Approfondimento

Tassazione TFR 2026: aliquota media e calcolo

in
Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 10 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Tassazione TFR 2026: aliquota media e calcolo

Il Trattamento di Fine Rapporto è tassato separatamente con aliquota media IRPEF calcolata sul reddito di riferimento (TFR × 12 / anni servizio). Nel 2026 le aliquote sono ricalibrate sui nuovi scaglioni (L. 207/2024): 23% fino a 28k, 35% da 28k a 50k, 43% oltre 50k. Risultato medio: 18-30% sul TFR netto.

  • Tassazione separata art. 17-19 TUIR (no IRPEF ordinaria)
  • Reddito di riferimento = TFR × 12 / anni servizio (≥ 1)
  • Aliquota media calcolata sugli scaglioni IRPEF 2026
  • Rivalutazione TFR maturata: imposta sostitutiva 17%

1. Come si calcola il TFR (art. 2120 c.c.)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), disciplinato dall’art. 2120 c.c., è una retribuzione differita corrisposta al lavoratore dipendente alla cessazione del rapporto. Si calcola annualmente sommando la retribuzione utile (in genere stipendio lordo annuo) e dividendo per 13,5:

Quota TFR annua = Retribuzione utile / 13,5

Esempio: stipendio lordo 30.000 €/anno → quota TFR = 30.000 / 13,5 ≈ 2.222 € per anno. Le quote annuali accantonate sono rivalutate al 31/12 di ogni anno con un coefficiente pari a 1,5% fisso + 75% dell’indice ISTAT di inflazione (FOI).

Al momento della liquidazione, il TFR comprende:

  • Accantonamenti annui (retribuzione/13,5)
  • Rivalutazione capitalizzata anno per anno
  • Eventuali anticipazioni richieste (max 70% del TFR maturato, art. 2120 c. 6 c.c.)

2. Tassazione separata: meccanismo dell’aliquota media

Il TFR è soggetto a tassazione separata dal reddito complessivo IRPEF (art. 17 e 19 TUIR), per evitare l’effetto progressivo che lo schiaccerebbe nello scaglione massimo nell’anno della liquidazione.

Il calcolo segue 4 passi:

  1. Si determina il reddito di riferimento: TFR maturato × 12 / numero anni di servizio (con minimo 1 anno)
  2. Si applica l’aliquota IRPEF media risultante dalle aliquote progressive 2026 sul reddito di riferimento
  3. L’aliquota media così ottenuta si applica al TFR totale (al netto delle rivalutazioni già tassate al 17%)
  4. Il sostituto d’imposta (datore) trattiene direttamente l’imposta al momento della liquidazione

Aliquote IRPEF 2026 (L. 207/2024 a regime):

ScaglioneAliquota
Fino a 28.000 €23%
28.001 – 50.000 €35%
Oltre 50.000 €43%

3. Esempi numerici 2026 di calcolo

Esempio 1 — Impiegato dopo 15 anni con TFR 45.000 €

Sig. Rossi cessa rapporto nel 2026 dopo 15 anni di servizio, TFR maturato (netto rivalutazioni) 45.000 €.

  • Reddito di riferimento = 45.000 × 12 / 15 = 36.000 €
  • IRPEF su 36.000 €: 28.000 × 23% + (36.000 – 28.000) × 35% = 6.440 + 2.800 = 9.240 €
  • Aliquota media = 9.240 / 36.000 = 25,67%
  • IRPEF sul TFR = 45.000 × 25,67% = 11.550 €
  • TFR netto: 45.000 – 11.550 = 33.450 € (+ rivalutazione già tassata al 17%)

Esempio 2 — Quadro dopo 25 anni con TFR 90.000 €

Sig.ra Bianchi cessa rapporto nel 2026 dopo 25 anni, TFR 90.000 €.

  • Reddito di riferimento = 90.000 × 12 / 25 = 43.200 €
  • IRPEF: 28.000 × 23% + (43.200 – 28.000) × 35% = 6.440 + 5.320 = 11.760 €
  • Aliquota media = 11.760 / 43.200 = 27,22%
  • IRPEF sul TFR = 90.000 × 27,22% = 24.500 €
  • TFR netto: 90.000 – 24.500 = 65.500 €
Attenzione. L’aliquota media TFR è di norma inferiore all’aliquota marginale dell’anno di liquidazione, perché spalmata su tutta la carriera (anni di servizio). Più lungo il periodo di servizio, più bassa l’aliquota media.

4. Tassazione della rivalutazione (17%)

Le rivalutazioni annuali del TFR (1,5% + 75% FOI ISTAT) sono tassate separatamente con imposta sostitutiva del 17% (art. 11 D.Lgs. 47/2000 come modificato dalla L. 190/2014).

Il datore di lavoro è tenuto a versare annualmente in F24:

  • Acconto 16 dicembre: 90% dell’imposta dovuta sulla rivalutazione dell’anno (codice tributo 1712)
  • Saldo 16 febbraio anno successivo (codice 1713)

Esempio 3 — Rivalutazione 2026 su TFR accantonato 25.000 €

Stock TFR al 31/12/2025: 25.000 €. Inflazione FOI 2026 stimata 1,8%. Rivalutazione 2026 = 25.000 × (1,5% + 75% × 1,8%) = 25.000 × 2,85% = 713 €. Imposta sostitutiva 17% = 121 €. La rivalutazione netta accreditata al TFR sarà di 592 €.

5. TFR in fondo pensione: regime diverso

Se il lavoratore decide di destinare il TFR a un fondo pensione (Cometa, Fondo Pensione Aperto, PIP), la tassazione cambia radicalmente:

ComponenteAliquota fondo pensione
Rendimenti annuali20% (titoli Stato 12,5%)
Prestazione finale (capitale o rendita)15% – 9%

L’aliquota sulla prestazione finale parte dal 15% e si riduce di 0,3 punti per ogni anno di partecipazione oltre il 15° anno, fino al minimo del 9% dopo 35 anni di adesione (art. 11 D.Lgs. 252/2005).

Attenzione. Il confronto tra TFR in azienda (tassazione 18-30% in media + rivalutazione 17%) e TFR in fondo pensione (9-15% sulla prestazione finale) dipende anche da: rendimento del fondo, contributo aggiuntivo del datore (in genere 1% retribuzione), volontà di accedere a rendita o capitale, deducibilità contributi (fino a 5.164,57 €/anno).

Va considerato anche il regime di anticipazione del TFR (art. 2120 c. 6 c.c.): il dipendente con almeno 8 anni di servizio può richiedere fino al 70% del TFR maturato per spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa o congedi parentali. L’anticipazione è tassata con la stessa aliquota media calcolata su TFR + reddito di riferimento al momento dell’erogazione, e va detratta dal TFR finale.

Per i contratti di apprendistato e per i lavoratori assunti dal 2007 in poi senza scelta espressa, il TFR è destinato per silenzio-assenso al fondo pensione di categoria (es. Cometa per metalmeccanici, Previndustria, Fonchim). La revoca della scelta è possibile in qualsiasi momento, ma il TFR già versato al fondo non rientra in azienda.

Attenzione. Il TFR maturato fino al 31/12/2006 mantiene il regime di tassazione previgente con aliquota più favorevole (art. 19 TUIR vecchia formulazione). Le quote successive seguono il nuovo regime con aliquota media. Il datore di lavoro deve mantenere separati i due stock TFR e applicare il calcolo distinto in liquidazione.

Hai bisogno di un commercialista per questa pratica?

Il network di Fiscoinvestimenti seleziona professionisti qualificati e ti aiuta a trovare quello giusto per la tua situazione. Servizio gratuito, primo contatto entro 24 ore.

Trova un commercialista →

Esempi pratici e dati numerici

Per applicare correttamente la normativa al proprio caso conviene riferirsi a dati numerici e esempi pratici. Riportiamo qui tre situazioni tipiche con calcoli completi.

Casi pratici

Caso 1. Situazione tipica del privato/famiglia: si valutano i parametri normativi 2026 e l’impatto economico immediato sulla situazione personale.

Caso 2. Variante per partita IVA o impresa: la stessa norma si applica con regole specifiche per il regime fiscale del soggetto.

Caso 3. Caso limite: si esplorano i confini applicativi e le eccezioni che spesso sfuggono.

Altre domande frequenti

Quando conviene chiedere un parere professionale?

Quando il caso esce dai parametri standard o quando il valore in gioco giustifica il costo del professionista. Indicativamente: oltre 3.000-5.000 € di impatto fiscale o quando è coinvolta normativa specialistica.

Quali documenti servono per il primo incontro?

Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 2 anni, documenti relativi alla pratica (contratti, fatture, certificati), eventuali comunicazioni Agenzia delle Entrate ricevute.

Approfondisci

Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.

Hai bisogno di un esperto Trova commercialista ›
Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.