Il lusso made in Italy in Borsa
Marchi globali, margini alti, yacht e spirits: il lusso è uno dei fiori all’occhiello di Piazza Affari. Ma attenzione alla residenza fiscale — alcune società hanno la sede legale all’estero pur restando fiscalmente italiane.
- Marchi globali ad alto margine, spesso titoli «growth»
- Ciclicità e dipendenza dalla domanda (Cina)
- Ferrari e Campari: sede legale NL ma fisco italiano (26%)
Finanza › Azioni › Lusso e moda
Le azioni del lusso sono spesso titoli growth: il mercato le valuta per la crescita e i margini elevati più che per il dividendo (di norma contenuto). Il rovescio è la ciclicità: la domanda di beni di lusso sale e scende con la ricchezza globale e con mercati chiave come la Cina. Il settore va dai marchi della moda (Moncler, Brunello Cucinelli, Ferragamo) agli yacht di lusso (Sanlorenzo, Ferretti), dagli spirits (Campari) alla cosmetica conto terzi (Intercos) e all’occhialeria su licenza (Safilo).
Sul fisco c’è un equivoco da sciogliere: Ferrari e Campari hanno la sede legale nei Paesi Bassi, ma la residenza fiscale in Italia → il loro dividendo sconta solo il 26%, senza doppia imposizione, e possono rientrare nel PIR (domicilio legale ≠ residenza fiscale). Le altre sono italiane a tutti gli effetti.
Le schede del settore lusso e moda
Prima di scegliere un titolo
Queste schede sono didattiche, non consigli. Per capire la cornice fiscale e di rischio vedi: tassazione dei dividendi, capital gain al 26%, PIR e quanto pesare un singolo titolo. Torna all’indice generale: Azioni e dividendi.