IRPEF 2026: scaglioni, calcolo dell’imposta e detrazioni con esempi pratici
Con la Legge di Bilancio 2026 la struttura IRPEF resta articolata su tre scaglioni (23%, 35%, 43%), ma cambiano alcune detrazioni da lavoro e i bonus collegati. Vediamo come calcolare l’imposta lorda, applicare le detrazioni e arrivare al netto, con tre esempi numerici.
- Scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000, 43% oltre
- Detrazione lavoro dipendente massima 1.955 euro fino a 15.000 euro di reddito
- No-tax area dipendenti fino a 8.500 euro (pensionati 8.500, autonomi 5.500)
- Bonus 100 euro mensili in busta paga riservato ai redditi sotto 28.000 euro
1. Cos’è l’IRPEF e chi la paga
L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è il tributo personale, progressivo e diretto disciplinato dal D.P.R. 917/1986 (TUIR). Si applica a tutti i soggetti residenti in Italia sui redditi ovunque prodotti (worldwide taxation) e ai non residenti sui soli redditi prodotti nel territorio dello Stato, ai sensi dell’art. 3 TUIR. La progressività attua il principio costituzionale di capacità contributiva (art. 53 Cost.): chi ha redditi più alti paga un’aliquota marginale crescente.
Le sei categorie di reddito tassate ai fini IRPEF (art. 6 TUIR) sono: redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa e diversi. La somma di queste voci, al netto di oneri deducibili e della deduzione per abitazione principale, costituisce il reddito complessivo su cui si applicano gli scaglioni.
Restano fuori dal campo IRPEF i redditi soggetti a regimi sostitutivi (es. cedolare secca al 21% o 10%, regime forfettario al 5% o 15%, capital gain al 26%, BTP al 12,5%) che pagano un’imposta a parte e non si cumulano con gli scaglioni.
2. Scaglioni e aliquote 2026
La Legge di Bilancio 2026 conferma la struttura a tre scaglioni introdotta nel 2024 e stabilizzata negli anni successivi. Le aliquote applicabili al reddito complessivo netto sono indicate nella tabella seguente.
| Scaglione di reddito | Aliquota 2026 | Imposta cumulata a fine scaglione |
|---|---|---|
| Fino a 28.000 euro | 23% | 6.440 euro |
| Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro | 35% | 14.140 euro |
| Oltre 50.000 euro | 43% | progressiva |
A queste aliquote si aggiungono le addizionali regionale e comunale, che variano da Comune a Comune e da Regione a Regione (range tipico 1,23% – 3,33% regionale e 0% – 0,9% comunale).
3. Calcolo imposta lorda: il metodo passo passo
Il procedimento di calcolo IRPEF, previsto dall’art. 11 TUIR, si articola in cinque fasi:
Fase 1 – Reddito complessivo. Si sommano i redditi delle sei categorie. Per i lavoratori dipendenti coincide con il CU rilasciato dal datore (al netto dei contributi previdenziali a carico del dipendente).
Fase 2 – Oneri deducibili (art. 10 TUIR). Si sottraggono contributi previdenziali volontari, assegno coniuge separato, contributi a fondi pensione fino a 5.164,57 euro/anno, contributi assistenza sanitaria fino a 3.615,20 euro, deduzione abitazione principale e altre voci. Si ottiene il reddito imponibile.
Fase 3 – Imposta lorda. Si applicano le aliquote per scaglioni al reddito imponibile.
Fase 4 – Detrazioni d’imposta. Si sottraggono le detrazioni per tipo di reddito (lavoro, pensione, autonomo), per familiari a carico e per oneri (19%, 26%, 30%, 50%, 65%, 75%). Si ottiene l’imposta netta.
Fase 5 – Scomputo crediti e ritenute. Si sottraggono le ritenute IRPEF già subite in corso d’anno (es. 1.000 euro al mese dal datore) e i crediti d’imposta (es. credito per redditi esteri art. 165 TUIR). Si ottiene il saldo a debito o a credito da liquidare in dichiarazione.
4. Detrazioni per tipologia di reddito
L’art. 13 TUIR riconosce detrazioni decrescenti al crescere del reddito, riferite alle tre macro-categorie: lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo/altri redditi.
| Categoria | Reddito di riferimento | Detrazione 2026 |
|---|---|---|
| Lavoro dipendente | Fino a 15.000 euro | 1.955 euro |
| Lavoro dipendente | 15.001 – 28.000 euro | decrescente |
| Lavoro dipendente | 28.001 – 50.000 euro | decrescente fino a 0 |
| Pensione | Fino a 8.500 euro | 1.955 euro (no-tax area) |
| Lavoro autonomo | Fino a 5.500 euro | 1.265 euro (no-tax) |
La detrazione per lavoro dipendente di 1.955 euro fino a 15.000 euro di reddito determina la no-tax area dipendenti a circa 8.500 euro (l’imposta lorda al 23% su 8.500 euro è 1.955 euro, integralmente azzerata dalla detrazione).
Per il 2026 è confermata anche l’integrazione speciale (cosiddetto bonus 100 euro): un’ulteriore somma forfettaria mensile di 100 euro (1.200 euro/anno) erogata in busta paga ai dipendenti con reddito complessivo fino a 28.000 euro, decrescente fino ad azzerarsi a 40.000 euro.
5. Detrazioni per familiari a carico
L’art. 12 TUIR disciplina le detrazioni per carichi di famiglia. Dal 1 marzo 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, la detrazione per figli fiscalmente a carico è stata soppressa per i figli di età inferiore a 21 anni. Resta in vigore solo per figli over 21 a carico, per il coniuge non separato e per gli altri familiari conviventi.
Il limite di reddito per essere considerato fiscalmente a carico è di 2.840,51 euro annui (4.000 euro se figlio fino a 24 anni). Importi 2026:
- Coniuge a carico: detrazione base 800 euro, decrescente in base al reddito del contribuente, fino ad azzerarsi a 80.000 euro.
- Figlio over 21 a carico: detrazione 950 euro per figlio, decrescente; maggiorata a 1.220 euro se figlio di età inferiore a 3 anni (rilevante solo per casi residui pre-AUU).
- Altri familiari conviventi: 750 euro per ogni familiare.
6. Detrazioni per oneri (19%, 26%, 30%)
L’art. 15 TUIR elenca le spese che danno diritto a una detrazione del 19% (alcune al 26%, 30%, 35%) dal totale dell’imposta lorda. Le principali per il 2026 sono:
- Spese mediche: 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro/anno. Le spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro si possono ripartire in 4 quote annuali.
- Interessi mutuo prima casa: 19% sugli interessi passivi e oneri accessori, limite massimo 4.000 euro/anno (detrazione max 760 euro).
- Spese veterinarie: 19% sulla parte eccedente 129,11 euro, fino a un massimo di 550 euro.
- Spese scolastiche secondarie: 19% fino a 1.000 euro per ciascun figlio.
- Spese universitarie: 19% entro i limiti stabiliti annualmente dal MUR.
- Erogazioni liberali ONLUS: 30% o 35% in alternativa alla deducibilità (D.Lgs. 117/2017).
- Bonus edilizi: 50% ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR), 65% ecobonus, 75% sismabonus.
Importante novità 2026: dal 2025 è confermato il tetto generale alle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro (D.Lgs. 216/2023, art. 1 c. 10): l’importo massimo detraibile per oneri viene rimodulato in funzione del reddito e del numero di familiari, fino ad azzerarsi per redditi oltre 100.000 euro per alcune voci.
7. Tre esempi numerici completi 2026
Esempio 1 – Dipendente con 25.000 euro lordi annui
Marco è impiegato amministrativo, reddito complessivo 25.000 euro, nessun familiare a carico, spese mediche 800 euro nell’anno.
- IRPEF lorda: 23% x 25.000 = 5.750 euro
- Detrazione lavoro dipendente: 1.910 x [(28.000-25.000)/(28.000-15.000)] + 1.955 ≈ 1.910 euro (calcolo decrescente art. 13 c. 1 lett. b TUIR)
- Detrazione spese mediche: 19% x (800 – 129,11) = 127,46 euro
- Imposta netta: 5.750 – 1.910 – 127,46 = 3.712,54 euro
- Bonus 100 euro mensili = 1.200 euro/anno (reddito sotto 28.000)
Esempio 2 – Pensionato con 35.000 euro annui e coniuge a carico
Anna è pensionata, reddito complessivo 35.000 euro, coniuge a carico (reddito sotto 2.840 euro), nessun figlio.
- IRPEF lorda: 23% x 28.000 + 35% x 7.000 = 6.440 + 2.450 = 8.890 euro
- Detrazione pensione decrescente: stimata circa 700 euro
- Detrazione coniuge a carico (decrescente sul reddito 35.000): circa 690 euro
- Imposta netta stimata: 8.890 – 700 – 690 = 7.500 euro
Esempio 3 – Lavoratore con 65.000 euro e mutuo prima casa
Luigi, dirigente, reddito 65.000 euro, mutuo prima casa con interessi annui 3.500 euro, spese mediche 500 euro, figlio universitario over 21 a carico.
- IRPEF lorda: 23% x 28.000 + 35% x 22.000 + 43% x 15.000 = 6.440 + 7.700 + 6.450 = 20.590 euro
- Detrazione lavoro dipendente: 0 (reddito sopra 50.000)
- Detrazione figlio over 21: circa 450 euro (decrescente)
- Detrazione interessi mutuo: 19% x 3.500 = 665 euro
- Detrazione spese mediche: 19% x (500 – 129,11) = 70,47 euro
- Imposta netta: 20.590 – 450 – 665 – 70,47 = 19.404,53 euro
8. Errori frequenti e ravvedimento
Gli errori più comuni nella liquidazione IRPEF a saldo (modello 730 o Redditi PF) sono:
- Confondere reddito complessivo e reddito imponibile. Le aliquote si applicano al reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili e della deduzione abitazione principale), non al reddito complessivo lordo.
- Dimenticare di sommare i redditi da regimi sostitutivi al reddito complessivo per le detrazioni. Per verificare il diritto e l’importo delle detrazioni (art. 13 c. 6-bis TUIR), il reddito di riferimento include anche cedolare secca, forfettario e altri regimi sostitutivi.
- Errore sulla franchigia spese mediche (129,11 euro): va sottratta UNA volta sul totale, non sulla singola spesa.
- Mancata indicazione del coniuge a carico se il suo reddito è sotto 2.840,51 euro.
- Omessa dichiarazione di interessi attivi e dividendi nel quadro RM/RT se non già tassati alla fonte.
In caso di errore o omissione il contribuente può avvalersi del ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), presentando una dichiarazione integrativa e versando l’imposta dovuta con sanzione ridotta: 0,1% per ogni giorno entro 14 giorni, 1,5% entro 30 giorni, 1/8 del minimo (3,75%) entro 90 giorni, 1/7 del minimo (4,29%) entro un anno. Gli interessi legali 2026 (decreto MEF di fine 2025) sono pubblicati ogni anno in Gazzetta Ufficiale.
Hai bisogno di un commercialista per questa pratica?
Il network di Fiscoinvestimenti seleziona professionisti qualificati e ti aiuta a trovare quello giusto per la tua situazione. Servizio gratuito, primo contatto entro 24 ore.
Trova un commercialista →Approfondisci
Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.
- Detrazione assicurazione vita 2026: limite 530 euro e polizze ammesse
- Detrazione attività artistiche figli 2026: corsi di musica e arti
- Detrazione 730/2026: novità della dichiarazione precompilata
- Compenso amministratore SRL 2026: deducibilità e contributi
- Detrazione spese veterinarie 2026: limite 550 euro e franchigia
- Detrazione spese scolastiche 2026: figli, studenti universitari e limiti
Per collegare questo tema a una decisione concreta, parti da questi approfondimenti collegati.
Investimenti e fiscalita 2026 Tassazione capital gain IVAFE 2026 Come scegliere il consulente finanziario Guide pilastro
