Approfondimento

Costo gestione SRL 2026: commercialista, bilancio, tasse

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Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 29 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026
In sintesi. I costi fissi annui di gestione di una SRL nel 2026 oscillano tra 5.000 e 15.000 euro, includendo commercialista, diritto camerale, deposito bilancio e oneri previdenziali. A questi si aggiungono IRES al 24% e IRAP al 3,9% sugli utili e sul valore della produzione netta.

La struttura dei costi di una SRL

La scelta di operare in forma di SRL comporta oneri gestionali che non esistono per la partita IVA individuale. Prima di costituire una società, è indispensabile quantificare i costi fissi e variabili che si sosterranno ogni anno, indipendentemente dall’andamento dell’attività. Questi costi possono erodere il vantaggio fiscale della forma societaria se il fatturato non è sufficientemente elevato.

I costi di gestione si suddividono in tre categorie principali: oneri tributari e previdenziali (IRES, IRAP, contributi INPS), costi professionali (commercialista, revisore legale ove obbligatorio, notaio per eventuali modifiche statutarie) e oneri amministrativi (diritto annuale CCIAA, bolli, marche da bollo, deposito atti).

Oneri tributari: IRES, IRAP e imposte locali

L’imposta principale a carico della SRL è l’IRES, l’imposta sul reddito delle società, con aliquota proporzionale del 24% sull’utile netto imponibile. L’utile imponibile si ottiene dal risultato civilistico di bilancio con le variazioni in aumento e in diminuzione previste dal TUIR (artt. 81-142). Tra le variazioni più frequenti: indeducibilità parziale degli interessi passivi (art. 96 TUIR), ammortamenti oltre i limiti tabellari, spese di rappresentanza con soglie forfetarie.

L’IRAP — imposta regionale sulle attività produttive — è dovuta sul valore della produzione netta, che include il margine operativo lordo al netto degli ammortamenti ma non dei costi del lavoro dipendente (salvo alcune deduzioni introdotte nel tempo). L’aliquota base è del 3,9%, con possibili variazioni regionali fino a un punto percentuale in più o in meno. Per le SRL con soli soci lavoratori e nessun dipendente, la base IRAP tende a coincidere con l’EBITDA della società.

Le addizionali IRES regionali o locali non esistono: a differenza dell’IRPEF per le persone fisiche, l’IRES è un’imposta esclusivamente statale.

Voce Base imponibile Aliquota 2026 Scadenza versamento
IRES Reddito netto TUIR 24% Saldo entro il 30° giorno del 6° mese successivo alla chiusura esercizio (+ 30 giorni con maggiorazione 0,4%)
IRAP Valore produzione netta 3,9% (base) Medesima del saldo IRES
IVA periodica IVA a debito – IVA a credito Mensile (entro 16 del mese) o trimestrale (con maggiorazione 1%)
Ritenute sui compensi Compensi a collaboratori/professionisti 20% o 23% Entro il 16 del mese successivo al pagamento
Contributi INPS amm. Compenso amministratore 26,07% Gestione Sep. Versamento trimestrale con F24
Diritto annuale CCIAA Fisso per fascia fatturato Entro il 30 giugno di ogni anno

Il costo del commercialista per una SRL

Il professionista contabile è il costo professionale ricorrente più rilevante per una SRL. A differenza della partita IVA, che può optare per la contabilità semplificata o forfetaria, la SRL è obbligatoriamente soggetta alla contabilità ordinaria, con obbligo di tenuta del libro giornale, libro degli inventari, registri IVA, libro soci e libro delle decisioni degli amministratori.

Le tariffe professionali dei commercialisti non sono più regolamentate da una tariffa vincolante dal 2006 (D.Lgs. 139/2005 e successive abrogazioni), ma il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti pubblica parametri di riferimento utilizzati anche nei procedimenti giudiziari. In pratica, per una SRL di piccole dimensioni con fatturato fino a 500.000 euro, il compenso annuo di un commercialista si colloca orientativamente tra 3.000 e 7.000 euro, suddiviso in:

  • tenuta della contabilità mensile o trimestrale;
  • elaborazione del bilancio d’esercizio (stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa);
  • dichiarazioni fiscali annuali (modello Redditi SC, IRAP, IVA annuale);
  • gestione delle scadenze IVA periodiche e delle ritenute;
  • assistenza per pratiche INPS e comunicazioni varie.
Esempio 1 — SRL con fatturato 200.000 euro e due soci. Una SRL che fattura 200.000 euro con utile netto di 30.000 euro sostiene i seguenti oneri annui stimati: IRES 30.000 × 24% = 7.200 euro; IRAP (base imponibile stimata 35.000 euro) = 1.365 euro; commercialista (contabilità + bilancio + dichiarazioni) ≈ 4.500 euro; diritto annuale CCIAA ≈ 150 euro; bolli e spese varie ≈ 300 euro. Totale costi fissi di gestione: circa 13.515 euro, pari al 6,8% del fatturato. Se i soci si distribuiscono i 30.000 euro di utile residuo (22.800 euro dopo IRES), pagano ritenuta 26% = 5.928 euro aggiuntivi.
Esempio 2 — SRL unipersonale con fatturato 80.000 euro. Una SRLS gestita da un unico socio-amministratore con fatturato 80.000 euro e utile netto 15.000 euro stima: IRES 15.000 × 24% = 3.600 euro; IRAP stimata (base 18.000 euro) = 702 euro; commercialista forfait annuo ≈ 3.200 euro; contributi INPS Gestione Separata sul compenso da amministratore (es. 20.000 euro) = 5.214 euro; diritto camerale ≈ 130 euro. Totale oneri annui: circa 12.846 euro. Sommando i costi alla tassazione, il costo totale della struttura societaria supera i 16.000 euro, il che rende indispensabile valutare se il regime forfetario come persona fisica offra maggiore efficienza a questi livelli.

Adempimenti periodici e costi amministrativi

Oltre alla gestione contabile ordinaria, la SRL deve far fronte a una serie di adempimenti periodici che generano costi diretti o richiedono tempo professionale dedicato:

  • Deposito del bilancio al Registro delle Imprese entro 30 giorni dall’approvazione assembleare (che deve avvenire entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, o 180 giorni in casi particolari): diritto di segreteria circa 90 euro + bollo virtuale 65 euro;
  • Libro soci e libro delle decisioni: obbligo di tenuta e aggiornamento, con eventuali bolli da apporre;
  • Dichiarazione ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale): applicabili anche alle SRL con ricavi fino a 5,164 milioni di euro;
  • Comunicazioni antimafia e anticorruzione per determinati settori (appalti pubblici, concessioni);
  • Comunicazioni al Registro dei titolari effettivi ai sensi del D.Lgs. 231/2007 e del DM 11 marzo 2022.

Per un approfondimento sulle scadenze del bilancio, si rimanda all’articolo Bilancio SRL 2026: scadenze, deposito e sanzioni. Per una stima dettagliata delle tariffe professionali, si veda Costi commercialista SRL 2026.

Domande frequenti

Quale aliquota IRES si applica nel 2026?

Nel 2026 l’aliquota IRES ordinaria è del 24%, invariata rispetto agli anni precedenti. Alcune categorie di società (cooperative, banche di credito cooperativo, enti non commerciali) beneficiano di aliquote ridotte o regimi speciali. Non sono previste aliquote agevolate per le PMI in senso stretto, sebbene il Piano Transizione 5.0 e i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali possano ridurre l’imposta effettiva.

La SRL è obbligata alla contabilità ordinaria?

Sì. Le società di capitali, incluse le SRL, sono obbligate alla contabilità ordinaria ai sensi dell’art. 14 del DPR 600/1973. Non possono optare per la contabilità semplificata, riservata alle sole imprese individuali e società di persone con ricavi sotto determinate soglie. La contabilità ordinaria richiede la tenuta del libro giornale, del libro degli inventari, dei registri IVA, del libro dei beni ammortizzabili e dei libri sociali.

Quando si paga l’IRES?

Il saldo IRES per l’anno precedente e l’acconto per l’anno in corso (in misura del 100% dell’imposta dell’anno precedente, con metodo storico) si versano tramite modello F24. Per le SRL con esercizio coincidente con l’anno solare, il saldo e il primo acconto (40%) scadono il 30 giugno (o il 30 luglio con maggiorazione 0,4%); il secondo acconto (60%) scade il 30 novembre.

È obbligatorio il revisore legale in una SRL?

Non sempre. La nomina del revisore legale (o del collegio sindacale) è obbligatoria per le SRL che superano per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti parametri: totale attivo 4 milioni di euro, ricavi 4 milioni di euro, dipendenti medi 20 (art. 2477 c.c., come modificato dal D.Lgs. 14/2019 Codice della Crisi). Sotto queste soglie, la nomina è facoltativa salvo previsione statutaria.

Si possono dedurre i compensi all’amministratore?

Sì, i compensi deliberati agli amministratori sono deducibili dal reddito d’impresa della SRL (art. 95 TUIR), a condizione che siano stati preventivamente deliberati dall’assemblea dei soci. I compensi non deliberati o deliberati in misura indeterminata rischiano di essere disconosciuti in sede di accertamento. È buona prassi che la delibera assembleare quantifichi il compenso annuo o fissi criteri certi per la sua determinazione.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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