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Superbonus 2026: stato aggiornato, cessione e sconto in fattura

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 9 Maggio 2026🔄 Aggiornato il 11 Giugno 2026

Superbonus 2026: stato aggiornato, cessione del credito e sconto

Il superbonus, nato con l’aliquota del 110%, ha subito una progressiva riduzione negli anni successivi. Nel 2026, l’aliquota è al 65% per i condomini che hanno avviato i lavori entro determinate scadenze, mentre cessione del credito e sconto in fattura rimangono riservati a categorie specifiche. Questa guida fa il punto sulla situazione aggiornata al 2026, le condizioni per accedere all’aliquota residua e le alternative disponibili.

  • Superbonus 2026: aliquota 65% solo per condomini con SAL entro scadenza
  • Cessione del credito e sconto in fattura: chi può ancora usarli
  • Differenza tra superbonus e bonus ristrutturazione ordinario
  • Cantieri aperti: cosa fare per non perdere l’agevolazione

1. Evoluzione normativa: dal 110% al 65% del 2026

Il superbonus è stato introdotto dall’art. 119, D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) con l’aliquota straordinaria del 110%. Nel corso degli anni la normativa ha subito modifiche continue, con una progressiva riduzione delle aliquote e un restringimento dei soggetti beneficiari.

AnnoAliquotaSoggetti principali
2020-2022110%Tutti i condomini, IACP, persone fisiche
2023110% / 90%Condomini con SAL al 30% entro giu. 2022; poi 90%
202470%Condomini con specifici requisiti SAL
202565%Condomini con SAL al 30% entro dic. 2023
202665%Limitato ai cantieri con requisiti SAL specifici

La normativa aggiornata al 2026 prevede che il superbonus al 65% sia applicabile esclusivamente ai condomini che avevano avviato i lavori entro le scadenze previste dalla normativa e che abbiano maturato gli stati di avanzamento lavori (SAL) nelle percentuali e nei termini indicati dal legislatore. I lavori avviati nel 2026 senza il rispetto di questi requisiti transitori non possono accedere al superbonus.

Attenzione ai requisiti SAL. La verifica dei SAL e dei titoli abilitativi depositati è fondamentale per determinare se un cantiere può ancora accedere al superbonus 2026. È indispensabile una consulenza tecnica e fiscale specifica prima di procedere con nuovi lavori su cantieri aperti.

2. Chi può ancora accedere al superbonus nel 2026

Nel 2026, il superbonus al 65% è accessibile in presenza delle seguenti condizioni (indicate dalla normativa e dalle circolari AE):

  • Condomini: gli edifici condominiali che avevano presentato la CILAS (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Superbonus) entro il 25 novembre 2022 e che hanno completato almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022 (o entro altre scadenze previste dalla normativa intermedia)
  • IACP e assimilati: Istituti Autonomi Case Popolari e enti assimilati, con specifici requisiti temporali
  • Onlus, cooperative di abitazione, associazioni: in presenza dei requisiti soggettivi e temporali previsti dall’art. 119, D.L. 34/2020

I privati (persone fisiche) su villette e abitazioni unifamiliari non accedono più al superbonus dal 2024, salvo che abbiano rispettato le condizioni transitorie (SAL al 30% entro il 30 settembre 2022). Per i nuovi interventi 2026 su abitazioni unifamiliari, si applica esclusivamente il bonus ristrutturazione ordinario al 50% o l’ecobonus.

3. Cessione del credito e sconto in fattura nel 2026

Il D.L. 11/2023 (“Decreto blocca cessioni”) ha vietato, con decorrenza immediata, la cessione del credito e lo sconto in fattura per la generalita’ degli interventi. Nel 2026, questi strumenti sono accessibili solo a categorie specifiche:

  • Soggetti ISEE basso: contribuenti con reddito familiare non superiore a 15.000 euro, per le spese relative al superbonus su abitazione principale
  • Zone colpite da eventi calamitosi: interventi su immobili in Comuni colpiti da calamita’ naturali con stato di emergenza dichiarato entro il 14 febbraio 2023
  • Case popolari (IACP): gli IACP e assimilati possono ancora cedere il credito o applicare lo sconto in fattura
  • Bonus barriere architettoniche: per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (L/13/1989), la cessione del credito e lo sconto restano accessibili fino al 31 dicembre 2025, con incertezze sulla proroga al 2026

Per i condomini in possesso dei requisiti superbonus 2026, la cessione del credito è possibile solo per le categorie sopra indicate. Per tutti gli altri contribuenti che fanno lavori con il bonus ristrutturazione ordinario o l’ecobonus nel 2026, il recupero avviene esclusivamente in dichiarazione dei redditi in 10 anni.

Esempio — Condominio con superbonus residuo al 65%

Un condominio di 10 unita’ a Milano ha avviato i lavori superbonus nel 2022 (CILAS depositata entro i termini). I lavori sono proseguiti fino al 2025 con più SAL. Nel 2026 devono completare la coibentazione del tetto per una spesa residua di 180.000 euro.

  • Spesa residua 2026: 180.000 euro
  • Aliquota superbonus: 65%
  • Detrazione totale: 180.000 × 65% = 117.000 euro
  • Pro quota per 10 unita’: 11.700 euro per unita’
  • Recupero in 4 anni (per le spese superbonus)

4. Cantieri aperti e SAL: cosa fare adesso

Per i condomini con cantieri superbonus aperti, la gestione dei SAL è critica per preservare l’agevolazione:

  • Verifica lo stato del cantiere: richiedere all’amministratore e al direttore lavori un quadro preciso delle percentuali di avanzamento e delle spese già sostenute
  • Asseverazioni SAL: ogni SAL deve essere asseverato da un tecnico abilitato e comunicato all’ENEA e al portale Superbonus. Un SAL non asseverato nei termini può far perdere l’aliquota agevolata per quella tranche di lavori
  • Comunicazione Enea: obbligatoria per ogni SAL; verificare che tutte le comunicazioni siano state trasmesse correttamente
  • Documentazione fiscale: conservare tutti i bonifici parlanti, le fatture delle imprese, le asseverazioni e le comunicazioni ENEA per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si porta in detrazione la spesa

5. Alternative al superbonus: il bonus ordinario e l’ecobonus

Per chi non accede più al superbonus nel 2026, le alternative principali sono:

AgevolazioneAliquotaLimite spesaCessione credito
Bonus ristrutturazione ordinario50%96.000 euroNo (salvo eccezioni)
Ecobonus cappotto/infissi65%Varia per interventoNo (salvo eccezioni)
Sismabonus70-85%96.000 euroNo (salvo eccezioni)
Superbonus (cantieri aperti)65%Nessun cap aggiuntivoSolo per categorie ammesse

Per i nuovi lavori avviati nel 2026, la scelta più pratica per la generalita’ dei contribuenti è tra il bonus ristrutturazione al 50% e l’ecobonus al 65%, a seconda della tipologia degli interventi e del beneficio energetico conseguito. La guida dettagliata su questi strumenti è disponibile su Bonus ristrutturazione 2026 e Ecobonus 2026.

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La situazione normativa del superbonus nel 2026 è complessa e in continua evoluzione. Verificare se il tuo cantiere è ancora agevolabile, gestire i SAL e ottimizzare la fruizione della detrazione residua richiede una consulenza fiscale e tecnica specializzata.

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Domande frequenti

Il superbonus al 110% è ancora applicabile per i lavori del 2026?

No. L’aliquota del 110% non è più applicabile nel 2026. I condomini con cantieri aperti in presenza dei requisiti transitori (CILAS depositata entro i termini e SAL maturati nelle percentuali previste) possono al massimo accedere all’aliquota del 65%. Per i nuovi cantieri avviati nel 2026, non è possibile accedere al superbonus.

Posso ancora cedere il credito derivante dal superbonus nel 2026?

Solo per categorie specifiche: contribuenti con ISEE familiare non superiore a 15.000 euro (per l’abitazione principale), Comuni in zone calamitate e IACP. Per la generalita’ dei condomini, la cessione del credito è vietata dal D.L. 11/2023. Il recupero avviene esclusivamente in dichiarazione dei redditi in 4 rate annuali.

Il condominio deve nominare un amministratore per accedere al superbonus?

Sì. I condomini devono avere un amministratore nominato per poter accedere al superbonus condominiale. L’amministratore è il soggetto responsabile della trasmissione della CILAS, della gestione dei SAL, delle comunicazioni ENEA e dell’organizzazione della documentazione fiscale. In assenza di amministratore, occorre procedere alla sua nomina prima dell’avvio dei lavori.

Se ho già ceduto il credito superbonus, cosa succede se il cantiere è ancora aperto?

Le cessioni di credito già perfezionate prima del D.L. 11/2023 rimangono valide e produttive di effetti. Il divieto di cessione si applica alle nuove cessioni. Se il cantiere è ancora aperto, le spese future non cedute possono essere recuperate solo in dichiarazione dei redditi (o attraverso le categorie ancora ammesse alla cessione), mentre quelle già cedute continuano a produrre effetti nei confronti del cessionario.

Qual è la differenza tra CILAS e CILA ai fini del superbonus?

La CILAS (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Superbonus) è il titolo abilitativo specifico per i lavori superbonus, introdotto dal D.L. 77/2021. Si differenzia dalla CILA ordinaria perché include un’asseverazione tecnica specifica sullo stato legittimo dell’immobile. La data di deposito della CILAS è uno degli elementi determinanti per verificare l’accesso alle aliquote transitorie del superbonus.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.
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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.