Simulatore di pianificazione patrimoniale
Fotografa il tuo patrimonio in 3 minuti: imposta di successione stimata erede per erede, plusvalenze latenti, costi annui di detenzione e i punti deboli da sistemare. Tutto avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.
Quanto costerebbe oggi il passaggio del tuo patrimonio ai tuoi eredi? Quasi nessuno lo sa: l’imposta di successione italiana sembra leggera (4% per coniuge e figli, con franchigia di 1 milione a testa), ma sugli immobili si sommano sempre ipotecaria e catastale, l’azienda non pianificata entra nell’asse a valore pieno e le plusvalenze accumulate su titoli e cripto restano imposte latenti che prima o poi qualcuno pagherà. Questo simulatore mette insieme i pezzi — famiglia, immobili, investimenti, azienda — e restituisce un report unico con le cifre e le mosse tipiche per migliorarle.
Il tuo check-up in 3 passaggi
- 1. Famiglia
- 2. Patrimonio
- 3. Report
Il simulatore fornisce una stima orientativa a fini informativi e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata: franchigie, esenzioni e casi particolari (legati, disabilità, patti di famiglia, beni in comunione) richiedono la verifica di un professionista qualificato.
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Come calcola il simulatore: fonti normative
Le stime seguono le regole in vigore nel 2026. Successione: quote di successione legittima degli artt. 581-582 del codice civile; franchigie e aliquote del D.Lgs. 346/1990 (TUS) come modificato dal D.Lgs. 139/2024 — 4% oltre 1.000.000 € di franchigia per coniuge e figli, 6% oltre 100.000 € per fratelli e sorelle, 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al 4° grado, 8% per tutti gli altri; imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sugli immobili con il minimo di 200 € ciascuna, sostituite da 200 € fisse l’una in presenza dei requisiti prima casa. Il trasferimento d’azienda a coniuge e discendenti con prosecuzione quinquennale è esente ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter TUS; le indennità da polizze vita sono escluse dall’attivo ereditario (art. 12 TUS) e il fondo pensione è riscattato dai beneficiari fuori dalla successione. Plusvalenze: imposta sostitutiva del 26% sui redditi diversi di natura finanziaria (D.Lgs. 461/1997), 12,5% su titoli di Stato ed equiparati (D.L. 66/2014), 33% sulle cripto-attività dal 1° gennaio 2026 (L. 207/2024). Detenzione: imposta di bollo dello 0,2% su prodotti finanziari e cripto e 34,20 € sui conti correnti con giacenza media sopra 5.000 €; per gli asset esteri si applica l’IVAFE con la stessa aliquota.
Domande frequenti
Il simulatore invia o salva i miei dati patrimoniali?
No. Tutti i calcoli avvengono nel tuo browser: nessun importo viene trasmesso, salvato o tracciato. Puoi verificarlo anche scollegando la connessione dopo aver caricato la pagina: il simulatore continua a funzionare.
Le franchigie da 1 milione valgono anche per le donazioni in vita?
Sì, franchigie e aliquote coincidono (4% oltre 1 milione per coniuge e figli, 6% e 8% per gli altri). E dal 2025 c’è una novità importante (D.Lgs. 139/2024): il coacervo successorio è stato abolito, quindi le donazioni fatte in vita non erodono più la franchigia disponibile in successione — donazione e successione godono di franchigie separate verso lo stesso beneficiario. Resta il coacervo tra donazioni successive: più donazioni allo stesso figlio condividono la franchigia da 1 milione.
Cosa cambia con la riforma del D.Lgs. 139/2024?
Dal 2025 l’imposta di successione è in autoliquidazione: la calcoli e la versi tu (o il professionista) entro 90 giorni dalla dichiarazione, che va presentata entro 12 mesi dal decesso. Aliquote e franchigie sono rimaste invariate, ma errori di calcolo ora ricadono direttamente sugli eredi.
L’azienda di famiglia paga davvero zero imposta di successione?
Può pagare zero: l’art. 3, comma 4-ter del TUS esenta il trasferimento di aziende e partecipazioni di controllo a coniuge e discendenti, a condizione che gli eredi proseguano l’attività (o mantengano il controllo) per almeno 5 anni e lo dichiarino espressamente. Senza pianificazione, però, l’azienda entra nell’asse a valore pieno.
Perché polizze vita e fondo pensione sono esclusi dal calcolo dell’imposta?
Le somme corrisposte dalle assicurazioni sulla vita ai beneficiari non fanno parte dell’attivo ereditario (art. 12 TUS) e il montante del fondo pensione viene riscattato dai beneficiari designati fuori dalla successione. Per questo sono due leve classiche di pianificazione patrimoniale.