Conti deposito e liquidità

La parte «sicura» del patrimonio va gestita con criterio: rendimento al netto del 26% e del bollo dello 0,20%, garanzia sui depositi fino a 100.000 euro e alternative come BTP brevi e fondi monetari. Qui trovi come orientarti.

  • Libero vs vincolato
  • Tassazione 26% + bollo 0,20%
  • Garanzia depositi 100.000 €
  • Alternative: BTP brevi, monetari
0,20%bollo sul deposito
100.000€garanzia FITD
26%sugli interessi

Non tutto il patrimonio va investito: una parte serve liquida, per le emergenze e per gli obiettivi a breve. Il conto deposito è lo strumento più usato per questo, ma «parcheggiare» la liquidità ha le sue regole: gli interessi sono tassati al 26%, si applica l’imposta di bollo dello 0,20%, e il rendimento reale va sempre confrontato con l’inflazione. Questa sezione aiuta a scegliere dove tenere la parte sicura senza lasciare soldi sul tavolo né correre rischi inutili.

Conto deposito: come funziona e fisco

Libero o vincolato, tassazione degli interessi e imposta di bollo: cosa resta davvero in tasca.

Liquidità: gestione e conti esteri

Come trattare somme importanti e gli adempimenti dei conti detenuti all’estero.

Approfondimenti

Guide di approfondimento dedicate, con il taglio fiscale aggiornato:

In sintesi

Il netto è quello che conta: sul conto deposito gli interessi scontano il 26% e si applica il bollo dello 0,20% annuo sulle giacenze. A parità di tasso lordo, un BTP breve (tassato al 12,5%) può rendere di più sul netto. Confronta sempre i rendimenti al netto di imposte e bollo, non al lordo.

← Torna all’indice Finanza · Vedi anche: Fiscalità degli investimenti

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o un invito all’investimento. I dati di prodotto sono tratti da fonti ufficiali alla data indicata e possono variare nel tempo; verifica sempre il factsheet aggiornato e il KIID/KID prima di investire. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.