730 o Modello Redditi PF 2026: quale conviene e quali sono le differenze
Il modello 730 e il modello Redditi Persone Fisiche sono i due strumenti per dichiarare i redditi 2025 nell’anno d’imposta 2026. La scelta non è libera: dipende dalla tipologia di reddito, dalla presenza del sostituto d’imposta e dalla velocità del rimborso. Vediamo quando conviene l’uno o l’altro.
- 730 ordinario: rimborso in busta paga o pensione tra luglio e novembre 2026
- Redditi PF: termine 31 ottobre 2026 (versione telematica)
- 730 senza sostituto: rimborsi diretti AdE entro 6 mesi
- Soglia rimborsi sopra 4.000 euro: controllo preventivo AdE possibile
1. Che cos’è il modello 730
Il modello 730 è la dichiarazione semplificata riservata a lavoratori dipendenti, pensionati e ad altre categorie di contribuenti che possiedono un sostituto d’imposta. La sua caratteristica principale è la liquidazione automatica: il sostituto (datore di lavoro o ente previdenziale) restituisce in busta paga il credito IRPEF entro il mese di luglio (dipendenti) o agosto/settembre (pensionati), oppure trattiene un eventuale debito a partire dalla stessa busta.
Dal 2024 è disponibile il 730 semplificato direttamente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate: il contribuente accede con SPID/CIE, visualizza i dati già precompilati (CU, oneri detraibili, mutuo, spese sanitarie tracciate dal Sistema TS) e conferma o integra. La novità 2024-2026 è l’interfaccia conversazionale per le casistiche più semplici (lavoratore dipendente senza altri redditi).
Il 730 può essere presentato anche senza sostituto d’imposta (modello 730 senza sostituto): in tal caso l’eventuale rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente del contribuente, di norma entro 6 mesi dalla presentazione.
2. Che cos’è il modello Redditi PF
Il modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) è la dichiarazione ordinaria, obbligatoria per chi possiede redditi che non possono confluire nel 730 o per chi vuole regolare la propria posizione fiscale al di fuori del sostituto d’imposta. È strutturato in quadri (RA, RB, RC, RE, RF, RG, RH, RL, RM, RR, RS, RT, RU, RW, ecc.) ognuno dedicato a una tipologia di reddito o adempimento.
È obbligatorio presentare il Modello Redditi PF (e non il 730) quando il contribuente possiede:
- Redditi d’impresa o di lavoro autonomo (titolari di partita IVA in regime ordinario, semplificato o forfettario);
- Plusvalenze finanziarie e redditi di natura finanziaria in regime dichiarativo (quadro RT);
- Redditi prodotti all’estero non tassati alla fonte;
- Quadro RW (monitoraggio fiscale attività estere): conti correnti, criptovalute, immobili, partecipazioni in società estere;
- Redditi di soggetti deceduti (eredi che dichiarano per il de cuius);
- Mancanza di sostituto d’imposta italiano nell’anno di presentazione.
Il Modello Redditi consente anche di liquidare imposte sostitutive (capital gain 26%, IVAFE, IVIE, imposta sostitutiva regime forfettario 5%/15%) e di esercitare opzioni come l’affrancamento delle plusvalenze o l’imposta sostitutiva sulle locazioni brevi.
3. Confronto rapido: chi può usare cosa
| Situazione fiscale | Modello 730 | Redditi PF |
|---|---|---|
| Dipendente solo CU | SI’ | facoltativo |
| Pensionato solo CU pensione | SI’ | facoltativo |
| Forfettario PIVA | NO | OBBLIGO |
| Partita IVA ordinaria | NO | OBBLIGO |
| Conto estero / cripto / RW | NO | OBBLIGO |
| Capital gain regime dichiarativo | NO | OBBLIGO |
| Affitto cedolare secca | SI’ | facoltativo |
| Erede del de cuius | NO | OBBLIGO |
4. Scadenze 2026 e tempi di rimborso
Per il periodo d’imposta 2025, da dichiarare nel 2026, le scadenze (calendario indicativo, in attesa di conferme con eventuale Decreto Adempimenti) sono:
- 30 settembre 2026: termine di presentazione del modello 730 ordinario (semplificato o tradizionale) tramite area riservata AdE, CAF o intermediario abilitato.
- 31 ottobre 2026: termine di presentazione del modello Redditi PF in via telematica (canale Entratel/Fisconline).
- 30 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 e primo acconto 2026 (modello F24) per i contribuenti che usano Redditi PF, senza maggiorazione.
- 30 luglio 2026: termine con maggiorazione dello 0,4% per chi non versa entro il 30 giugno.
- 30 novembre 2026: versamento secondo acconto IRPEF 2026 (100% del totale acconto se reddito sopra 51.645,69 euro, altrimenti 50% giugno + 50% novembre).
Tempi di rimborso 730 con sostituto: il credito viene erogato dal datore di lavoro nella busta paga di luglio (o, per i pensionati, agosto/settembre). I rimborsi superiori a 4.000 euro derivanti da detrazioni per carichi di famiglia o eccedenze di precedenti dichiarazioni sono soggetti a controllo preventivo dell’AdE prima dell’erogazione (art. 5 c. 3-bis D.Lgs. 175/2014), con tempistiche fino a 6 mesi.
5. Esempio numerico ed errori frequenti
Esempio – Dipendente con conto Degiro
Stefano, dipendente, reddito 35.000 euro CU 2025, ha aperto nel 2024 un conto Degiro con plusvalenze 2025 pari a 1.200 euro e una giacenza media titoli di 28.000 euro. Vorrebbe presentare il 730 per avere il rimborso in busta paga.
- Il conto Degiro lo obbliga al quadro RW (monitoraggio) e al quadro RT (plusvalenze regime dichiarativo).
- Deve presentare il Modello Redditi PF entro il 31 ottobre 2026.
- Liquida nel quadro RT: 26% x 1.200 = 312 euro di capital gain.
- Liquida IVAFE: 0,2% x 28.000 = 56 euro.
- Versa con F24 saldo e acconto entro il 30 giugno 2026.
Gli errori frequenti nella scelta del modello sono:
- Presentare il 730 quando si possiedono conti esteri o cripto non dichiarati (sanzione RW 3%-15% dell’importo non dichiarato, art. 5 D.L. 167/1990).
- Dimenticare di indicare nel 730 i redditi assoggettati a cedolare secca: vanno comunque dichiarati nel quadro B (redditi fondiari) con apposita opzione.
- Confondere acconto e saldo: il modello 730 NON richiede il versamento di acconti separati perchè la liquidazione è integrata in busta paga.
- Presentare due dichiarazioni distinte 730 e Redditi: non è ammesso (eccezione: 730 + Redditi solo per i quadri RT/RW/RM aggiuntivi). Va integrato con il Redditi PF aggiuntivo.
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