Approfondimento

Bonus assunzioni 2026: under 35, donne, mezzogiorno

in
Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 3 Aprile 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Bonus assunzioni 2026: under 35, donne, mezzogiorno

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato e in parte modificato gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni. Il principale incentivo riguarda i giovani under 35 che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato: esonero contributivo al 100% per 24 mesi, entro il massimale di 8.000 euro annui. Esistono anche misure per le donne svantaggiate e per le assunzioni nel Mezzogiorno.

  • Esonero contributivo under 35: 100% per 24 mesi, max 8.000 euro/anno
  • Incentivo per donne svantaggiate: 100% per 24 mesi
  • Decontribuzione Sud: prorogata con modulazione decrescente
  • Procedura: autorizzazione INPS, comunicazione obbligatoria

1. Esonero contributivo under 35

L’agevolazione principale per il 2026 consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro. Il riferimento normativo è la proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2026 delle misure introdotte dalla L. 213/2023.

Requisiti del lavoratore:

  • Non aver compiuto 35 anni alla data dell’assunzione (under 35, cioè fino a 34 anni e 364 giorni).
  • Non aver mai avuto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con nessun datore di lavoro, anteriormente all’assunzione agevolata.

Caratteristiche dello sgravio:

  • Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (aliquota ordinaria 23,81%).
  • Durata: 24 mesi dall’assunzione.
  • Massimale annuo: 8.000 euro per anno (pari a 666,67 euro mensili) di contributi risparmiati.
  • Il lavoratore continua a vedere accreditata la contribuzione figurativa piena sulla propria posizione previdenziale INPS.
Cumulabilità. L’esonero under 35 non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione aventi la medesima natura contributiva. È invece compatibile con l’Assegno di Inclusione (ex Reddito di Cittadinanza) per i beneficiari assunti con contratto a tempo indeterminato, dove opera una misura aggiuntiva specifica.

2. Incentivo donne svantaggiate e decontribuzione Sud

Incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate

La Legge di Bilancio 2026 mantiene lo sgravio contributivo al 100% per 24 mesi (o al 50% per 12 mesi in alcuni casi) per le assunzioni di donne che rientrano nella definizione di lavoratrice svantaggiata ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014:

  • Donne disoccupate da almeno 6 mesi in settori o professioni con forte disparità di genere.
  • Donne disoccupate da almeno 24 mesi, indipendentemente dal settore.
  • Donne vittime di violenza che beneficiano di percorsi certificati di protezione, inserite in appositi percorsi di reinserimento lavorativo.

Il massimale è 8.000 euro annui, come per l’under 35. È richiesta l’autorizzazione preventiva INPS (mediante procedura telematica).

Decontribuzione Sud

La Decontribuzione Sud, introdotta dalla L. 178/2020 e prorogata con modulazione decrescente, nel 2026 prevede una riduzione del 30% dei contributi previdenziali a carico del datore per i rapporti di lavoro nelle regioni Campania, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo (per quest’ultima con specifiche limitazioni). La misura si applica ai rapporti in essere e non solo alle nuove assunzioni, non richiede requisiti particolari dei lavoratori ed è cumulabile con altri sgravi entro il massimale complessivo degli aiuti de minimis.

Misura Esonero contributi datore Durata Massimale annuo
Under 35 (mai T.I.) 100% 24 mesi 8.000 euro
Donne svantaggiate (>24 mesi disoccupate) 100% 24 mesi 8.000 euro
Donne svantaggiate (settori disparità genere) 100% 12 mesi 8.000 euro
Decontribuzione Sud 2026 30% Fino al 31/12/2026 De minimis

3. Esempi di calcolo del risparmio contributivo

Esempio 1 — Assunzione under 35, RAL 26.000 euro, contratto a tempo indeterminato

Contributi ordinari datore (23,81%): 26.000 × 23,81% = 6.191 euro/anno.
Esonero under 35 (100%, max 8.000 euro): 6.191 euro < 8.000 euro → risparmio totale annuo = 6.191 euro.
Risparmio mensile: 6.191 ÷ 12 = 516 euro/mese.
Risparmio totale 24 mesi: 6.191 × 2 = 12.382 euro.
Il costo effettivo per il datore scende da circa 32.810 euro/anno (RAL + contributi + INAIL) a circa 26.619 euro/anno per i primi 24 mesi.

Esempio 2 — Assunzione under 35, RAL 38.000 euro (massimale attivo)

Contributi ordinari datore: 38.000 × 23,81% = 9.048 euro/anno.
Esonero applicabile: massimale 8.000 euro/anno → risparmio annuo = 8.000 euro.
Contributi residui a carico del datore: 9.048 − 8.000 = 1.048 euro/anno.
Risparmio totale 24 mesi: 8.000 × 2 = 16.000 euro.
Sopra circa 33.600 euro di RAL il massimale annuo di 8.000 euro diventa il vincolo effettivo dell’agevolazione.

4. Procedura, condizioni di mantenimento e cause di decadenza

Procedura di accesso

Il datore di lavoro deve verificare il possesso dei requisiti attraverso la dichiarazione del lavoratore (attestazione di non aver mai avuto contratti T.I.) e inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione al sistema delle comunicazioni obbligatorie (CO) con indicazione del codice incentivo INPS specifico. L’accesso all’incentivo avviene in via automatica per gli under 35 senza necessità di autorizzazione preventiva, a differenza di quanto previsto per le donne svantaggiate.

Condizioni di mantenimento

Lo sgravio decade se: il rapporto di lavoro cessa prima dei 24 mesi per volontà del datore senza giustificato motivo; si riscontra che il lavoratore aveva in realtà già avuto un contratto T.I.; il datore non rispetta gli obblighi di mantenimento dei livelli occupazionali previsti dalla norma (divieto di licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione).

In caso di decadenza, il datore è tenuto a restituire i contributi non versati maggiorati delle sanzioni INPS.

5. Altri incentivi all’assunzione nel 2026

Il panorama degli incentivi all’assunzione nel 2026 comprende, oltre ai principali già illustrati, una serie di misure specifiche per determinate categorie di lavoratori o di aziende.

Incentivo per assunzione di beneficiari di Assegno di Inclusione

I datori che assumono a tempo indeterminato soggetti beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ex Reddito di Cittadinanza) beneficiano di uno sgravio contributivo per un periodo di 12 mesi, pari all’importo mensile dell’Assegno percepito dal lavoratore fino al momento dell’assunzione, entro il limite di 8.000 euro annui. L’incentivo è gestito dall’INPS e richiede comunicazione preventiva.

Incentivo per percettori di GOL

I lavoratori che partecipano al programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) e vengono assunti a tempo indeterminato possono dare diritto a specifici sgravi contributivi aggiuntivi per il datore, definiti nell’ambito dei piani regionali di attuazione del programma. Le condizioni variano da regione a regione e sono soggette a disponibilità di fondi.

Esonero contributivo per assunzioni in ZES Unica del Mezzogiorno

La ZES Unica del Mezzogiorno (Zona Economica Speciale, istituita con D.L. 124/2023) prevede agevolazioni specifiche per le imprese che vi operano, inclusi sgravi contributivi potenziati per le nuove assunzioni nell’area. Le aziende localizzate nelle regioni ZES (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo) possono cumulare alcune agevolazioni ZES con altri incentivi, entro i massimali degli aiuti di Stato. La normativa ZES è in evoluzione: è consigliabile verificare con un consulente del lavoro le condizioni aggiornate al momento dell’assunzione.

Apprendistato professionalizzante come alternativa agli sgravi

Per i giovani fino a 29 anni, l’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015) rappresenta spesso un’alternativa vantaggiosa rispetto all’assunzione con sgravio under 35. Il contratto di apprendistato prevede aliquote contributive ridotte (in genere il 10% invece del 23,81% per il datore) per tutta la durata del periodo formativo (fino a 3 anni in molti CCNL), senza il vincolo del massimale di 8.000 euro. Al termine del periodo formativo il contratto si trasforma in T.I. a pieno regime, e a quel punto — se il giovane è ancora under 35 e non aveva mai avuto un T.I. precedente — si potrebbe valutare se può scattare anche l’incentivo under 35 per i mesi residui.

Compatibilità tra incentivi. La cumulabilità degli incentivi contributivi è un’area tecnica complessa, governata da circolari INPS che si aggiornano frequentemente. Prima di procedere con qualsiasi assunzione agevolata, è essenziale verificare con un consulente del lavoro quale combinazione di misure sia applicabile e conveniente in concreto.

Stai valutando una nuova assunzione nel 2026?

Un consulente del lavoro verifica i requisiti specifici, calcola il risparmio contributivo effettivo e gestisce le comunicazioni obbligatorie verso l’INPS per accedere correttamente agli incentivi.

Trova consulente del lavoro

Domande frequenti

Il bonus assunzioni under 35 vale anche per i contratti part-time?

Sì. L’esonero si applica a tutti i contratti a tempo indeterminato, inclusi i part-time. Il massimale di 8.000 euro annui viene però riproporzionato in base all’orario: per un part-time al 50%, il massimale effettivo è 4.000 euro annui (50% di 8.000). Il risparmio contributivo sarà comunque proporzionale alla contribuzione ordinaria del contratto.

Cosa si intende per «mai avuto un contratto a tempo indeterminato»?

Il requisito richiede che il lavoratore non abbia mai avuto, con nessun datore di lavoro in Italia, un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, inclusi i contratti di apprendistato professionalizzante che per legge si trasformano in T.I. alla scadenza del periodo formativo. I contratti a termine, le collaborazioni, i tirocini e le prestazioni occasionali non precludono l’accesso.

Il risparmio contributivo del datore si traduce in uno stipendio più alto per il lavoratore?

Non automaticamente. Il risparmio contributivo è un incentivo al datore, non una componente retributiva. Il lavoratore percepisce la retribuzione contrattuale stabilita; la posizione previdenziale viene alimentata con contributi figurativi come se i contributi fossero stati effettivamente versati, senza alcuna penalizzazione futura sulla pensione.

Cosa succede se il datore licenzia il dipendente assunto con l’incentivo before dei 24 mesi?

Se il licenziamento avviene prima del completamento del periodo di sgravio, il datore perde il diritto ai contributi non ancora versati e può essere tenuto a restituire quelli già non versati, con sanzioni. Fanno eccezione i licenziamenti per giusta causa accertata o la risoluzione consensuale nell’ambito di procedure obbligatorie (es. concordato preventivo).

È possibile cumulare lo sgravio under 35 con la Decontribuzione Sud?

No, in linea di principio i due incentivi non sono cumulabili sulla stessa posizione lavorativa. Il datore in una regione del Mezzogiorno che assume un under 35 dovrà scegliere quale incentivo applicare. Generalmente lo sgravio under 35 al 100% è più conveniente della Decontribuzione Sud al 30%; la valutazione va però effettuata caso per caso con il consulente del lavoro tenendo conto dei massimali.

Approfondisci

Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.

Hai bisogno di un esperto
Trova commercialista ›

Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.

AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.