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Detrazione canone locazione 2026: lavoratori e studenti fuori sede

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 26 Febbraio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Detrazione canone locazione 2026: lavoratori dipendenti e studenti fuori sede

Il conduttore di un immobile adibito ad abitazione principale puo beneficiare di una detrazione IRPEF forfettaria in base al reddito e alla categoria di appartenenza. Per i lavoratori dipendenti la detrazione va da 150 a 300 euro. Per gli studenti universitari fuori sede il tetto sale a 2.633 euro di spesa detraibile al 19%. L’art. 16 del TUIR disciplina entrambe le fattispecie. Questa guida confronta le diverse situazioni con esempi numerici 2026.

  • Lavoratori dipendenti: detrazione fissa 300 o 150 euro in base al reddito
  • Studenti fuori sede: 19% su canone fino a 2.633 euro (ateneo a oltre 100 km)
  • Contratto deve essere registrato in ogni caso
  • Cumulabilita con detrazione under 31: non ammessa, si sceglie la piu conveniente

1. Detrazione per lavoratori dipendenti in affitto

L’art. 16, comma 1, del TUIR prevede una detrazione forfettaria per i lavoratori dipendenti (o assimilati) titolari di contratti di locazione per l’abitazione principale, purché non siano proprietari di altri immobili nello stesso comune. La detrazione è a importo fisso, non percentuale, e dipende dalla fascia di reddito complessivo:

Reddito complessivo Detrazione annua Note
Fino a 15.493,71 euro 300 euro Detrazione piena per redditi bassi
Da 15.493,72 a 30.987,41 euro 150 euro Detrazione ridotta per redditi medi
Oltre 30.987,41 euro 0 euro Nessuna detrazione

La detrazione compete per l’intero anno d’imposta se il contratto era attivo per tutti i dodici mesi. Se il contratto decorre o cessa nel corso dell’anno, la detrazione si riduce proporzionalmente ai mesi di effettiva locazione (ogni mese o frazione superiore a quindici giorni conta come mese intero).

Lavoratori trasferiti per motivi di lavoro. Esiste una detrazione maggiorata (art. 16, comma 1-bis, TUIR) per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro in un comune diverso da quello di provenienza, a oltre 100 km: in quel caso la detrazione sale a 991,60 euro (reddito fino a 15.493 euro) o 495,80 euro (reddito tra 15.493 e 30.987 euro) per i primi tre anni.

2. Detrazione per studenti universitari fuori sede

L’art. 15, comma 1, lettera i-sexies), del TUIR prevede la detrazione del 19% sulle spese per contratti di locazione stipulati da studenti universitari presso universita situate in un comune diverso da quello di residenza, a una distanza superiore a 100 chilometri. Il limite massimo di spesa detraibile è di 2.633 euro annui, per una detrazione massima di 2.633 × 19% = 500,27 euro.

I contratti ammessi sono:

  • Contratti di locazione ordinari registrati
  • Contratti per studenti universitari (tipologia speciale prevista dalla L. 431/1998)
  • Contratti per alloggi gestiti dalle aziende regionali per il diritto allo studio (DSU)

La detrazione compete allo studente se ha un proprio reddito, oppure al genitore se lo studente è fiscalmente a carico. La distanza di 100 km si calcola tra il comune di residenza anagrafica dello studente e il comune dove ha sede l’universita (o il campus frequentato).

3. Confronto tra le categorie: esempi di calcolo

Esempio 1 — Mario, 35 anni, lavoratore dipendente, reddito 28.000 euro

Mario affitta un appartamento come abitazione principale con contratto 4+4 registrato. Canone mensile 650 euro (annuo 7.800 euro). Il reddito è nella fascia 15.493,72-30.987,41 euro.

Detrazione fissa: 150 euro. Non è una percentuale sul canone ma un importo fisso da sottrarre all’IRPEF lorda.

Esempio 2 — Chiara, 22 anni, studentessa fuori sede, reddito 0 euro, a carico dei genitori

Chiara frequenta l’Universita di Bologna, iscritta a Medicina. Risiede anagraficamente a Reggio Calabria (distanza oltre 100 km). Il genitore paga l’affitto dell’appartamento: 480 euro al mese × 10 mesi = 4.800 euro. Il limite detraibile è 2.633 euro.

Detrazione nel 730 del genitore: 2.633 × 19% = 500,27 euro. Chiara è a carico, quindi la detrazione compete al genitore che ha sostenuto la spesa.

Esempio 3 — Luca, 24 anni, studente con reddito da lavoro part-time 8.000 euro

Luca frequenta l’universita a Milano, residente a Napoli. Paga da solo l’affitto: 400 euro al mese × 10 mesi = 4.000 euro. Reddito proprio: 8.000 euro. Il reddito supera la soglia di carico fiscale (4.000 euro per under 24): Luca non e’ a carico dei genitori. La detrazione compete a lui nel suo modello 730.

2.633 × 19% = 500,27 euro di detrazione sul suo reddito da 8.000 euro.

4. Cumulabilita e scelta della detrazione piu conveniente

Per uno stesso contratto e lo stesso anno d’imposta non e’ possibile cumulare piu detrazioni per affitto. Il contribuente deve scegliere quella piu vantaggiosa tra quelle per le quali soddisfa i requisiti. La tabella seguente confronta le opzioni principali disponibili nel 2026:

Categoria Detrazione massima Requisito principale
Lavoratore dipendente (reddito fino a 15.493 euro) 300 euro Contratto registrato, abitazione principale
Lavoratore dipendente trasferito per lavoro (reddito fino a 15.493 euro) 991,60 euro Trasferimento oltre 100 km, primi 3 anni
Giovane under 31 (reddito fino a 15.493 euro) Maggiore tra 991,60 euro e 20% canone Eta under 31, primi 4 anni del contratto
Studente universitario fuori sede 500,27 euro (19% su max 2.633 euro) Universita oltre 100 km dalla residenza

Un giovane under 31 che e’ anche studente universitario fuori sede puo scegliere la detrazione piu conveniente tra quella under 31 (che puo essere superiore) e quella per studenti. Non puo sommarle. In genere la detrazione under 31 e’ piu vantaggiosa se il canone e’ elevato (il 20% su un canone alto supera facilmente i 500 euro della detrazione studenti).

Per il quadro complessivo delle agevolazioni, si veda la guida detrazioni IRPEF 2026. Per i giovani che valutano la detrazione under 31, la guida dedicata e’ disponibile su detrazione affitto giovani under 31.

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La scelta tra le diverse detrazioni per affitto dipende dal reddito, dall’eta, dalla tipologia di contratto e dalla distanza dall’ateneo. Un commercialista identifica la combinazione piu vantaggiosa per la tua situazione.

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Domande frequenti

Un lavoratore dipendente con reddito di 35.000 euro puo detrarre il canone di locazione?

No. La detrazione per lavoratori dipendenti in affitto (art. 16, comma 1, TUIR) si azzera per redditi complessivi superiori a 30.987,41 euro. Il contribuente con reddito di 35.000 euro non ha diritto a questa specifica agevolazione, a meno che non soddisfi i requisiti di altre detrazioni (under 31, trasferimento per lavoro, studente fuori sede).

La detrazione per studenti fuori sede spetta anche se l’universita dista 80 km?

No. La norma richiede una distanza superiore a 100 chilometri tra il comune di residenza dello studente e il comune sede dell’universita. Con una distanza di 80 km il requisito non e’ soddisfatto e la detrazione non spetta. La distanza si calcola tra i confini comunali, non tra i singoli indirizzi.

Posso cumulare la detrazione per lavoratore dipendente con quella under 31?

No. Le detrazioni per affitto non sono cumulabili tra loro per lo stesso contratto e lo stesso anno d’imposta. Il contribuente che soddisfa i requisiti di piu detrazioni (ad esempio under 31 che e’ anche lavoratore dipendente) deve scegliere quella piu conveniente in base al proprio canone e reddito.

Il contratto di affitto in nero (non registrato) da diritto alla detrazione?

No. La registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate e’ una condizione imprescindibile per tutte le detrazioni sull’affitto. Un contratto non registrato non da diritto ad alcuna agevolazione e configura un’evasione fiscale sia per il locatore che per il conduttore. La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla stipula.

Se l’affitto e’ pagato in parte dal datore di lavoro (benefit), la detrazione si riduce?

La detrazione per lavoratori dipendenti in affitto compete sul presupposto che il contribuente sia titolare del contratto di locazione per la propria abitazione principale. Se il datore di lavoro corrisponde un rimborso dell’affitto come benefit (tassato o esente), la detrazione compete comunque nella misura fissa prevista dalla fascia di reddito, senza decurtazioni per il rimborso ricevuto. La situazione va pero valutata caso per caso con un professionista.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.


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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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