene trasmesso, salvato o tracciato.
Il TFR conferito al fondo pensione si può ripensare?
La scelta di conferire il TFR maturando al fondo è irreversibile per i flussi futuri (puoi però smettere di versare i contributi volontari). Al contrario, chi ha lasciato il TFR in azienda può sempre cambiare idea e conferirlo in seguito. Anche per questo la simulazione conviene farla prima di firmare.
Come viene tassato il TFR lasciato in azienda?
Con la tassazione separata: si applica l’aliquota media IRPEF calcolata su un reddito di riferimento (TFR maturato diviso gli anni di servizio, moltiplicato per 12), poi l’Agenzia riliquida con l’aliquota media effettiva degli ultimi 5 anni. In pratica difficilmente scende sotto il 23%, mentre il fondo pensione parte dal 15% e arriva al 9%. Le rivalutazioni annue sono già tassate al 17% ogni anno.
Cosa succede al fondo pensione se cambio lavoro o l’azienda fallisce?
La posizione nel fondo è tua e ti segue (si può trasferire ad altro fondo dopo 2 anni). In caso di crisi aziendale il montante è al sicuro perché è già fuori dall’azienda; il TFR lasciato in azienda invece è un credito verso il datore, protetto dal Fondo di garanzia INPS ma con tempi e pratiche a tuo carico.
Il rendimento del fondo pensione è garantito?
No, salvo i comparti garantiti: dipende dai mercati e dal comparto scelto. La rivalutazione del TFR (1,5% fisso + 75% dell’inflazione) è invece certa per legge e non può essere negativa: è il vero punto di forza del TFR in azienda, insieme alla disponibilità in un’unica soluzione all’uscita.