La struttura del prelievo fiscale su una SRLS
Per rispondere alla domanda “srls tasse quanto si paga”, è necessario distinguere due livelli di tassazione che operano in sequenza:
- Livello societario: la SRLS paga IRES sul proprio reddito imponibile e IRAP sul valore della produzione netta.
- Livello personale del socio: quando la SRLS distribuisce dividendi, il socio persona fisica subisce una ritenuta a titolo definitivo del 26%.
I due livelli operano su basi imponibili diverse e con aliquote diverse, il che significa che la pressione fiscale complessiva (dalla prima euro di ricavo all’ultimo euro ricevuto dal socio come dividendo) non è semplicemente 24%: è il risultato di un calcolo a cascata che dipende dall’utile generato, dalla quota distribuita e dalla struttura dei costi deducibili.
La query “tassazione srls 2026” emerge frequentemente in associazione a “srls vs forfettario” — confronto affrontato nel dettaglio nell’articolo SRLS o partita IVA: cosa conviene nel 2026.
Calcolo IRES: dal bilancio all’imposta societaria
Il calcolo dell’IRES parte dal risultato del conto economico (utile ante imposte) a cui vengono applicate le variazioni fiscali previste dal TUIR. Le variazioni più comuni per una SRLS di piccole dimensioni sono:
| Variazione fiscale | Tipo | Effetto sulla base IRES |
|---|---|---|
| Compensi amministratori non pagati entro 12 mesi | In aumento | Costo non deducibile nell’esercizio di maturazione |
| Ammortamenti eccedenti i coefficienti tabellari | In aumento | Eccedenza non deducibile nell’esercizio |
| Spese di rappresentanza oltre i limiti (art. 108 TUIR) | In aumento | Eccedenza indeducibile |
| Interessi passivi eccedenti il 30% ROL (art. 96 TUIR) | In aumento | Eccedenza non deducibile (riportabile) |
| Dividendi esteri esenti (5% imponibile) | In diminuzione | 95% esente da IRES |
| Perdite fiscali pregresse (max 80% reddito) | In diminuzione | Riducono la base imponibile |
Calcolo IRAP: differenze dalla base IRES
La base imponibile IRAP (valore della produzione netta) è determinata in modo diverso rispetto all’IRES. Le principali differenze sono:
- Gli interessi passivi non sono deducibili dalla base IRAP (salvo per le banche e le assicurazioni)
- Il costo del lavoro dipendente non è deducibile in via generale, ma esistono deduzioni forfettarie per i lavoratori a tempo indeterminato (art. 11 D.Lgs. 446/1997): 13.500 euro per dipendente a tempo indeterminato, elevato a 15.000 euro nelle regioni del Mezzogiorno
- Le spese per collaboratori autonomi non sono deducibili se la prestazione è resa prevalentemente in favore della SRLS
- L’IRAP stessa non è deducibile dalla propria base (non si detrae da sé stessa)
Ricavi: 90.000 euro
Costi totali (commercialista, software, telefono, affitto coworking, trasferte): 20.000 euro
Compenso amministratore (socio unico): 35.000 euro
Utile ante imposte: 90.000 – 20.000 – 35.000 = 35.000 euro
IRES: nessuna variazione fiscale rilevante → base 35.000 × 24% = 8.400 euro
Base IRAP (no deduzione compenso admin se è lavoratore autonomo senza dipendenti): 90.000 – 20.000 = 70.000 × 3,9% = 2.730 euro
Utile netto ante distribuzione: 35.000 – 8.400 = 26.600 euro
Se il socio distribuisce tutto come dividendo:
Ritenuta 26%: 26.600 × 26% = 6.916 euro
Netto in tasca al socio: 19.684 euro
Reddito totale del socio (compenso + dividendo netto): 35.000 + 19.684 = 54.684 euro
Imposte totali pagate (IRES + IRAP + ritenuta): 8.400 + 2.730 + 6.916 = 18.046 euro su 90.000 ricavi = 20,1%
Ricavi: 250.000 euro
Costo del venduto + costi fissi: 150.000 euro (incluse 2 dipendenti a tempo indeterminato, costo 55.000 euro)
Compenso amministratore: 40.000 euro
Utile ante imposte: 250.000 – 150.000 – 40.000 = 60.000 euro
IRES base: 60.000 euro (nessuna variazione materiale) → 60.000 × 24% = 14.400 euro
Base IRAP: 250.000 – 95.000 (costi non-lavoro) = 155.000; deduzione dipendenti T.I. 2 × 13.500 = 27.000 → base 128.000 × 3,9% = 4.992 euro
Utile netto distribuibile: 60.000 – 14.400 = 45.600 euro
Ritenuta dividendo 26%: 45.600 × 26% = 11.856 euro
Netto al socio da dividendi: 33.744 euro
Imposte totali (IRES + IRAP + ritenuta): 31.248 euro su 250.000 ricavi = 12,5%
Il peso del compenso all’amministratore nella pianificazione fiscale
Il compenso dell’amministratore è un costo deducibile per la SRLS (riduce la base IRES) ma è tassato in capo al socio come reddito assimilato al lavoro dipendente con aliquote IRPEF progressive (23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro) più addizionali regionali e comunali.
In generale, il mix ottimale tra compenso e dividendo dipende dal reddito complessivo del socio:
- Con redditi complessivi bassi (sotto 28.000 euro), il compenso è preferibile al dividendo perché l’aliquota IRPEF marginale (23%) è inferiore alla ritenuta sul dividendo (26%)
- Con redditi complessivi alti (sopra 50.000 euro), il dividendo è preferibile perché la ritenuta del 26% è inferiore all’aliquota IRPEF marginale del 43%
- Nella fascia intermedia (28.000-50.000 euro) il calcolo va fatto caso per caso considerando anche il risparmio IRES ottenuto dalla deducibilità del compenso
Per un’analisi approfondita del regime fiscale generale, si rinvia all’articolo Regime fiscale SRLS 2026: IRES, IRAP, tassazione.
Domande frequenti
Quanto paga di tasse una SRLS con 50.000 euro di utile?
Con un utile imponibile IRES di 50.000 euro, la SRLS paga IRES pari a 50.000 × 24% = 12.000 euro. L’utile netto distribuibile è 38.000 euro. Se distribuito come dividendo a un socio persona fisica, la ritenuta è 38.000 × 26% = 9.880 euro. Il socio riceve netto 28.120 euro. Il carico fiscale complessivo (IRES + ritenuta) è 21.880 euro, pari al 43,8% dell’utile lordo pre-imposte. A questi si aggiunge l’IRAP, calcolata su base diversa.
La SRLS paga le imposte anche se non ha distribuito dividendi?
Sì. L’IRES è dovuta sul reddito imponibile della società indipendentemente dalla distribuzione degli utili. La ritenuta del 26% sui dividendi scatta solo nel momento in cui i soci deliberano la distribuzione degli utili. Gli utili non distribuiti vengono accantonati a riserva nel patrimonio netto della società e sono tassati a livello societario (IRES) ma non a livello personale finché non vengono effettivamente distribuiti.
Come si versano IRES e IRAP?
IRES e IRAP si versano tramite modello F24. I versamenti principali sono: primo acconto IRES (40% dell’imposta anno precedente) entro il 16 giugno; secondo acconto IRES (60%) entro il 16 novembre; saldo IRES e IRAP entro il 16° giorno del 6° mese successivo alla chiusura dell’esercizio (per esercizi che coincidono con l’anno solare, entro il 16 giugno dell’anno successivo, con possibilità di proroga al 31 luglio con maggiorazione 0,4%).
Qual è l’impatto dell’IVA sul calcolo delle tasse di una SRLS?
L’IVA è un’imposta indiretta “neutrale” per le imprese: la SRLS la incassa sui propri ricavi (IVA a debito) e la detrae sugli acquisti (IVA a credito). La differenza (saldo IVA) è versata o rimborsata periodicamente. L’IVA non incide sull’utile societario né sulla base IRES o IRAP, salvo nelle ipotesi in cui l’IVA sugli acquisti non sia detraibile (es. autovetture, spese di rappresentanza) e diventi quindi un costo indeducibile che entra nella base IRES.
Una SRLS in perdita deve comunque pagare l’IRAP?
Dipende. Se la SRLS è in perdita civilistica ma il valore della produzione netta IRAP è positivo (situazione frequente perché la base IRAP esclude gli interessi passivi e il costo del lavoro dalla deduzione), l’IRAP è comunque dovuta anche in assenza di utile. Una SRLS con ricavi di 100.000 euro, costi non-lavoro di 40.000 euro e costo del lavoro di 70.000 euro (che genera una perdita civilistica di 10.000 euro) potrebbe comunque avere una base IRAP positiva e dover pagare l’IRAP.
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