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Detrazione spese funebri 2026: limite 1.550 euro e come ottenerla

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 13 Febbraio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Detrazione spese funebri 2026: limite 1.550 euro e come ottenerla

Le spese sostenute per il funerale di un familiare o di qualsiasi altra persona danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%, entro il limite di 1.550 euro per evento. La norma di riferimento è l’art. 15, comma 1, lettera d) del TUIR. Nel 2026 il tetto resta invariato, ma cambiano le regole sul tracciamento dei pagamenti e sulla documentazione richiesta.

  • Chi può detrarre le spese funebri e per quale defunto
  • Limite di 1.550 euro: come si applica e se vale per persona o per nucleo
  • Quali voci di spesa rientrano e quali sono escluse
  • Documentazione necessaria e metodi di pagamento tracciabili

1. La norma: art. 15 TUIR e ambito soggettivo

L’art. 15, comma 1, lettera d) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 917/1986) prevede la detrazione del 19% delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone. La formulazione è volutamente ampia: non richiede alcun legame di parentela tra chi paga e il defunto. Chiunque sostenga effettivamente la spesa può portarla in detrazione, indipendentemente dal rapporto familiare.

Questo significa che possono beneficiare della detrazione il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli, ma anche un convivente di fatto, un amico o chiunque altro abbia pagato le onoranze funebri. L’unico requisito è che la spesa sia stata effettivamente sostenuta dal contribuente che la indica in dichiarazione e che sia documentata.

La detrazione si applica per ogni singolo evento luttuoso, con un tetto massimo di 1.550 euro per decesso. Se più persone concorrono al pagamento del funerale, ciascuna può detrarre la propria quota, ma la somma delle quote non può eccedere il limite complessivo di 1.550 euro riferito a quell’evento.

Punto chiave. Il limite di 1.550 euro vale per singolo evento funebre, non per anno fiscale. Se nel 2026 si verificano due decessi distinti, il contribuente può detrarre fino a 1.550 euro per ciascuno dei due.

2. Limite, aliquota e calcolo del risparmio fiscale

La detrazione è del 19% calcolata sulla spesa sostenuta fino a 1.550 euro. Il risparmio fiscale massimo teorico è quindi pari a 1.550 × 19% = 294,50 euro per evento. Occorre tuttavia ricordare che, a differenza di altre detrazioni sanitarie, non esiste per le spese funebri una franchigia da sottrarre prima di applicare il 19%.

Spesa sostenuta Base detraibile Detrazione 19% Note
500 € 500 € 95,00 € Intera spesa sotto soglia
1.000 € 1.000 € 190,00 € Intera spesa detraibile
1.550 € 1.550 € 294,50 € Massimo beneficio
2.500 € 1.550 € 294,50 € Eccedenza non detraibile
4.000 € 1.550 € 294,50 € Limite invariato

Quali voci di spesa rientrano

Rientrano nel perimetro detraibile le tipiche spese legate all’organizzazione del funerale: onoranze funebri vere e proprie (trasporto della salma, bara, servizio di pompe funebri), fiori, corona, manifesti funebri, spese cimiteriali connesse all’evento (acquisto di loculo o concessione), messa o rito funebre. Sono invece escluse le spese di manutenzione della tomba negli anni successivi, le lapidi acquistate in un momento distante dal decesso, e le spese per monumenti.

Dal 2020 la legge richiede che le spese detraibili vengano pagate con strumenti tracciabili: bonifico, carta di credito, carta di debito, assegno bancario. Il pagamento in contanti fa perdere il diritto alla detrazione, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Attenzione al tracciamento. Per le spese funebri sostenute dal 2020 in poi, il pagamento in contanti non consente la detrazione. Conservare ricevute di bonifico o estratto conto.

3. Esempi pratici con calcolo IRPEF

Esempio 1 — Funerale del padre, spesa di 3.200 euro

Marco, dipendente con reddito lordo di 28.000 euro, paga il funerale del padre per un totale di 3.200 euro (onoranze funebri 2.400 euro + loculo 800 euro), tutto con bonifico bancario. La base detraibile è limitata a 1.550 euro. Detrazione spettante: 1.550 × 19% = 294,50 euro. Questa somma riduce direttamente l’IRPEF lorda dovuta. Con aliquota marginale al 27% (scaglione 28.001-50.000 euro), il risparmio reale rimane fisso a 294,50 euro poiché la detrazione è già applicata sul netto d’imposta, non sul reddito imponibile. Marco indicherà la spesa nel quadro E del Modello 730 alla riga E16.

Esempio 2 — Spesa ripartita tra due figli

Lucia e suo fratello Giorgio pagano insieme il funerale della madre. La spesa totale è di 2.800 euro, sostenuta metà per ciascuno (1.400 euro a testa), entrambi con carta di credito. Poiché 1.400 euro è inferiore al limite di 1.550 euro, ognuno può detrarre il 19% dell’intera quota pagata: 1.400 × 19% = 266 euro ciascuno. Se invece uno dei due avesse pagato 1.550 euro o più, avrebbe potuto detrarre al massimo 294,50 euro, mentre l’altro non avrebbe avuto nulla da portare in detrazione (il limite è per evento, ma ciascuno detrae la propria quota fino al tetto).

4. Errori frequenti e documentazione necessaria

L’errore più comune è confondere il limite per evento con un limite annuo: il tetto di 1.550 euro si applica a ciascun decesso, non alla somma delle spese funebri dell’anno. Chi perde due congiunti nel medesimo anno può quindi detrarre fino a 1.550 euro per ciascun funerale.

Un secondo errore ricorrente riguarda le spese cimiteriali pluriennali: la manutenzione ordinaria della tomba, le lampade votive, il rinnovo della concessione cimiteriale anni dopo il decesso non sono detraibili come spese funebri. Rientrano invece nella detrazione le spese direttamente connesse all’evento del decesso.

Sul fronte documentale, è necessario conservare: fattura o ricevuta dell’impresa di pompe funebri con indicazione del defunto e della data del decesso, ricevuta del pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bonifico, scontrino con POS), eventuale documentazione della quota parte pagata se la spesa è divisa tra più soggetti. Il CAF o il commercialista che predispone il 730 richiederà questi documenti in sede di controllo.

Per approfondire il meccanismo generale delle detrazioni IRPEF e come si inseriscono nel calcolo dell’imposta, si rimanda alla guida IRPEF 2026: aliquote, scaglioni e calcolo passo per passo. Per le detrazioni sanitarie ordinarie in senso stretto, il riferimento è invece la sezione dedicata alle spese odontoiatriche.

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La compilazione del quadro E del 730 richiede attenzione: un errore sulla documentazione o sul limite applicabile può costare la detrazione intera. Un commercialista verifica la tua situazione e massimizza il rimborso.

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Domande frequenti

Posso detrarre le spese funebri anche se non ero parente del defunto?

Si, l’art. 15, comma 1, lettera d) del TUIR non richiede alcun rapporto di parentela. Chiunque abbia sostenuto effettivamente la spesa, documentata e pagata con metodo tracciabile, può portarla in detrazione nel proprio 730 o Modello Redditi. L’importante è che la fattura o ricevuta sia intestata o riferibile al contribuente che detrae.

Il limite di 1.550 euro è per anno o per singolo funerale?

Il limite di 1.550 euro si applica per ogni singolo evento funebre. Se nel corso del 2026 si sostengono spese per due funerali distinti, il tetto di 1.550 euro vale separatamente per ciascun evento, consentendo in linea di principio una detrazione massima complessiva di 3.100 euro nell’anno (pari a 2 × 1.550), con un risparmio fiscale massimo di 589 euro.

Le spese per il loculo o la sepoltura rientrano nella detrazione?

Le spese cimiteriali direttamente connesse all’evento del decesso (acquisto o concessione del loculo, tumulazione) rientrano generalmente nel perimetro della detrazione. Non sono invece detraibili la manutenzione ordinaria della tomba negli anni successivi, il rinnovo di concessioni cimiteriali pluriennali, o la posa di lapidi in un momento distante dal decesso.

Posso pagare le spese funebri in contanti e detrarre comunque?

No. Dal 2020 il pagamento in contanti fa perdere il diritto alla detrazione del 19% per quasi tutte le spese detraibili, comprese quelle funebri. Occorre pagare con bonifico, carta di credito, carta di debito, assegno bancario o altro strumento tracciabile. Alcune piccole eccezioni esistono per farmaci e ticket SSN, ma non si applicano alle spese funebri.

Dove si indicano le spese funebri nel Modello 730?

Le spese funebri vanno indicate nel quadro E (oneri e spese), alla riga E16 del Modello 730. Occorre inserire l’importo effettivamente sostenuto, fino al limite di 1.550 euro per evento. Il software del CAF o del commercialista calcolerà automaticamente la detrazione del 19% e la applicherà in riduzione dell’IRPEF lorda.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.


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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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