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Leasing o acquisto: cosa conviene fiscalmente

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Leasing o acquisto: cosa conviene fiscalmente
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 23 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 21 Maggio 2026

Leasing o acquisto nel 2026: confronto fiscale, durata minima e quale conviene

Acquistare un bene strumentale o prenderlo in leasing genera, sul lungo periodo, lo stesso costo deducibile complessivo, ma con tempistiche diverse. Il leasing finanziario consente di anticipare la deduzione rispetto all’ammortamento. Vediamo durata minima fiscale, regole IRES/IRAP e un esempio completo su macchinario da 100.000 €.

  • Durata minima fiscale leasing: 2/3 vita utile (art. 102 c. 7 TUIR)
  • Leasing su auto: durata minima 4 anni (art. 164 TUIR)
  • Immobili in leasing: minimo 12 anni
  • Confronto numerico acquisto vs leasing 60 mesi

1. Acquisto: regime ammortamento

L’acquisto di un bene strumentale comporta iscrizione tra le immobilizzazioni (art. 2424 c.c.), pagamento integrale o finanziamento, e ammortamento fiscale ex art. 102 TUIR secondo le aliquote del DM 31/12/1988 (vedi articolo dedicato). L’IVA è detraibile per intero al momento dell’acquisto (salvo limitazioni per auto, telefonia, immobili abitativi).

Vantaggi: proprietà immediata del bene, IVA detratta subito al 100%, libertà di rivendita o utilizzo. Svantaggi: esborso totale immediato (o con interessi se finanziato), deduzione spalmata sul periodo di vita utile fiscale (regola del 50% primo anno per beni materiali), capitalizzazione che peggiora il rapporto Debito/Equity nel bilancio.

2. Leasing finanziario: deduzione canoni

Il leasing finanziario (locazione finanziaria con opzione di acquisto, L. 124/2017) consente all’utilizzatore di dedurre i canoni periodici a conto economico, evitando l’iscrizione del bene tra le immobilizzazioni in base ai principi contabili nazionali (OIC 2016 metodo patrimoniale; IFRS 16 invece capitalizza sempre).

Sul piano fiscale, l’art. 102 c. 7 TUIR prevede che i canoni di leasing siano deducibili a condizione che la durata del contratto non sia inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento ordinario (calcolato sull’aliquota DM 31/12/1988). Se la durata è inferiore, la deduzione fiscale viene comunque spalmata sul periodo 2/3 vita utile, generando variazioni in aumento del reddito.

Il maxicanone iniziale è ammortizzato sull’intero contratto (non spesato nell’esercizio di pagamento). L’IVA sui canoni segue la regola del bene sottostante: 100% detraibile per macchinari, 40% per auto, ecc.

3. Durata minima fiscale

Tabella riepilogativa delle durate minime fiscali ex art. 102 c. 7 e art. 164 c. 1 lett. b) TUIR:

BeneAliquotaDurata min. leasing
Macchinario industriale15%4 anni e 5 mesi
Auto non strumentale25%4 anni (fisso)
Autocarro20%3 anni e 4 mesi
Macchine ufficio elettroniche20%3 anni e 4 mesi
Immobile strumentale3%12 anni (fisso art. 102 c. 7)
Mobili e arredi12%5 anni e 7 mesi
Attenzione. Per auto e immobili la durata minima è fissa e prescinde dalla formula 2/3 vita utile: 4 anni per auto (anche se aliquota 25% darebbe 2,67 anni) e 12 anni per immobili (anche se aliquota 3% darebbe ~22 anni).

4. Esempio numerico: macchinario 100.000 €

Confronto acquisto vs leasing 60 mesi

Macchinario industriale 100.000 € + IVA 22.000 €. Aliquota ammortamento 15%, durata minima leasing 4 anni e 5 mesi (53 mesi). Ipotizziamo leasing 60 mesi: maxicanone 20%, canoni mensili e riscatto 1%.

VoceAcquistoLeasing 60 mesi
Esborso anno 1100.000 + 22.000 IVA20.000 maxi + canoni
Costo finanziario aggiuntivo0 (cash) o ~6%~6-7% TAEG
Deduzione anno 1 fiscale7.500 (50% × 15%)~20.000 (canoni annui)
Deduzione anno 2-515.000/anno~20.000/anno
Deduzione totale100.000 (in 8 anni)~105.000 (in 5 anni)
IVA detraibile22.000 € subito22.000 € spalmati

Conclusione: il leasing anticipa la deduzione fiscale (5 anni vs 8) e preserva la liquidità, ma costa di più in interessi. L’acquisto è preferibile se l’azienda ha cassa abbondante e vuole IVA subito; il leasing se serve flessibilità finanziaria e profilo bilancistico più snello.

5. Aspetti finanziari e di bilancio

Sul piano bilancistico, le imprese OIC (italiane) registrano il leasing finanziario con metodo patrimoniale: canoni a conto economico, nessuna iscrizione tra immobilizzazioni. Le imprese IFRS (società quotate, grandi gruppi) seguono IFRS 16 che capitalizza obbligatoriamente il leasing (right-of-use asset + lease liability), avvicinando il leasing all’acquisto in bilancio.

Per le PMI italiane non quotate la differenza è significativa: il leasing migliora il ROI (utile/capitale investito ridotto) e ROE, riduce il debito apparente, abbassa il rapporto Debito/Equity. Sul piano della valutazione bancaria però, le banche normalizzano i bilanci tornando al modello IFRS, quindi il vantaggio cosmetico è limitato per ottenere fidi.

Aspetto rilevante: in caso di recesso anticipato dal leasing, le penali sono di norma indeducibili (Cass. 5587/2023) se non riconducibili a inerenza. In caso di mancato esercizio del riscatto, il bene resta della società di leasing senza ulteriori effetti fiscali per l’utilizzatore.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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