Approfondimento

Patto di famiglia per passaggio impresa: quale team mi serve?

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 19 Maggio 2026🔄 Aggiornato il 20 Maggio 2026

Patto di famiglia per passaggio impresa: quale team mi serve?

Il patto di famiglia (art. 768-bis c.c.) è lo strumento giuridico-fiscale dedicato al passaggio generazionale d’impresa, alternativo a donazione e testamento. Tecnicamente complesso ma molto efficace quando ben strutturato.

Il problema, spiegato

Il patto di famiglia è introdotto dagli artt. 768-bis ss. c.c. (L. 55/2006): consente al titolare di un’impresa (individuale, partecipazione in società) di trasferire in vita l’azienda o le quote ai discendenti designati, con consenso dei legittimari, evitando i rischi del testamento (impugnazione, riduzione) e i limiti della donazione (azione di restituzione).

Tecnicamente: l’assegnatario riceve l’azienda/quote, è tenuto a liquidare ai legittimari non assegnatari una somma equivalente alla loro quota di legittima sul valore dell’impresa. Vincoli specifici: più assegnatari possibili (anche pro-quota), atto pubblico obbligatorio, partecipazione di tutti i legittimari.

Albero decisionale: quale professionista nelle diverse situazioni

  • Impresa individuale o di famiglia da trasferire a un figlio operativo, altri figli non interessati → patto di famiglia con liquidazione altri legittimari + atto notarile
  • Quote di SRL/SpA da trasferire a uno o più figli → patto di famiglia (forma giuridica specifica) con valutazione patrimoniale + atto notarile
  • Più figli interessati a partecipare all’impresa con ruoli diversi → patto di famiglia + patto parasociale per regolare governance post-trasferimento
  • Patrimonio rilevante con asset multipli (impresa + immobili + finanziari) → family officer per coordinamento + patto di famiglia + altri strumenti (trust, polizze, donazioni)
  • Legittimari non d’accordo o conflittuali → spesso patto di famiglia non praticabile, valutare alternative (testamento + accordo successivo, donazioni)
  • Profilo internazionale (figli residenti all’estero) → verifica applicabilità e fiscalità internazionale con commercialista esperto

Tempi e costi orientativi

Tempistiche: pianificazione completa 3-6 mesi. Atto notarile finale: una seduta dopo accordo raggiunto.

Costi: pianificazione patto di famiglia 8.000-30.000€ (commercialista + avvocato). Notaio 2.500-8.000€. Valutazione perizia azienda (se serve) 3.000-15.000€. Imposte: trasferimento azienda esente da imposta donazione se le condizioni sono rispettate (controllo per 5 anni, mantenimento attività).

Errori da evitare

  • Patto di famiglia «light» senza valutazione perita seria dell’impresa — espone a contestazioni successive
  • Non liquidare adeguatamente i legittimari non assegnatari — atto impugnabile
  • Saltare il patto parasociale post-passaggio quando ci sono più eredi attivi nell’impresa — primo conflitto, prima crisi di governance
  • Sottovalutare il vincolo di mantenimento attività per 5 anni (per godere dell’esenzione fiscale)

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AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.