Detrazione donazioni ONLUS 2026: 26% detraibile e deducibilità al 30%
Le erogazioni liberali a favore di ONLUS e Terzo Settore consentono due benefici alternativi: una detrazione IRPEF del 26% (o in alcuni casi del 30%) sull’importo donato, oppure una deduzione dal reddito complessivo fino al 30% del reddito stesso. La scelta dello strumento dipende dalla struttura del reddito del donante e dall’ente beneficiario. L’art. 15 TUIR disciplina la detrazione; la deducibilità trova base nell’art. 14 DL 35/2005 e nel D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
- Detrazione 26% vs deduzione 30%: quando conviene l’una o l’altra
- Limiti massimi e base di calcolo nel 2026
- Quali enti beneficiari sono ammessi
- Art Bonus: detrazione 65% per beni culturali pubblici
1. Il quadro normativo: detraibilità e deducibilità a confronto
Il sistema fiscale italiano prevede due meccanismi distinti per incentivare le donazioni al Terzo Settore. Il primo è la detrazione IRPEF, disciplinata dall’art. 15, comma 1, lettera i-bis) del TUIR, che riduce direttamente l’imposta lorda dovuta. Il secondo è la deduzione dal reddito, prevista dall’art. 14 del DL 35/2005 (convertito in L. 80/2005) e successivamente confermata dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che abbassa la base imponibile su cui si calcola l’IRPEF.
I due strumenti non sono cumulabili per la medesima donazione: il contribuente deve scegliere quale dei due applicare. In linea di principio, la deduzione conviene a chi ha redditi elevati (aliquota marginale alta), mentre la detrazione è preferibile per chi ha redditi bassi o medio-bassi, in quanto garantisce un risparmio fisso del 26% indipendentemente dallo scaglione IRPEF.
Sul piano degli enti beneficiari, il sistema è articolato: le ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), le APS (Associazioni di Promozione Sociale), le ODV (Organizzazioni di Volontariato) iscritte ai registri regionali, e gli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) accedono ai benefici. Le semplici associazioni sportive dilettantistiche, i partiti politici, le organizzazioni religiose seguono invece regimi fiscali specifici e diversi.
2. Importi, limiti e aliquote 2026
| Strumento | Aliquota/Percentuale | Limite massimo donazione | Base normativa |
|---|---|---|---|
| Detrazione ONLUS/ETS | 26% | 30.000 €/anno | Art. 15 c.1 lett. i-bis TUIR |
| Deduzione ONLUS/ETS | Fino al 30% reddito | 30% reddito complessivo | Art. 14 DL 35/2005 |
| Art Bonus (beni culturali pubblici) | 65% | 15% reddito imponibile | Art. 1 DL 83/2014 |
| Donazioni partiti politici | 26% | 30.000 € | L. 96/2012 |
| ODV iscritte al RUNTS | 35% | 30.000 € | Art. 83 D.Lgs. 117/2017 |
La detrazione del 26% si applica all’importo effettivamente donato, fino a 30.000 euro. Il risparmio fiscale massimo con la detrazione 26% è quindi 30.000 × 26% = 7.800 euro. Con la deduzione, il risparmio dipende dall’aliquota marginale: chi è nel terzo scaglione IRPEF (43%) deduce 30.000 euro e risparmia 30.000 × 43% = 12.900 euro — quasi il doppio rispetto alla detrazione.
Per le ODV (Organizzazioni di Volontariato) iscritte al RUNTS, il D.Lgs. 117/2017 prevede un’aliquota di detrazione più alta, pari al 35%, sempre fino al limite di 30.000 euro di donazione. Questo riflette il peso sociale delle organizzazioni di volontariato puro rispetto ad altre forme del Terzo Settore.
3. Esempi numerici: quale strumento conviene
Esempio 1 — Donazione 5.000 euro, reddito medio
Elena ha un reddito complessivo di 30.000 euro (aliquota marginale 27%) e dona 5.000 euro a una ONLUS iscritta al RUNTS. Opzione A — Detrazione 26%: risparmio fiscale = 5.000 × 26% = 1.300 euro. Opzione B — Deduzione 30% reddito: la deduzione abbassa il reddito imponibile di 5.000 euro; risparmio fiscale = 5.000 × 27% (aliquota marginale) = 1.350 euro. La deduzione è di poco superiore, ma l’effetto pratico è quasi identico. Per Elena la scelta non è determinante, ma conviene preferire la deduzione se è sicura della propria aliquota marginale.
Esempio 2 — Donazione 20.000 euro, reddito elevato
Roberto, professionista con reddito di 80.000 euro (aliquota marginale 43%), dona 20.000 euro a una ODV iscritta al RUNTS. Opzione A — Detrazione 35% (ODV): risparmio = 20.000 × 35% = 7.000 euro. Opzione B — Deduzione fino al 30% reddito: il 30% di 80.000 euro è 24.000 euro, quindi la donazione di 20.000 euro è interamente deducibile. Risparmio = 20.000 × 43% = 8.600 euro. La deduzione è nettamente più vantaggiosa per Roberto: 8.600 euro vs 7.000 euro, una differenza di 1.600 euro.
4. Art Bonus e altri regimi speciali
L’Art Bonus (art. 1 DL 83/2014 convertito in L. 106/2014) è una misura speciale per le erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico: musei statali, teatri lirici, fondazioni lirico-sinfoniche, archivi storici pubblici. La detrazione è del 65%, con un limite pari al 15% del reddito imponibile. L’importo eccedente può essere riportato nei tre anni successivi.
Si tratta dello strumento più generoso del sistema: una donazione di 10.000 euro a un museo statale genera una detrazione di 6.500 euro, con un risparmio fiscale effettivo pari ai due terzi della somma donata. La condizione è che il beneficiario sia un ente pubblico che gestisce beni culturali (non un’associazione privata che supporta un museo).
Per le donazioni a università pubbliche e istituti di ricerca è prevista invece una deduzione dal reddito complessivo senza limite massimo (art. 10, comma 1, lettera l-quater TUIR), ovvero l’intera somma donata riduce la base imponibile IRPEF.
Per una visione d’insieme delle spese detraibili più comuni nel 730, si rimanda alla guida sulle spese funebri e alla panoramica generale sulle aliquote IRPEF 2026.
Parla con un commercialista esperto
La scelta tra detrazione e deduzione dipende dall’aliquota marginale e dal tipo di ente beneficiario. Un commercialista calcola quale opzione massimizza il risparmio fiscale e verifica l’idoneità dell’ente destinatario.
Domande frequenti
Posso detrarre una donazione a una semplice associazione non riconosciuta?
No. Per accedere alla detrazione del 26% o alla deduzione del 30%, l’ente beneficiario deve avere una specifica natura giuridica: ONLUS, APS, ODV o altro ETS iscritto al RUNTS. Le semplici associazioni non riconosciute, le associazioni sportive dilettantistiche ordinarie, i comitati occasionali non rientrano nel regime agevolato.
La donazione va fatta con bonifico o posso usare altri strumenti?
Per accedere ai benefici fiscali, la donazione deve essere documentata e pagata con strumenti tracciabili: bonifico bancario, carta di credito, assegno. Il pagamento in contanti non consente la detrazione né la deduzione. La ricevuta rilasciata dall’ente deve indicare il codice fiscale del donante, l’importo e la data.
Posso cumulare detrazione del 26% e deduzione del 30% su donazioni diverse nello stesso anno?
Si, a patto che si tratti di donazioni distinte a enti diversi. Per ogni singola donazione si sceglie uno strumento (detrazione o deduzione), ma è possibile detrarre una donazione a un ente e dedurre un’altra donazione a un ente diverso nello stesso anno fiscale. I due regimi non si escludono tra enti differenti.
Cosa si intende per Art Bonus e a chi si applica?
L’Art Bonus è una detrazione del 65% sulle erogazioni liberali destinate al sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano: musei statali, teatri lirici, archivi e biblioteche pubbliche. Spetta a persone fisiche (limite 15% del reddito) e imprese (limite 5 per mille dei ricavi). L’eccedenza non detraibile in un anno è riportabile nei tre anni successivi.
Le donazioni al Terzo Settore vanno indicate nel 730 o nel Modello Redditi?
Vanno indicate nel quadro E del Modello 730 (o nel quadro RP del Modello Redditi PF) per le detrazioni, e nel quadro RP/oneri deducibili per le deduzioni. È necessario conservare la ricevuta rilasciata dall’ente e la prova del pagamento tracciabile. Il CAF o il commercialista acquisirà la documentazione per il controllo preventivo.
Approfondisci
Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.
- Detrazione spese psicologo 2026: bonus psicologo e detrazione ordinaria
- Detrazione spese dentista 2026: come funzionano le spese odontoiatriche
- Cedolare secca + figli a carico 2026: detrazione doppia
- Detrazione abbonamento trasporti pubblici 2026: limite 250 euro
- Spese funebri 2026: detrazione IRPEF
- Carburante auto aziendale 2026: deduzione e obbligo di pagamento tracciabile
Per collegare questo tema a una decisione concreta, parti da questi approfondimenti collegati.
Successioni e donazioni 2026 Calcolo imposta di successione Come scegliere il notaio Come scegliere l'avvocato Guide pilastro
