Il Buono fruttifero postale dedicato ai minori è lo strumento postale pensato per mettere da parte denaro per un figlio o un nipote: matura fino al suo 18° compleanno, con la garanzia dello Stato sul capitale. È uno dei modi più semplici e prudenti per costruire un piccolo capitale per la maggiore età.
Vediamo come funziona, chi può intestarlo, quali vincoli ha il rimborso anticipato e come si inquadra fiscalmente.
- Si intesta a un minore tra 0 e 16 anni e 6 mesi; la durata arriva fino al 18° compleanno.
- Non è rimborsabile prima dei 18 anni, salvo autorizzazione del giudice tutelare.
- Dopo 18 mesi dalla sottoscrizione vengono comunque riconosciuti gli interessi maturati.
- Interessi tassati al 12,5%, esenti da imposta di successione (bollo solo oltre 5.000 €).
Cos'è e chi può intestarlo
È un buono nominativo emesso da CDP e collocato da Poste, intestabile a bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni e 6 mesi (non oltre). La durata è variabile: è data dal tempo che manca al compimento dei 18 anni del minore. Alla scadenza naturale — il 18° compleanno — il buono rimborsa il valore nominale moltiplicato per un coefficiente di rendimento che cresce con gli anni di possesso. Lo sottoscrive in genere un genitore o un parente, come regalo «che lavora nel tempo».
I vincoli al rimborso
La logica è quella di un salvadanaio vincolato: il buono dedicato ai minori non è rimborsabile prima del 18° compleanno, se non con un provvedimento del giudice tutelare. È una tutela che impedisce di intaccare il risparmio destinato al ragazzo. Una clausola importante: dopo 18 mesi dalla sottoscrizione, in caso di rimborso autorizzato, vengono comunque riconosciuti gli interessi maturati. Attenzione infine al «dopo»: una volta compiuti i 18 anni il buono diventa infruttifero, quindi conviene incassarlo o reinvestirlo alla maggiore età.
Quando ha senso
È adatto a chi vuole accantonare con costanza per un figlio o nipote con la massima sicurezza e senza la tentazione di prelevare. Il rovescio della medaglia è la rigidità (capitale bloccato fino ai 18 anni) e rendimenti contenuti, tipici dei prodotti garantiti. Chi cerca un potenziale di crescita maggiore su un orizzonte così lungo può valutare, con la dovuta consapevolezza del rischio, soluzioni diverse: ne parliamo nell’articolo dedicato a investire per i figli minori.
La fiscalità e le garanzie
I buoni fruttiferi postali sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati da Poste Italiane, con garanzia dello Stato sul rimborso del capitale: il valore nominale non può scendere. Non hanno costi di sottoscrizione o rimborso (salvo gli oneri fiscali) e si sottoscrivono da importi piccoli. Sul fronte fiscale: gli interessi sono tassati al 12,5% (contro il 26% di conti e obbligazioni private), sono esenti dall’imposta di successione e, insieme ai titoli di Stato, esclusi dall’ISEE fino a 50.000 €. L’imposta di bollo dello 0,20% si applica solo se il valore complessivo dei buoni supera i 5.000 €. Lo svantaggio è il rovescio della sicurezza: rendimenti contenuti e interessi che, nella maggior parte dei buoni, maturano a step e premiano chi resta a lungo.
Errori da evitare
- Sottoscriverlo per un minore prossimo ai 16 anni e mezzo: oltre quella soglia non è ammesso.
- Contare di poter ritirare il denaro prima dei 18 anni: serve l’autorizzazione del giudice tutelare.
- Dimenticare di incassarlo o reinvestirlo alla maggiore età: dopo i 18 anni diventa infruttifero.
- Pensare che renda come un investimento azionario di lungo periodo: privilegia la sicurezza.
Quando conviene farsi seguire
Scegliere come accantonare per un figlio (buono dedicato, titoli di Stato, strumenti di mercato) dipende da orizzonte e propensione al rischio.
Un professionista può aiutarti a impostare un piano per i minori coerente con i tuoi obiettivi.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
A chi si può intestare il Buono dedicato ai minori?
A bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni e 6 mesi. La durata è variabile e arriva fino al compimento dei 18 anni dell’intestatario, quando il buono rimborsa il nominale rivalutato.
Si può rimborsare prima dei 18 anni?
No, non è rimborsabile prima del 18° compleanno, salvo autorizzazione del giudice tutelare. Dopo 18 mesi dalla sottoscrizione, in caso di rimborso autorizzato, vengono comunque riconosciuti gli interessi maturati.
Come è tassato il Buono dedicato ai minori?
Gli interessi sono tassati al 12,5%, come tutti i buoni postali. È esente dall’imposta di successione (il bollo dello 0,20% si applica solo oltre 5.000 €), ed escluso dall’ISEE fino a 50.000 € insieme ai titoli di Stato. Ricorda che dopo i 18 anni diventa infruttifero.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.
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