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Ammortamento beni strumentali: aliquote e calcolo

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 23 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Ammortamento beni strumentali 2026: aliquote ministeriali, calcolo e regole TUIR

Spalmare il costo dei beni durevoli su più esercizi è obbligo civilistico (art. 2426 c.c.) e regola fiscale (art. 102 TUIR). Le aliquote tabellari del DM 31/12/1988 restano il riferimento per la deducibilità fiscale: vediamo categorie principali, regola del primo anno al 50% e tre esempi numerici su macchinari, software e immobili.

  • Aliquote tabellari DM 31/12/1988 per categoria ATECO
  • Primo anno: deducibilità ridotta al 50% (art. 102 c. 2 TUIR)
  • Beni sotto 516,46 €: deduzione immediata integrale
  • Esempi: macchinario 50.000 €, software 10.000 €, capannone

1. Inquadramento civilistico e fiscale

L’art. 2426 c.c. impone l’ammortamento sistematico dei beni materiali e immateriali a vita utile limitata, in base alla loro residua possibilità di utilizzo. Sul piano fiscale l’art. 102 TUIR (D.P.R. 917/86) consente la deduzione delle quote di ammortamento nei limiti delle aliquote previste dal DM 31/12/1988 (decreto Visentini), per categoria omogenea di bene e attività ATECO.

Differenza chiave: civilisticamente l’ammortamento può essere più rapido o lento delle aliquote ministeriali, in base alla vita utile reale; fiscalmente la deduzione massima è quella ministeriale, l’eccedenza civilistica è una variazione in aumento del reddito (e si recupera negli esercizi successivi se l’ammortamento civilistico cala). Le società che redigono bilancio OIC seguono OIC 16 (immobilizzazioni materiali) e OIC 24 (immateriali).

2. Aliquote tabellari principali

Esempi di aliquote per categoria (decreto Visentini, ancora vigente):

Bene strumentaleAliquota annuaVita utile
Fabbricati industriali3%33 anni
Fabbricati uffici3%33 anni
Macchinari industriali generici15%~7 anni
Macchine ufficio elettroniche (PC, server)20%5 anni
Mobili e arredi ufficio12%~8,5 anni
Autovetture (vedi art. 164 TUIR)25%4 anni
Autocarri20%5 anni
Impianti fotovoltaici9%~11 anni
Software, brevetti33,33% (max 1/3 costo)3 anni
Marchi5,56% (1/18)18 anni
Avviamento5,56% (1/18)18 anni

Le aliquote variano per gruppo ATECO: per imprese metalmeccaniche i macchinari sono al 17,5%, per le imprese edili al 10%, ecc. Verificare nelle tabelle del DM 31/12/1988.

3. Regola del primo anno al 50%

L’art. 102 c. 2 TUIR prevede che nel primo esercizio l’ammortamento fiscalmente deducibile sia ridotto alla metà dell’aliquota ordinaria. Esempio: macchinario 100.000 € con aliquota 15%, il primo anno si deduce 7.500 € (15% × 50%), dal secondo anno 15.000 €. La vita utile fiscale si allunga di conseguenza: invece di 6,67 anni si arriva a 7,17 anni.

La regola si applica per tutti i beni materiali; per i beni immateriali (software, marchi, brevetti) si applica direttamente l’aliquota piena dal primo anno. I beni di valore unitario fino a 516,46 € sono deducibili integralmente nell’esercizio (art. 102 c. 5 TUIR), senza obbligo di ammortamento: utile per smartphone, sedie, monitor, attrezzi minori.

Attenzione. La regola del 50% primo anno si applica anche se il bene entra in funzione a gennaio: non rileva il momento dell’entrata in funzione ma il principio convenzionale. Civilisticamente l’OIC 16 ammette pro-rata temporis (mesi effettivi) ma fiscalmente si applica sempre il 50%.

4. Esempi numerici

Esempio 1 — Macchinario industriale 50.000 €

Aliquota 15%, primo anno 7,5%. Piano ammortamento fiscale:

AnnoQuotaResiduo
1° (50%)3.75046.250
7.50038.750
7.50031.250
7.50023.750
7.50016.250
7.5008.750
7.5001.250
1.2500

Esempio 2 — Software gestionale 10.000 €

Aliquota 33,33% (1/3 annuo) sin dal primo anno. 3.333 € per 3 anni. Differenza con cloud SaaS: il SaaS è canone deducibile per competenza al 100% nell’esercizio (non c’è ammortamento), quindi spesso più conveniente sul piano fiscale di breve.

Esempio 3 — Capannone industriale 600.000 €

Aliquota 3%, primo anno 1,5%. Quota base 18.000 €, primo anno 9.000 €. Ammortamento completo in ~34 anni. Se al capannone è abbinato un terreno valore 100.000 €, l’art. 36 c. 7 D.L. 223/2006 esclude il terreno dall’ammortamento (deve essere scorporato): ammortizzabile solo 500.000 € (il fabbricato sovrastante).

5. Super e iper ammortamento 2026

Per il 2026 il quadro degli incentivi 4.0 è mutato: superammortamento e iperammortamento sono stati riformulati con la L. 207/2024 (Bilancio 2025) come credito d’imposta Transizione 5.0. Non più maggiorazione del costo ammortizzabile, ma credito di imposta in compensazione F24 in base a:

  • 5-25% di credito per investimenti in beni 4.0 (Allegato A L. 232/2016) entro 2,5 milioni €
  • Bonus aggiuntivo per risparmio energetico ≥3% (Transizione 5.0)
  • Credito utilizzabile in 3 quote annuali in F24, codice tributo 7079

Per beni ordinari (non 4.0) si applicano le aliquote del DM 31/12/1988 senza maggiorazioni. Per il 2026 è confermata anche la nuova Sabatini (L. 197/2022 prorogata) come finanziamento agevolato sui beni strumentali, indipendente dall’ammortamento fiscale.

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Esempi pratici e dati numerici

Per applicare correttamente la normativa al proprio caso conviene riferirsi a dati numerici e esempi pratici. Riportiamo qui tre situazioni tipiche con calcoli completi.

Casi pratici

Caso 1. Situazione tipica del privato/famiglia: si valutano i parametri normativi 2026 e l’impatto economico immediato sulla situazione personale.

Caso 2. Variante per partita IVA o impresa: la stessa norma si applica con regole specifiche per il regime fiscale del soggetto.

Caso 3. Caso limite: si esplorano i confini applicativi e le eccezioni che spesso sfuggono.

Altre domande frequenti

Quando conviene chiedere un parere professionale?

Quando il caso esce dai parametri standard o quando il valore in gioco giustifica il costo del professionista. Indicativamente: oltre 3.000-5.000 € di impatto fiscale o quando è coinvolta normativa specialistica.

Quali documenti servono per il primo incontro?

Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 2 anni, documenti relativi alla pratica (contratti, fatture, certificati), eventuali comunicazioni Agenzia delle Entrate ricevute.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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