Bonus pensionati 2026: detrazioni e agevolazioni fiscali
Nel 2026 i pensionati beneficiano di un insieme di agevolazioni fiscali: la detrazione per redditi da pensione dell’art. 13 TUIR, l’esenzione IRPEF sotto la soglia di incapienza, il regime agevolato al 7% per i pensionati esteri che si trasferiscono in comuni del Sud Italia, e alcune misure addizionali per le pensioni di importo basso. Questa guida illustra tutte le misure con calcoli pratici.
- Detrazione IRPEF per redditi da pensione: importi e soglie 2026
- Soglia di esenzione IRPEF per i pensionati a basso reddito
- Regime forfettario al 7% per pensionati dall’estero
- Esempi di calcolo dell’IRPEF netta 2026
1. Detrazione per redditi da pensione: art. 13 TUIR
L’art. 13 c. 3 del TUIR prevede una detrazione d’imposta per i titolari di redditi da pensione. A differenza delle detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 c. 1), questa si applica specificatamente ai trattamenti pensionistici di ogni tipo (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, indiretta) erogati da enti previdenziali pubblici o privati.
L’importo della detrazione varia in modo decrescente al crescere del reddito complessivo. La struttura per il 2026, come riformata dalla legge di bilancio che ha unificato il primo scaglione IRPEF al 23% fino a 28.000 euro, è la seguente:
| Reddito complessivo (euro) | Detrazione pensione | Note |
|---|---|---|
| Fino a 8.500 | 1.955 € | Importo fisso (no ulteriore aumento) |
| Da 8.500 a 28.000 | Decrescente da 1.955 a 700 € | Formula proporzionale |
| Da 28.000 a 50.000 | Decrescente da 700 a 0 € | Ulteriore riduzione |
| Oltre 50.000 | 0 € | Nessuna detrazione spettante |
La formula per la fascia intermedia è: detrazione = 700 + 1.255 × [(28.000 – reddito) / 19.500]. Per la seconda fascia: detrazione = 700 × [(50.000 – reddito) / 22.000]. Questi calcoli vengono effettuati automaticamente dal sostituto d’imposta o in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi.
2. Soglie di esenzione e incapienza fiscale
I pensionati con redditi molto bassi beneficiano di esenzione totale dall’IRPEF grazie al meccanismo dell’incapienza: se la detrazione spettante supera l’imposta lorda calcolata, non si paga IRPEF. La soglia di esenzione effettiva per i pensionati è diversa da quella dei lavoratori dipendenti.
Per i pensionati di età uguale o superiore a 75 anni la detrazione base è maggiorata di 713 euro (beneficio introdotto dall’art. 1 c. 7 D.L. 3/2020, poi stabilizzato). Questo porta la soglia di esenzione effettiva a circa 8.500 euro annui per i pensionati under 75 e a circa 8.500 euro per gli over 75 (con detrazione più alta che copre un reddito leggermente superiore).
La soglia di esenzione pratica nel 2026 per pensionati:
| Categoria | Soglia esenzione IRPEF approssimativa |
|---|---|
| Pensionato under 75 anni | circa 8.500 €/anno (652 €/mese) |
| Pensionato 75 anni o più | circa 8.500 – 8.700 €/anno (con maggiorazione 713 €) |
| Pensionato con solo reddito da casa di abitazione | Reddito fondiario escluso per abitazione principale |
Al di sotto di queste soglie il pensionato non presenta la dichiarazione dei redditi e non paga IRPEF, anche se l’INPS effettua ritenute mensili (poi conguagliate a zero a fine anno).
3. Regime 7% per pensionati esteri che si trasferiscono al Sud
L’art. 24-ter del TUIR, introdotto dal D.L. 34/2019 (decreto crescita) e poi modificato, prevede un regime fiscale agevolato per i pensionati residenti all’estero che trasferiscono la propria residenza in Italia, in un comune del Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia) con meno di 20.000 abitanti. Dal 2024 la platea è stata estesa ai comuni colpiti da eventi sismici con popolazione fino a 20.000 abitanti anche nel Centro-Nord.
Il regime prevede un’imposta sostitutiva forfettaria del 7% su tutti i redditi esteri di qualsiasi categoria (pensioni estere, redditi da capitale, redditi fondiari esteri), in sostituzione delle aliquote IRPEF ordinarie. Il regime dura fino a 10 anni, è opzionale e richiede che il pensionato non sia stato residente in Italia negli ultimi 5 anni.
4. Esempi di calcolo IRPEF pensionato 2026
Esempio 1 — Pensionato con reddito medio (18.000 euro annui)
Salvatore, 70 anni, pensionato INPS con 18.000 euro annui di trattamento pensionistico. Non ha altri redditi rilevanti (abita in casa di proprietà senza redditi da locazione).
IRPEF lorda: 18.000 × 23% = 4.140 euro (rientra nel primo scaglione unificato al 23% fino a 28.000 euro dopo la riforma 2024-2026).
Detrazione pensione: formula per reddito tra 8.500 e 28.000: 700 + 1.255 × [(28.000 – 18.000)/19.500] = 700 + 1.255 × 0,5128 = 700 + 643 = 1.343 euro.
IRPEF netta: 4.140 – 1.343 = 2.797 euro annui, pari a 215 euro mensili. Aliquota effettiva: 15,5%.
Esempio 2 — Pensionato con reddito basso (7.200 euro annui)
Maria, 78 anni, pensionata con trattamento minimo INPS: circa 7.176 euro annui (598 euro mensili × 12). Reddito complessivo sotto la soglia di esenzione.
IRPEF lorda: 7.176 × 23% = 1.650 euro. Detrazione pensione (reddito sotto 8.500 euro): 1.955 euro. La detrazione eccede l’imposta lorda: IRPEF = 0 euro. Maria non paga IRPEF.
Costruisci una strategia con un consulente finanziario
Le agevolazioni fiscali per pensionati cambiano con le leggi di bilancio. Un consulente finanziario può aiutarti a massimizzare le detrazioni spettanti e a pianificare il reddito in modo ottimale per il tuo profilo.
Domande frequenti
I pensionati devono presentare la dichiarazione dei redditi?
Non sempre. Se il pensionato ha solo reddito da pensione erogata dall’INPS (sostituto d’imposta che applica le ritenute) e il reddito è inferiore a 8.000 euro, non è obbligato a presentare il modello 730. Se ha anche altri redditi (locazioni, interessi, dividendi) che generano imposta aggiuntiva, la dichiarazione è obbligatoria. Il modello 730 precompilato di Agenzia delle Entrate semplifica comunque l’adempimento.
La maggiorazione della detrazione per gli over 75 è automatica?
Sì. L’INPS applica automaticamente la maggiorazione di 713 euro alla detrazione per redditi da pensione a partire dal mese in cui il pensionato compie 75 anni. Non è necessaria alcuna domanda specifica. Il calcolo avviene sul cedolino mensile della pensione.
Il regime 7% per pensionati esteri si applica anche alle pensioni INPS percepite dall’estero?
No. Il regime 7% dell’art. 24-ter TUIR si applica ai redditi prodotti all’estero da persone che trasferiscono la residenza in Italia. Le pensioni INPS sono redditi di fonte italiana e seguono la tassazione ordinaria, indipendentemente dal Paese di precedente residenza del beneficiario.
Le addizionali regionali e comunali si applicano anche ai pensionati?
Sì. Le addizionali IRPEF regionali e comunali si applicano al reddito complessivo dei pensionati con le stesse aliquote degli altri contribuenti residenti nel medesimo comune e regione. Non esistono detrazioni specifiche per pensionati sulle addizionali, salvo agevolazioni locali deliberate da specifici comuni o regioni per pensionati sotto soglie reddituali definite.
Esiste un trattamento integrativo simile al bonus Renzi per i pensionati?
No. Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi, ora regolato dall’art. 1 D.L. 3/2020) è riservato ai titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati. I pensionati non hanno diritto a questo beneficio, ma hanno la specifica detrazione per redditi da pensione dell’art. 13 c. 3 TUIR, che svolge una funzione analoga di riduzione del carico fiscale per i redditi più bassi.
Approfondisci
Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.
- Superbonus 2026: aliquota attuale
- Ecobonus 2026: cappotti, infissi, caldaie e aliquote
- Mutuo per ristrutturazione casa con bonus fiscali: chi coordina i bonus?
- Ecobonus 65% 2026: interventi ammessi e procedura
- Superbonus 2026: stato aggiornato, cessione e sconto in fattura
- Mutuo per ristrutturazione 2026: come funziona
