Detrazione 730/2026: novità della dichiarazione precompilata
Il modello 730/2026 porta con sé novità rilevanti per la dichiarazione precompilata: nuove spese trasmesse telematicamente dai soggetti obbligati, modifiche ai controlli formali per chi accetta senza modifiche, e aggiornamenti alle detrazioni per reddito. Questa guida illustra le principali variazioni rispetto al 2025, i limiti di detraibilità per fascia di reddito e gli errori più frequenti nella compilazione del quadro E.
- Novità della precompilata 2026 rispetto alla campagna precedente
- Detrazioni collegate al reddito: la franchigia per redditi sopra 75.000 euro
- Spese più frequentemente errate o mancanti nel precompilato
- Come integrare correttamente senza perdere il controllo formale bloccato
1. La precompilata 2026: cosa cambia
La dichiarazione precompilata 2026, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026, incorpora un numero crescente di dati trasmessi da soggetti terzi obbligati. L’Agenzia riceve e integra automaticamente le comunicazioni di spese sanitarie (dal Sistema Tessera Sanitaria), interessi passivi su mutui, contributi previdenziali, premi assicurativi, spese universitarie, asili nido, spese funebri e numerose altre categorie.
Le principali novità per la campagna 2026 riguardano:
- Spese veterinarie: la soglia di detraibilità rimane 550 euro con franchigia di 129,11 euro; il Sistema TS riceve ora anche le spese sostenute presso ambulatori non convenzionati che hanno aderito al circuito
- Spese per abbonamenti ai trasporti pubblici: la detrazione al 19% su un importo massimo di 250 euro per contribuente è confermata per il 2026; i dati affluiscono dal portale Bonus Trasporti
- Erogazioni liberali a enti del Terzo Settore: le comunicazioni degli enti iscritti al RUNTS ampliano la copertura delle detrazioni già presenti nella precompilata
- Spese per istruzione: università statali e paritarie trasmettono i dati delle rette; si veda anche la guida Detrazione spese istruzione scuole paritarie 2026
Il termine ordinario per la presentazione tramite 730 è il 30 settembre 2026. Chi utilizza il modello REDDITI PF ha tempo fino al 31 ottobre 2026 in forma telematica.
2. Detrazioni e limite di reddito: la norma 2024-2026
Una delle modifiche strutturali più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata per il 2026 riguarda il meccanismo di riduzione delle detrazioni al crescere del reddito. Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro (al netto del reddito dell’abitazione principale), l’importo delle detrazioni spettanti viene ridotto applicando un coefficiente che dipende dal reddito e dal numero di figli a carico.
La formula di calcolo prevede che le detrazioni siano moltiplicate per un coefficiente determinato come segue:
I coefficienti applicabili per il 2026 sono:
| Reddito complessivo | Nessun figlio | 1 figlio | 2 figli | 3+ figli |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 75.000 euro | Nessuna riduzione | Nessuna riduzione | Nessuna riduzione | Nessuna riduzione |
| 75.001 – 100.000 euro | 0,50 | 0,70 | 0,85 | 1,00 |
| Oltre 100.000 euro | 0,00 | 0,50 | 0,70 | 0,85 |
Sono escluse dalla riduzione le detrazioni per: interessi passivi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale (contratti stipulati entro il 31/12/2024), spese sanitarie, premi assicurativi per rischio morte o invalidità permanente superiore al 5%, contributi previdenziali e assistenziali obbligatori. Tutte le altre detrazioni indicate nel quadro E del 730 sono soggette alla riduzione proporzionale.
3. Esempi di calcolo della detrazione ridotta
Vediamo come opera concretamente la riduzione delle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro.
Esempio 1 — Reddito 85.000 euro, nessun figlio
Paolo ha un reddito complessivo di 85.000 euro nel 2026 e nessun figlio a carico. Ha sostenuto spese detraibili al 19% per un totale di 6.000 euro (spese scolastiche, abbonamento trasporti, erogazioni liberali, spese veterinarie). La detrazione teorica sarebbe 6.000 × 19% = 1.140 euro. Applicando il coefficiente 0,50 per la fascia 75.001-100.000 senza figli: detrazione effettiva = 1.140 × 0,50 = 570 euro. Paolo perde quindi 570 euro di detrazione rispetto a un contribuente con reddito inferiore a 75.000 euro.
Esempio 2 — Reddito 90.000 euro, 2 figli a carico
Giulia ha un reddito complessivo di 90.000 euro e 2 figli fiscalmente a carico (entrambi minori). Le detrazioni non escluse dalla riduzione ammontano a 3.800 euro di detrazione teorica al 19% (spese scolastiche figli, attività sportive, erogazioni liberali). Applicando il coefficiente 0,85 per la fascia 75.001-100.000 con 2 figli: detrazione effettiva = 3.800 × 0,85 = 3.230 euro. La riduzione è solo di 570 euro rispetto al caso base. I figli proteggono parzialmente dall’effetto della riduzione.
Questi esempi mostrano l’importanza di pianificare le spese detraibili tenendo conto del reddito previsionale annuo. Uno scostamento anche modesto verso o oltre la soglia dei 75.000 euro può avere impatti rilevanti sul beneficio fiscale effettivo delle detrazioni.
4. Errori frequenti nella precompilata e come correggerli
Nonostante l’ampliamento delle fonti dati, la precompilata 2026 può contenere errori o omissioni. I più frequenti riguardano alcune categorie specifiche di spese.
Spese sanitarie mancanti o errate
Il Sistema Tessera Sanitaria raccoglie le spese dai soggetti obbligati all’invio, ma alcuni operatori (soprattutto liberi professionisti sanitari) non trasmettono i dati correttamente o in ritardo. Il contribuente deve verificare la corrispondenza tra le spese effettivamente sostenute e quelle presenti nel precompilato. In caso di discrepanza, deve integrare con la documentazione di spesa, accettando che il controllo formale si estenda alle voci integrate.
Interessi passivi su mutui
Le banche trasmettono all’Agenzia l’importo degli interessi passivi pagati nell’anno. Tuttavia, la detrazione spetta solo per l’abitazione principale e nei limiti di 4.000 euro annui (2.000 euro per i mutui stipulati prima del 1993). Errori frequenti riguardano mutui cointestati (ciascun cointestatario detrae la quota di propria pertinenza) o mutui ristrutturati in cui l’importo originario supera il costo di acquisto.
Detrazioni per attività sportive dei figli
La detrazione al 19% per le spese di iscrizione ad attività sportive dilettantistiche dei figli (limite 210 euro per figlio) è spesso assente nella precompilata perché molte società sportive dilettantistiche non trasmettono i dati. Il contribuente deve inserirla manualmente con il documento di spesa rilasciato dalla struttura sportiva. Per le attività artistiche si veda la guida Detrazione attività artistiche figli 2026.
Parla con un commercialista esperto
Le novità del 730/2026 e il meccanismo di riduzione delle detrazioni per redditi elevati richiedono una valutazione personalizzata. Un commercialista verifica il precompilato, individua le spese mancanti e ottimizza la posizione fiscale complessiva.
Domande frequenti
Se accetto la precompilata senza modifiche, posso essere controllato?
Chi accetta la precompilata senza modifiche non è soggetto ai controlli formali sulle spese già presenti nel modello. L’Agenzia può comunque effettuare controlli sostanziali sulla dichiarazione, ma l’onere di rettifica su dati già trasmessi dai soggetti terzi ricade sull’Agenzia stessa. Se si modificano o integrano dati, il controllo formale si estende alle voci toccate.
Quali detrazioni sono escluse dalla riduzione per redditi sopra 75.000 euro?
Sono escluse dalla riduzione: interessi passivi su mutui per abitazione principale (contratti fino al 31/12/2024), spese sanitarie (19% su importo eccedente 129,11 euro), premi assicurativi per rischio morte o invalidità permanente sopra il 5%, contributi previdenziali e assistenziali obbligatori. Tutte le altre detrazioni del quadro E sono invece soggette al coefficiente di riduzione.
Quando è disponibile la precompilata 2026?
La dichiarazione precompilata 2026 è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026. Il termine per la presentazione tramite modello 730 è il 30 settembre 2026. Chi utilizza il modello REDDITI PF ha tempo fino al 31 ottobre 2026 per la presentazione in forma telematica.
Un figlio maggiorenne studia all’università: conta ai fini del coefficiente di riduzione?
Sì, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico. Un figlio è a carico se il proprio reddito non supera 2.840,51 euro annui (4.000 euro se ha meno di 24 anni). Se questa condizione è soddisfatta, il figlio è conteggiato ai fini del coefficiente di riduzione delle detrazioni, abbassando l’impatto della riduzione sul contribuente con reddito sopra 75.000 euro.
Posso presentare il 730/2026 anche senza sostituto d’imposta?
Sì. Dal 2014 è possibile presentare il modello 730 anche in assenza di sostituto d’imposta (ad esempio pensionati con pensione estera, lavoratori con contratto scaduto). In questo caso il rimborso o il versamento avvengono direttamente tramite l’Agenzia delle Entrate, senza passare per il datore di lavoro o ente pensionistico.
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