Approfondimento

730 o Redditi PF 2026: quale conviene e differenze

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Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 2 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

730 o Modello Redditi PF 2026: quale conviene e quali sono le differenze

Il modello 730 e il modello Redditi Persone Fisiche sono i due strumenti per dichiarare i redditi 2025 nell’anno d’imposta 2026. La scelta non è libera: dipende dalla tipologia di reddito, dalla presenza del sostituto d’imposta e dalla velocità del rimborso. Vediamo quando conviene l’uno o l’altro.

  • 730 ordinario: rimborso in busta paga o pensione tra luglio e novembre 2026
  • Redditi PF: termine 31 ottobre 2026 (versione telematica)
  • 730 senza sostituto: rimborsi diretti AdE entro 6 mesi
  • Soglia rimborsi sopra 4.000 euro: controllo preventivo AdE possibile

1. Che cos’è il modello 730

Il modello 730 è la dichiarazione semplificata riservata a lavoratori dipendenti, pensionati e ad altre categorie di contribuenti che possiedono un sostituto d’imposta. La sua caratteristica principale è la liquidazione automatica: il sostituto (datore di lavoro o ente previdenziale) restituisce in busta paga il credito IRPEF entro il mese di luglio (dipendenti) o agosto/settembre (pensionati), oppure trattiene un eventuale debito a partire dalla stessa busta.

Dal 2024 è disponibile il 730 semplificato direttamente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate: il contribuente accede con SPID/CIE, visualizza i dati già precompilati (CU, oneri detraibili, mutuo, spese sanitarie tracciate dal Sistema TS) e conferma o integra. La novità 2024-2026 è l’interfaccia conversazionale per le casistiche più semplici (lavoratore dipendente senza altri redditi).

Il 730 può essere presentato anche senza sostituto d’imposta (modello 730 senza sostituto): in tal caso l’eventuale rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente del contribuente, di norma entro 6 mesi dalla presentazione.

2. Che cos’è il modello Redditi PF

Il modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) è la dichiarazione ordinaria, obbligatoria per chi possiede redditi che non possono confluire nel 730 o per chi vuole regolare la propria posizione fiscale al di fuori del sostituto d’imposta. È strutturato in quadri (RA, RB, RC, RE, RF, RG, RH, RL, RM, RR, RS, RT, RU, RW, ecc.) ognuno dedicato a una tipologia di reddito o adempimento.

È obbligatorio presentare il Modello Redditi PF (e non il 730) quando il contribuente possiede:

  • Redditi d’impresa o di lavoro autonomo (titolari di partita IVA in regime ordinario, semplificato o forfettario);
  • Plusvalenze finanziarie e redditi di natura finanziaria in regime dichiarativo (quadro RT);
  • Redditi prodotti all’estero non tassati alla fonte;
  • Quadro RW (monitoraggio fiscale attività estere): conti correnti, criptovalute, immobili, partecipazioni in società estere;
  • Redditi di soggetti deceduti (eredi che dichiarano per il de cuius);
  • Mancanza di sostituto d’imposta italiano nell’anno di presentazione.

Il Modello Redditi consente anche di liquidare imposte sostitutive (capital gain 26%, IVAFE, IVIE, imposta sostitutiva regime forfettario 5%/15%) e di esercitare opzioni come l’affrancamento delle plusvalenze o l’imposta sostitutiva sulle locazioni brevi.

3. Confronto rapido: chi può usare cosa

Situazione fiscaleModello 730Redditi PF
Dipendente solo CUSI’facoltativo
Pensionato solo CU pensioneSI’facoltativo
Forfettario PIVANOOBBLIGO
Partita IVA ordinariaNOOBBLIGO
Conto estero / cripto / RWNOOBBLIGO
Capital gain regime dichiarativoNOOBBLIGO
Affitto cedolare seccaSI’facoltativo
Erede del de cuiusNOOBBLIGO
Attenzione. Se il contribuente possiede ANCHE solo uno dei redditi della colonna OBBLIGO, deve presentare il Modello Redditi PF anche per gli altri redditi (es. un dipendente con conto Degiro deve dichiarare con Redditi e non con 730).

4. Scadenze 2026 e tempi di rimborso

Per il periodo d’imposta 2025, da dichiarare nel 2026, le scadenze (calendario indicativo, in attesa di conferme con eventuale Decreto Adempimenti) sono:

  • 30 settembre 2026: termine di presentazione del modello 730 ordinario (semplificato o tradizionale) tramite area riservata AdE, CAF o intermediario abilitato.
  • 31 ottobre 2026: termine di presentazione del modello Redditi PF in via telematica (canale Entratel/Fisconline).
  • 30 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 e primo acconto 2026 (modello F24) per i contribuenti che usano Redditi PF, senza maggiorazione.
  • 30 luglio 2026: termine con maggiorazione dello 0,4% per chi non versa entro il 30 giugno.
  • 30 novembre 2026: versamento secondo acconto IRPEF 2026 (100% del totale acconto se reddito sopra 51.645,69 euro, altrimenti 50% giugno + 50% novembre).

Tempi di rimborso 730 con sostituto: il credito viene erogato dal datore di lavoro nella busta paga di luglio (o, per i pensionati, agosto/settembre). I rimborsi superiori a 4.000 euro derivanti da detrazioni per carichi di famiglia o eccedenze di precedenti dichiarazioni sono soggetti a controllo preventivo dell’AdE prima dell’erogazione (art. 5 c. 3-bis D.Lgs. 175/2014), con tempistiche fino a 6 mesi.

5. Esempio numerico ed errori frequenti

Esempio – Dipendente con conto Degiro

Stefano, dipendente, reddito 35.000 euro CU 2025, ha aperto nel 2024 un conto Degiro con plusvalenze 2025 pari a 1.200 euro e una giacenza media titoli di 28.000 euro. Vorrebbe presentare il 730 per avere il rimborso in busta paga.

  • Il conto Degiro lo obbliga al quadro RW (monitoraggio) e al quadro RT (plusvalenze regime dichiarativo).
  • Deve presentare il Modello Redditi PF entro il 31 ottobre 2026.
  • Liquida nel quadro RT: 26% x 1.200 = 312 euro di capital gain.
  • Liquida IVAFE: 0,2% x 28.000 = 56 euro.
  • Versa con F24 saldo e acconto entro il 30 giugno 2026.

Gli errori frequenti nella scelta del modello sono:

  1. Presentare il 730 quando si possiedono conti esteri o cripto non dichiarati (sanzione RW 3%-15% dell’importo non dichiarato, art. 5 D.L. 167/1990).
  2. Dimenticare di indicare nel 730 i redditi assoggettati a cedolare secca: vanno comunque dichiarati nel quadro B (redditi fondiari) con apposita opzione.
  3. Confondere acconto e saldo: il modello 730 NON richiede il versamento di acconti separati perchè la liquidazione è integrata in busta paga.
  4. Presentare due dichiarazioni distinte 730 e Redditi: non è ammesso (eccezione: 730 + Redditi solo per i quadri RT/RW/RM aggiuntivi). Va integrato con il Redditi PF aggiuntivo.
Attenzione. Il contribuente che presenta sia il 730 (per redditi da lavoro) sia il Redditi PF aggiuntivo (per quadro RW o RT) deve usare nel Redditi PF solo i quadri NON presenti nel 730. Errori in questa logica generano avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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