Compenso amministratore SRL 2026: tassazione, contributi e deducibilità
Il compenso amministratore di una SRL è tassato come reddito assimilato al lavoro dipendente (IRPEF a scaglioni 23-43%) con contributi alla Gestione Separata INPS al 26,07% (24% se già pensionato/coperto). È deducibile per la SRL solo se erogato per cassa nell’esercizio. Vediamo calcoli, delibera, scadenze e errori frequenti.
- Reddito assimilato lavoro dipendente (art. 50 TUIR)
- Aliquota Gestione Separata 26,07% 2026
- Deducibile per cassa art. 95 TUIR
- Ritenuta 20% sul compenso + addizionali
1. Inquadramento fiscale del compenso amministratore
Il compenso percepito dagli amministratori di società di capitali è classificato dall’art. 50 c. 1 lett. c-bis TUIR come reddito assimilato a lavoro dipendente. Questa qualificazione comporta:
- Applicazione del regime di tassazione dei redditi di lavoro dipendente (artt. 51-52 TUIR);
- Tassazione progressiva IRPEF a scaglioni (23%, 35%, 43% per il 2026 secondo la riforma L. 207/2024);
- Diritto alle detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR), seppur in misura ridotta rispetto al dipendente classico;
- Obbligo del committente (la SRL) di operare la ritenuta d’acconto IRPEF in busta paga;
- Soggezione a contribuzione obbligatoria Gestione Separata INPS (per chi non è già iscritto ad altra cassa).
Differenza rispetto al lavoratore autonomo: l’amministratore di SRL non è titolare di partita IVA per l’attività amministrativa (salvo specifici casi di amministrazione professionale ex art. 53 TUIR), non emette fattura ma riceve cedolino-busta paga (o compenso lordo con ritenute) dalla SRL.
2. Delibera e formalità per la deducibilità
Il compenso amministratore è deducibile per la SRL ai sensi dell’art. 95 c. 5 TUIR a condizione che:
- Sia stato deliberato dall’assemblea dei soci (art. 2389 c.c. richiamato per le SRL dall’art. 2475 c.c.) o, in alternativa, previsto direttamente nello statuto sociale;
- Sia effettivamente pagato nell’esercizio (principio di cassa, art. 95 c. 5 TUIR);
- Sia congruo rispetto all’attività svolta. La giurisprudenza tributaria (Cass. 24957/2010, 18702/2010) ha più volte affermato che compensi spropositati rispetto al fatturato o al lavoro effettivamente prestato possono essere rideterminati in sede di accertamento.
3. IRPEF e ritenuta d’acconto
La SRL applica al compenso lordo:
- Ritenuta IRPEF a titolo d’acconto del 20% per i compensi a co.co.co./amministratori (art. 24 D.P.R. 600/73), versata con codice tributo 1004 entro il 16 del mese successivo;
- In alternativa, se l’amministratore è anche dipendente o lavoratore assimilato strutturale, si può applicare la tassazione ordinaria mensile con ritenuta calcolata sugli scaglioni IRPEF;
- Addizionale regionale e comunale all’IRPEF, applicate al momento del conguaglio fiscale.
Scaglioni IRPEF 2026 (L. 207/2024):
| Reddito | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% |
| Da 28.001 a 50.000 € | 35% |
| Oltre 50.000 € | 43% |
L’amministratore presenta poi dichiarazione 730 o Redditi PF, dove conguaglia eventuali maggiori/minori imposte rispetto alla ritenuta del 20% subita.
4. Contributi INPS Gestione Separata
L’amministratore di SRL, se non iscritto ad altra cassa previdenziale e non pensionato, è obbligato all’iscrizione alla Gestione Separata INPS (art. 2 c. 26 L. 335/1995). Per il 2026 l’aliquota è del 35,03% sul compenso lordo (in quanto si tratta di rapporto di tipo parasubordinato, non professionale).
Quota committente (SRL) = 2/3 = 23,35%
Quota lavoratore = 1/3 = 11,68%
La SRL trattiene 1/3 dal compenso e versa il totale (2/3 + 1/3) tramite F24 con codice CXX entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso.
Casi particolari:
- Pensionati o iscritti ad altra cassa: aliquota ridotta al 24% (non 35,03%);
- Amministratore-socio commerciante: se la SRL svolge attività commerciale e l’amministratore-socio lavora abitualmente, deve iscriversi alla Gestione Commercianti IVS al 24,48% sul reddito d’impresa attribuito pro-quota (Cass. SS.UU. 3240/2010);
- Amministratore di sola rappresentanza: senza attività operativa, no obbligo Gestione Separata.
5. Esempio integrato e ottimizzazioni
Esempio — Amministratore SRL con compenso lordo 36.000 €
Per la SRL: costo deducibile lordo 36.000 € (riduce IRES e IRAP imponibile) + quota committente Gestione Sep. 23,35% × 36.000 = 8.406 €. Costo totale SRL: 44.406 €.
Risparmio fiscale SRL: 44.406 × 24% (IRES) = 10.657 €. Non riduce IRAP perché compensi amministratore sono indeducibili IRAP (art. 11 D.Lgs. 446/97).
Per l’amministratore: compenso lordo 36.000 €. Trattenuta contributi 11,68% × 36.000 = 4.205 €. Imponibile IRPEF: 36.000 − 4.205 = 31.795 €. IRPEF (23% fino 28k = 6.440 + 35% su 3.795 = 1.328) = 7.768 €. Detrazione lavoro dipendente (art. 13) circa 1.500 €.
Imposta netta IRPEF: 6.268 €. Addizionali stimate: 350 €.
Netto in tasca all’amministratore: 36.000 − 4.205 − 6.268 − 350 = 25.177 € (69,9% del lordo).
Ottimizzazioni lecite:
- Welfare aziendale per amministratori: alcuni fringe benefit (auto aziendale, polizze, fondo sanitario integrativo) sono deducibili per la SRL e parzialmente o totalmente esenti per l’amministratore (art. 51 c. 2 TUIR);
- Compenso variabile legato a obiettivi: ammesso e deducibile se documentato e ragionevole;
- TFM (Trattamento di Fine Mandato): accantonamento annuo per indennità di fine mandato, deducibile per cassa o per competenza con polizza dedicata (art. 105 c. 4 TUIR);
- Dividendi vs compenso: per redditi marginali oltre 43% può convenire ridurre il compenso e aumentare la distribuzione di utili (26% sostitutiva). Va valutato con simulazione completa.
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