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Prestito personale 2026: tasso TAEG, scelta

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 23 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Prestito personale 2026: TAEG, costi reali e come scegliere

Il prestito personale è il finanziamento al consumo più diffuso in Italia: nessuna garanzia reale richiesta, erogazione rapida, importi fino a 75.000 euro. Il parametro decisivo per confrontare le offerte è il TAEG, che incorpora interessi, spese di istruttoria e premi assicurativi obbligatori. Questa guida spiega come calcolarlo, quali soglie di usura rispettare nel 2026 e come scegliere il prodotto più conveniente.

  • Cos’è il TAEG e perché non basta il TAN
  • Soglie di usura 2026 per il credito al consumo
  • Come confrontare offerte diverse con esempi numerici
  • Quando il mediatore creditizio fa risparmiare davvero

1. Prestito personale: definizione e normativa

Il prestito personale rientra nella categoria del credito al consumo disciplinata dal Titolo VI del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) e, per la parte consumeristica, dalla direttiva europea 2008/48/CE recepita in Italia con il D.Lgs. 141/2010. Si tratta di un finanziamento non finalizzato: il soggetto richiedente riceve una somma di denaro da restituire in rate periodiche (solitamente mensili) senza dover giustificare la destinazione del capitale alla banca o alla finanziaria erogante.

L’importo finanziabile per i contratti rientranti nella disciplina del credito al consumo va da 200 euro a 75.000 euro. Al di sopra di tale soglia si entra nel campo dei mutui o dei finanziamenti chirografari soggetti a regimi contrattuali differenti. Non viene costituita alcuna garanzia reale (ipoteca su immobile) né, nella maggior parte dei casi, fideiussione da parte di terzi: la banca valuta esclusivamente il merito creditizio del richiedente attraverso l’analisi del reddito, la consultazione delle banche dati (CRIF, Experian, CTC) e il calcolo del debt-service coverage ratio, ovvero il rapporto tra rata mensile e reddito disponibile.

Soglie di usura 2026

L’art. 644 c.p. vieta l’applicazione di tassi usurari. La Banca d’Italia pubblica trimestralmente le soglie oltre le quali un tasso si considera usurario. Per il primo trimestre 2026, le soglie per il credito al consumo rateale si collocano indicativamente tra il 17% e il 24% TAEG a seconda della fascia di importo, in applicazione della formula: soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali (art. 2, L. 108/1996 come modificata). Prima di sottoscrivere, verificare sempre che il TAEG offerto sia inferiore alla soglia di usura della fascia di importo corrispondente, disponibile sul sito Banca d’Italia.

Regola pratica. Il tasso soglia usura non riguarda solo gli interessi nominali: include ogni commissione, spesa e premio assicurativo obbligatorio. Un TAN basso con elevate spese accessorie può avvicinare il TAEG effettivo alla soglia.

2. TAEG vs TAN: come leggere i costi reali

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale residuo. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), introdotto dall’art. 121 TUB, è il costo totale del credito espresso come percentuale annua del credito concesso. Include, oltre agli interessi, tutte le spese obbligatorie: spese di istruttoria, imposta sostitutiva (0,25% sul capitale per i finanziamenti soggetti), premi assicurativi richiesti come condizione per l’erogazione, e spese di incasso rata.

TAEG = f(TAN, spese istruttoria, assicurazione obbligatoria, modalità di rimborso, durata)

Il calcolo del TAEG segue la formula dell’attualizzazione dei flussi di cassa prevista dall’allegato II della direttiva 2008/48/CE: si determina il tasso interno di rendimento (IRR) dell’operazione finanziaria considerando importo erogato, rate, date di pagamento e tutti i costi obbligatori. Poiché la formula è iterativa, nella pratica si utilizza sempre il valore pre-calcolato indicato nel SECCI (Standard European Consumer Credit Information), il documento precontrattuale che il finanziatore è obbligato a fornire gratuitamente prima della firma.

Voci che compongono il TAEG

Voce di costo Inclusa nel TAEG Note
Interessi nominali (TAN) Si Base del calcolo
Spese istruttoria una tantum Si Tipicamente 1-2% del capitale
Imposta sostitutiva Si 0,25% del capitale erogato
Premio assicurativo obbligatorio Si Se condizione per erogazione
Spese incasso rata (es. bollettino) Si Se applicate sistematicamente
Premio assicurativo facoltativo No Solo se facoltativo e non condizionante
Spese di estinzione anticipata No Eventuale, max 1% residuo (art. 125-sexies TUB)
Attenzione alle polizze CPI. Molte banche propongono polizze Credit Protection Insurance (CPI) come facoltative, ma di fatto condizionano l’approvazione. In tal caso devono essere incluse nel TAEG. Verificare sempre il SECCI.

3. Esempi numerici 2026

Esempio 1 — Prestito 15.000 euro, 60 mesi

Mario richiede un prestito personale di 15.000 euro da rimborsare in 60 rate mensili. La banca offre TAN 7,50% fisso, spese istruttoria 300 euro, nessuna assicurazione obbligatoria. Calcolo rata mensile con formula ammortamento francese: rata = [15.000 × (7,50%/12)] / [1 – (1 + 7,50%/12)^(-60)] = circa 300,57 euro. Totale restituito: 300,57 × 60 = 18.034 euro. Interessi totali: 3.034 euro. Includendo i 300 euro di istruttoria, il TAEG risulta circa 8,12%. Soglia usura Q1 2026 per importi 10.000-25.000 euro: verificare sia superiore (indicativamente 18-20% TAEG).

Esempio 2 — Confronto due offerte, 10.000 euro, 48 mesi

Laura valuta due offerte per 10.000 euro in 48 rate. Offerta A: TAN 6,90%, spese istruttoria 150 euro, nessuna polizza obbligatoria, TAEG 7,40%. Rata mensile: circa 238,00 euro. Totale restituito: 11.424 euro. Offerta B: TAN 5,50%, spese istruttoria 400 euro, polizza CPI obbligatoria 600 euro, TAEG 8,10%. Rata mensile (incluse spese ripartite): circa 246,00 euro. Totale restituito: 11.808 euro. L’Offerta A con TAN apparentemente più alto risulta meno costosa di 384 euro nel totale grazie alle spese accessorie inferiori. Il confronto corretto si effettua sempre sul TAEG, non sul TAN.

Questi esempi mostrano che uno scarto di 0,70 punti percentuali di TAEG su 10.000 euro in 48 mesi vale circa 380-400 euro di costo aggiuntivo. Su importi più elevati e durate più lunghe lo scarto si amplifica proporzionalmente. Per prestiti a tasso zero, le dinamiche di costo sono differenti e vengono analizzate in una guida dedicata.

4. Come scegliere: criteri pratici e quando affidarsi a un mediatore

La comparazione tra offerte di prestito personale richiede di allineare sempre le medesime variabili: importo identico, durata identica, confronto TAEG. Le simulazioni online dei singoli istituti non sono comparabili tra loro se basate su parametri diversi.

Criteri di selezione

1. TAEG complessivo. Come illustrato, è l’unico indicatore omnicomprensivo. Esigere sempre il documento SECCI prima della firma.

2. Flessibilità di rimborso. Alcuni contratti prevedono la possibilità di saltare una rata all’anno o di modificare la scadenza. Questa flessibilità ha un valore economico reale nei periodi di difficoltà temporanea.

3. Penale di estinzione anticipata. L’art. 125-sexies TUB fissa la penale massima all’1% del capitale residuo (0,5% se la durata residua è inferiore a un anno). Alcune banche applicano zero penale: è un vantaggio concreto se si prevede di rimborsare anticipatamente.

4. Tempi di erogazione. Le finanziarie specializzate erogano spesso in 24-48 ore contro i 5-10 giorni lavorativi degli sportelli bancari tradizionali. Per urgenze documentate, il tempo è un fattore rilevante.

Il ruolo del mediatore creditizio

Il mediatore creditizio (iscritto all’OAM — Organismo Agenti e Mediatori) ha accesso a un panel di finanziatori più ampio rispetto al singolo sportello bancario. Non applica costi aggiuntivi al cliente nella maggior parte dei casi, essendo remunerato dalla banca con una commissione di collocamento. Per importi superiori a 20.000 euro o profili di rischio non standard (lavoratori autonomi, redditi variabili), il mediatore può individuare soluzioni non disponibili allo sportello. Vedere anche la guida sul mutuo prima casa e imposta sostitutiva per capire come il mediatore opera anche nel segmento mutui.

Merito creditizio e CRIF. Prima di richiedere un prestito, è consigliabile verificare la propria posizione nelle banche dati creditizie. Segnalazioni negative non cancellate possono compromettere l’accettazione. La guida sulla cancellazione CRIF 2026 illustra i tempi e le procedure.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il solo tasso di interesse sul capitale. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), disciplinato dall’art. 121 TUB, include invece tutti i costi obbligatori del finanziamento: interessi, spese di istruttoria, premi assicurativi condizionanti l’erogazione e imposta sostitutiva. Il TAEG è il parametro corretto per confrontare offerte diverse perché riflette il costo totale effettivo.

Cosa si intende per soglia di usura e come si verifica?

La soglia di usura è il tasso massimo oltre il quale un finanziamento è considerato usurario ai sensi dell’art. 644 c.p. Viene calcolata ogni trimestre dalla Banca d’Italia applicando la formula: TEGM medio di mercato moltiplicato 1,25 più 4 punti percentuali. Le soglie per categoria di finanziamento sono pubblicate sul sito della Banca d’Italia e vanno consultate prima della firma del contratto.

Posso estinguere anticipatamente un prestito personale?

Sì. L’art. 125-sexies TUB riconosce il diritto all’estinzione anticipata totale o parziale in qualsiasi momento. La penale massima applicabile è pari all’1% del capitale residuo, ridotta allo 0,5% se la durata residua è inferiore a un anno. Alcuni istituti applicano zero penale: verificare le condizioni contrattuali prima di scegliere l’offerta.

Un prestito personale influisce sulla possibilità di ottenere un mutuo futuro?

Sì, in modo diretto. La rata mensile del prestito personale riduce la capacità di rimborso disponibile calcolata dalla banca in sede di istruttoria mutuo. Gli istituti verificano che il rapporto rata/reddito complessivo (incluse tutte le obbligazioni in corso) non superi il 30-35% del reddito netto mensile. Prima di richiedere un prestito personale è opportuno pianificare i propri obiettivi di credito a medio termine.

Cosa succede se non pago una rata del prestito?

Il mancato pagamento di una rata comporta l’applicazione di interessi di mora (indicati in contratto) e la segnalazione alla banca dati CRIF dopo 30 giorni di ritardo. Dopo 2-3 rate insolute consecutive, la banca può dichiarare la decadenza dal beneficio del termine e richiedere il pagamento immediato dell’intero debito residuo. La segnalazione negativa rimane in CRIF per 24-36 mesi dalla regolarizzazione.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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