L’immobiliare in Borsa: SIIQ, NAV e sviluppo
Comprare un’azione immobiliare non vuol dire comprare un appartamento: significa scegliere fra modelli molto diversi — la SIIQ che incassa affitti, il developer che vende progetti, la holding che vale la somma dei suoi immobili. Ecco come si leggono e come si tassano.
- SIIQ (affitti) vs sviluppo «a progetto» vs holding/NAV
- Dividendo spesso irregolare, legato ai cicli del mattone
- Tutte italiane → 26%; le SIIQ hanno un fisco speciale
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Il mattone quotato a Piazza Affari è un mondo a parte. Da un lato le SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate), come IGD: godono di un regime fiscale speciale — esenzione da IRES e IRAP sul reddito da locazione a livello societario, in cambio dell’obbligo di distribuire gran parte degli affitti. Dall’altro i developer (Abitare In), che non incassano canoni ma vendono progetti: il dividendo arriva «a progetto» concluso, quindi è irregolare. Infine le holding immobiliari (Bastogi) e i casi di distressed/NPL (Borgosesia), che si leggono con la logica del NAV e delle special situations.
Per l’azionista la regolarità del dividendo è quindi molto diversa da titolo a titolo, e va sempre verificata sull’ultimo bilancio. Sul piano fiscale sono tutte società italiane: ritenuta del 26% sul dividendo e ammissibilità al PIR (essendo small cap fuori dal FTSE MIB, contribuiscono al sotto-vincolo del 30%). Per le SIIQ la tassazione del dividendo segue regole proprie, spiegate nelle singole schede.
Le schede del settore immobiliare
Prima di scegliere un titolo
Queste schede sono didattiche, non consigli. Per capire la cornice fiscale e di rischio vedi: tassazione dei dividendi, capital gain al 26%, PIR e quanto pesare un singolo titolo. Torna all’indice generale: Azioni e dividendi.