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Testamento olografo, pubblico, segreto: differenze

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Fisco Investimenti - legale
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 14 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Testamento olografo, pubblico, segreto: differenze e quando sceglierli

Il Codice civile italiano (artt. 601-619) prevede tre forme ordinarie di testamento: olografo, pubblico e segreto. Ognuna ha requisiti specifici di redazione e diversi gradi di tutela. La scelta dipende da volume del patrimonio, complessità delle disposizioni e necessità di garantire validità formale e segretezza.

  • Olografo: gratuito, riservato, ma fragile in caso di contestazione.
  • Pubblico: massima sicurezza giuridica, costo notaio 400-1.500 €.
  • Segreto: forma ibrida, raramente usata.
  • Tutti i tipi consentono modifica/revoca in qualsiasi momento.

1. Forme ordinarie di testamento

L’art. 601 c.c. distingue il testamento in ordinario (olografo, pubblico, segreto) e speciale (in occasione di malattie contagiose, calamità, navigazione, ecc.). Le forme speciali sono efficaci per un tempo limitato dopo la cessazione delle circostanze che le hanno giustificate. Nella vita ordinaria si usano solo le tre forme principali.

Il testamento è atto strettamente personale (art. 631 c.c.): non può essere fatto da rappresentante né congiuntamente da più persone (testamento reciproco vietato). Può essere modificato o revocato in qualunque momento; ha effetti solo dopo la morte del testatore. Possono testare i maggiorenni capaci di intendere e volere; non possono farlo i minori, gli interdetti e chi al momento dell’atto non aveva piene facoltà mentali (Cass. 16407/2017).

2. Testamento olografo

È disciplinato dall’art. 602 c.c. ed è la forma più diffusa per la sua semplicità. Tre requisiti essenziali, a pena di nullità:

  • Autografia: scritto interamente di pugno dal testatore. Non è valido se dattiloscritto o scritto da terzi.
  • Data: giorno, mese, anno, completa. Serve a stabilire l’ultimo testamento in caso di pluralità.
  • Sottoscrizione: in calce, con nome e cognome o solo nome se sufficiente a identificare il testatore.

Non occorrono testimoni né notaio. Si può scrivere su un foglio qualsiasi, anche con matita (sconsigliato). Va conservato in luogo sicuro: la prassi suggerisce di depositarlo presso un notaio di fiducia (deposito fiduciario) per evitare che vada smarrito o distrutto. Costo deposito: 200-400 €.

Attenzione. L’olografo è impugnabile per disconoscimento della scrittura, falsificazione o incapacità del testatore. Le contestazioni richiedono perizia calligrafica e durano spesso 3-5 anni. È il punto debole della forma olografa.

3. Testamento pubblico

Disciplinato dall’art. 603 c.c., è ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni. Il testatore dichiara verbalmente al notaio le proprie volontà; il notaio le redige, le legge al testatore e ai testimoni, e tutti firmano. Se il testatore non sa o non può firmare, ne va data menzione e il notaio firma per lui.

Vantaggi:

  • Massima certezza formale: contestare significa querelare il notaio per falso.
  • Conservazione automatica nell’archivio notarile (impossibile lo smarrimento).
  • Iscrizione automatica al Registro Generale dei Testamenti (Convenzione di Basilea 1972).
  • Adatto a testatori anziani, malati, illetterati, ciechi (forme assistite previste dagli artt. 604-606 c.c.).

Costo notarile tipico: 400-1.500 € a seconda di complessità e regione (tariffa 2026 indicativa); va aggiunta l’imposta di registro fissa 200 € e i diritti per i testimoni. Per patrimoni complessi (immobili, partecipazioni, trust) è spesso la scelta consigliata.

4. Testamento segreto

Disciplinato dall’art. 604 c.c., è una forma ibrida: il testatore scrive (o fa scrivere da terzi, anche dattiloscritto) le proprie volontà, sigilla il documento e lo consegna al notaio che ne redige verbale di ricevimento alla presenza di due testimoni. Il contenuto resta sconosciuto a notaio e testimoni fino all’apertura post mortem.

Caratteristiche:

  • Riservatezza totale come l’olografo.
  • Validità formale del verbale di ricevimento come il pubblico (tutela contro lo smarrimento).
  • Costo intermedio: 300-700 €.

È usato molto raramente nella prassi italiana, perché compromette il principale vantaggio dell’olografo (gratuità) e introduce complicazioni formali (sigillatura, presentazione al notaio) senza offrire i vantaggi di consulenza tipici del testamento pubblico. Va anche detto che la nullità per vizi di forma del testamento segreto può causare ricadute sull’intero atto. Per questi motivi i notai lo sconsigliano nella maggior parte dei casi.

5. Confronto pratico e quale scegliere

CaratteristicaOlografoPubblicoSegreto
Costo0 €400-1.500 €300-700 €
Notaio + testimoniNo
RiservatezzaTotaleBassaTotale
Sicurezza conservazioneBassaMassimaAlta
Rischio contestazioneAltoMinimoMedio
Iscrizione registro testamentiSolo se depositatoAutomaticaAutomatica

Esempio — Quale forma scegliere

Patrimonio semplice (un appartamento, conto corrente, niente partecipazioni) e nessun conflitto familiare prevedibile → olografo, con deposito notarile fiduciario (200-400 €). Patrimonio complesso (più immobili, SRL, conti esteri, figli da matrimoni diversi) → testamento pubblico, sicurezza formale che evita anni di lite ereditaria. Volontà di mantenere segrete le disposizioni anche al notaio → segreto (raro).

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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