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Tassazione pensioni 2026: IRPEF e no-tax area

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 11 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Tassazione pensioni 2026: IRPEF e no-tax area

Le pensioni sono assimilate a reddito di lavoro dipendente e tassate IRPEF con i tre scaglioni 2026 (23%, 35%, 43%). La no-tax area sale a 8.500 € per i pensionati sopra 75 anni grazie alla detrazione minima di 1.955 €. Le addizionali regionali e comunali si applicano sul reddito complessivo.

  • Aliquote IRPEF 2026 a regime: 23% / 35% / 43% (L. 207/2024)
  • No-tax area pensionati: 8.500 € per over 75, 8.000 € fino a 74 anni
  • Detrazione lavoro pensione (art. 13 c. 3 TUIR): max 1.955 €/anno
  • Addizionali: regionali 1,23-3,33%, comunali fino 0,9%

1. Come sono classificate le pensioni IRPEF

Le pensioni sono assimilate al reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali (art. 49 c. 2 lett. a TUIR). Si applicano quindi le stesse aliquote IRPEF e le stesse detrazioni del lavoro dipendente, salvo specifici aggiustamenti previsti dall’art. 13 c. 3 TUIR per i pensionati.

Rientrano nella tassazione IRPEF tutte le seguenti prestazioni previdenziali:

  • Pensione di vecchiaia, anticipata, di invalidità ordinaria
  • Pensione di reversibilità o ai superstiti
  • Assegno sociale (con regole specifiche di esenzione)
  • Pensione integrativa di fondo pensione (vedi regime sostitutivo 15-9% art. 11 D.Lgs. 252/2005)
  • Pensione estera, salvo convenzioni contro doppia imposizione

Sono esenti dalla tassazione IRPEF: pensioni privilegiate (vittime del dovere, vittime del terrorismo, ex deportati), pensione di guerra, integrazione al trattamento minimo nei limiti delle soglie INPS.

2. Aliquote IRPEF e scaglioni 2026

Le aliquote IRPEF 2026, come ridefinite dalla L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) e confermate per gli anni successivi, sono ridotte a tre scaglioni:

Reddito imponibileAliquota
Fino a 28.000 €23%
Da 28.001 a 50.000 €35%
Oltre 50.000 €43%

L’IRPEF si calcola applicando ciascuna aliquota allo scaglione di pertinenza, con un meccanismo a fasce progressive. Esempio rapido: 35.000 € → 28.000 × 23% = 6.440 € + 7.000 × 35% = 2.450 € → totale 8.890 €.

Su tale importo si scala la detrazione per redditi da pensione (art. 13 c. 3 TUIR), che varia per fasce e azzera l’imposta fino alla soglia della no-tax area.

3. Detrazioni e no-tax area pensionati

L’art. 13 c. 3 TUIR riconosce ai pensionati una detrazione decrescente per reddito di pensione:

Reddito complessivoDetrazione 2026 (under 75)Detrazione 2026 (over 75)
Fino a 8.500 €1.880 €1.955 €
8.500 – 28.000 €1.297 € + decrescente1.297 € + decrescente
28.000 – 50.000 €Decrescente fino a zeroDecrescente fino a zero
Oltre 50.000 €ZeroZero

La no-tax area per i pensionati nel 2026 (ovvero la soglia di reddito al di sotto della quale l’IRPEF risulta integralmente annullata dalla detrazione) è:

  • 8.000 €/anno per pensionati di età fino a 74 anni
  • 8.500 €/anno per pensionati di età pari o superiore a 75 anni

Il superamento della soglia comporta tassazione progressiva sulla parte eccedente. Le detrazioni sono comunque rapportate al periodo di pensione (in giorni) e cumulabili con altre detrazioni IRPEF (familiari a carico, oneri art. 15 TUIR, ecc.).

4. Addizionali regionali e comunali

Oltre all’IRPEF erariale, sul reddito complessivo si applicano:

  • Addizionale regionale: aliquota base 1,23%, maggiorabile dalle Regioni fino a un massimo del 3,33%. Aliquote 2026 tipiche: Lombardia 1,73%, Lazio 3,33%, Sicilia 1,75%, Emilia-Romagna 2,03%
  • Addizionale comunale: aliquota da 0% (Bolzano, alcuni comuni minori) fino a 0,9% (Roma 0,9%, Milano 0,8%, Napoli 0,9%)

Le addizionali si applicano sul medesimo reddito imponibile IRPEF, senza riconoscimento di no-tax area separata (eccetto alcune deliberazioni regionali, es. Emilia-Romagna esenta fino a 12.000 €).

Attenzione. Per i pensionati che non superano la no-tax area IRPEF (8.000-8.500 €), restano esonerati anche dalle addizionali nazionali (regionale + comunale), in virtù del meccanismo di assorbimento automatico.

5. Esempi numerici di pensione netta 2026

Esempio 1 — Pensione bassa 9.500 € lordi annui, 72 anni

  • IRPEF lorda: 9.500 × 23% = 2.185 €
  • Detrazione pensione: ≈ 1.700 € (decresce sopra 8.000 €)
  • IRPEF netta: ~485 €
  • Addizionali Lombardia (1,73% + comune 0,8%) ≈ 240 €
  • Pensione netta annua: 9.500 – 485 – 240 = 8.775 € (circa 731 €/mese)

Esempio 2 — Pensione media 22.000 € lordi annui, 70 anni

  • IRPEF lorda: 22.000 × 23% = 5.060 €
  • Detrazione pensione: ≈ 730 € (decrescente)
  • IRPEF netta: ~4.330 €
  • Addizionali Lombardia (1,73% + 0,8%) ≈ 557 €
  • Pensione netta annua: 22.000 – 4.887 = 17.113 € (≈ 1.317 €/mese su 13 mensilità)
Attenzione. Le pensioni superiori a 50.000 € lorde annue subiscono l’aliquota marginale 43% sulla parte eccedente, perdendo del tutto la detrazione pensione. Il sostituto d’imposta (INPS) applica le ritenute al lordo mensilmente; eventuali conguagli a fine anno o in 730 possono dare a credito o debito.

Per le pensioni cumulate con redditi da lavoro (es. pensionato che continua attività di consulenza o detiene partecipazioni societarie), si applica il principio del cumulo: la pensione concorre al reddito complessivo IRPEF insieme agli altri redditi, con applicazione progressiva degli scaglioni. In tal caso il sostituto d’imposta INPS può applicare un’aliquota inferiore a quella effettivamente dovuta, generando debito a saldo in dichiarazione.

Le pensioni estere percepite da residenti in Italia sono tassate IRPEF in Italia salvo convenzioni contro doppia imposizione. Alcune pensioni (es. da Stato estero per servizio pubblico) sono tassate solo nel Paese di origine. Importante è la flat tax 7% per pensionati esteri che trasferiscono residenza in comuni del Sud Italia con meno di 20.000 abitanti (art. 24-ter TUIR): regime opzionale per 10 anni, con tassazione sostitutiva del 7% sui redditi esteri di qualsiasi tipo.

Attenzione. Il pensionato che ha solo la pensione come reddito non deve presentare 730 se la trattenuta INPS è corretta. Tuttavia conviene presentare 730 se vi sono detrazioni da recuperare (spese sanitarie, ristrutturazioni, oneri vari) per ottenere il rimborso del credito IRPEF da parte dell’INPS sostituto.

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Calcolo assegno: contributivo vs misto, finestre mobili

L’importo dell’assegno dipende dal metodo di calcolo (contributivo puro, retributivo, misto). Il sistema misto si applica a chi ha contributi prima del 1996 e usa il retributivo per quelli ante-1996 e il contributivo da gennaio 1996 in poi.

TipologiaRequisiti 2026Calcolo
Vecchiaia67 anni + 20 anni contrib.misto o contributivo
Anticipata42 anni 10 mesi (uomini) / 41 anni 10 mesi (donne)misto + finestra 3 mesi
Quota 10362 anni + 41 contrib. (entro 2026)contributivo + cap 4× minimo
Opzione Donna61 anni + 35 contrib. (caregiver/invalidi)contributivo

Esempio calcolo assegno

Lavoratore dipendente, 67 anni, 35 anni contributi totali. Ultimi 10 anni: stipendio medio 32.000 € lordi. Coefficiente trasformazione 67 anni 2026 ≈ 5,723%.

Montante contributivo stimato (32k × 35 × 33% aliquota) ≈ 370.000 €.
Pensione annua: 370.000 × 5,723% ≈ 21.175 € lordi/anno = ~1.628 €/mese × 13 mensilità.

Altre domande frequenti

Posso continuare a lavorare in pensione?

Sì, dal 2009 il cumulo lavoro-pensione è libero per la maggior parte delle pensioni. Eccezioni: APE sociale (limiti reddito), Quota 103 (sospensione se redditi sopra soglia).

Quanto perdo se vado in pensione con Quota 103?

Il calcolo è interamente contributivo per i contributi post-1996 (anche se avresti diritto al retributivo). Stima: perdita 10-20% sull’assegno rispetto alla vecchiaia ordinaria.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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