Detrazione figli a carico 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico Universale
Dal 2022 l’Assegno Unico Universale (AUU) ha sostituito quasi tutte le detrazioni per figli a carico di età inferiore a 21 anni. Nel 2026 la detrazione IRPEF per i figli permane solo per i figli di 21 anni e oltre, e per alcune situazioni residuali. L’art. 12 TUIR resta la norma di riferimento, ma la sua portata pratica è radicalmente cambiata rispetto al passato.
- Cosa ha sostituito l’Assegno Unico Universale nelle detrazioni figli
- Detrazione residua per figli over 21 anni
- Importi AUU 2026 aggiornati e fasce ISEE
- Casi in cui la detrazione art. 12 TUIR si applica ancora
1. La riforma: AUU e addio alle detrazioni pre-2022
Fino al 2021 il sistema delle detrazioni per figli a carico era strutturato sull’art. 12 TUIR: 950 euro base per ciascun figlio fino a 3 anni, 800 euro per i figli oltre i 3 anni, con maggiorazioni per disabilità e per famiglie numerose. Il tutto decresceva al crescere del reddito del dichiarante.
Il D.Lgs. 230/2021 ha istituito l’Assegno Unico Universale, operativo dal marzo 2022. Con questa riforma, le detrazioni IRPEF per i figli di età compresa tra 0 e 20 anni sono state abolite e sostituite da un trasferimento monetario diretto erogato dall’INPS. Non si tratta più di una riduzione dell’imposta, ma di un assegno mensile che arriva sul conto corrente dei genitori.
L’AUU copre i figli dal concepimento fino al compimento dei 21 anni (con alcune condizioni per i figli tra 18 e 21 anni). Per i figli di 21 anni e oltre, l’assegno cessa e torna a operare la detrazione IRPEF prevista dall’art. 12 TUIR.
2. Detrazione residua per figli over 21 anni: importi 2026
Per i figli di 21 anni o più che risultano fiscalmente a carico (reddito proprio non superiore a 2.840,51 euro, o 4.000 euro se studenti universitari fino a 24 anni), la detrazione IRPEF è ancora applicabile ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettera c) del TUIR.
| Fascia di reddito complessivo del genitore | Detrazione base figlio | Situazione |
|---|---|---|
| Fino a 95.000 € | 950 € | Figlio over 21 a carico (base) |
| Fino a 95.000 € | 1.220 € | Figlio con disabilità riconosciuta |
| Oltre 95.000 € | 0 € | Detrazione azzerata |
Anche per i figli over 21 la detrazione si riduce proporzionalmente al crescere del reddito del dichiarante, con la stessa formula di riduzione lineare usata per il coniuge: (95.000 – reddito) / 95.000 moltiplicato per la detrazione teorica. Con più figli a carico, il denominatore aumenta di 15.000 euro per ciascun figlio successivo al primo.
La soglia di 4.000 euro per i figli universitari under 24 è una particolarità: uno studente universitario fuori sede che riceve borse di studio o lavoretti saltuari può arrivare a 4.000 euro di reddito complessivo pur restando a carico dei genitori. Sopra i 4.000 euro cessa lo status di fiscalmente a carico.
3. Assegno Unico Universale 2026: importi e ISEE
L’AUU è erogato mensilmente dall’INPS su domanda dei genitori. L’importo varia in base all’ISEE familiare e all’età del figlio. Per il 2026 gli importi sono stati rivalutati in base all’inflazione.
| ISEE familiare | Importo mensile base (figlio 0-17 anni) | Note |
|---|---|---|
| Fino a 17.090 € | 99,17 € | Importo massimo 2026 |
| 17.091 – 40.000 € | Da 99,17 € a 53,77 € | Decrescita graduale |
| Oltre 40.000 € | 53,77 € | Importo minimo garantito |
| Senza ISEE | 53,77 € | Importo minimo, nessuna ISEE presentata |
Per i figli tra 18 e 20 anni, l’AUU è erogato in misura ridotta (importo dimezzato) e solo se il figlio soddisfa almeno una delle seguenti condizioni: frequenza scolastica o universitaria, tirocinio o servizio civile, lavoro part-time con reddito non superiore a 8.000 euro, disoccupazione con iscrizione al centro per l’impiego. Dal 21° anno di età l’assegno cessa.
Sono previste maggiorazioni all’AUU: +50% per ciascun figlio disabile, importo intero (non dimezzato) per i figli disabili di qualsiasi età; maggiorazione per famiglie con tre o più figli; maggiorazione per madri under 21; bonus per figli nati nel corso dell’anno per i primi 12 mesi.
4. Esempi pratici e confronto tra situazioni
Esempio 1 — Figlio universitario di 22 anni
I coniugi Rossi hanno un figlio, Marco, di 22 anni, iscritto all’università. Marco lavora saltuariamente come tutor e ha un reddito annuo di 2.200 euro. Poiché ha 22 anni (oltre i 21), l’AUU è cessato. Marco è però fiscalmente a carico dei genitori (2.200 euro < 4.000 euro soglia universitari under 24). I genitori possono detrarre dall’IRPEF 950 euro ridotti in base al loro reddito. Se il padre ha reddito 38.000 euro: (95.000 – 38.000) / 95.000 = 0,600. Detrazione effettiva: 950 × 0,600 = 570 euro.
Esempio 2 — Tre figli, 4, 8 e 25 anni
La famiglia Bianchi ha tre figli: Giulia 4 anni, Luca 8 anni, Sofia 25 anni con reddito proprio di 1.800 euro. Per Giulia e Luca, i genitori percepiscono l’AUU dall’INPS (con ISEE 28.000 euro: circa 70 euro/mese ciascuno, totale 1.680 euro annui). Per Sofia, 25 anni e a carico fiscale, i genitori dichiarano la detrazione art. 12: con reddito congiunto del padre 42.000 euro, detrazione base 950 × (95.000-42.000)/95.000 = 950 × 0,558 = 530 euro. Il meccanismo per figli multipli prevede che con 2+ figli il denominatore della formula aumenti di 15.000 per ciascun figlio aggiuntivo, ma questo si applica solo ai figli con detrazione IRPEF, non all’AUU.
5. Errori da evitare in dichiarazione
L’errore più frequente è tentare di indicare in detrazione nel 730 i figli di età inferiore a 21 anni: il software dovrebbe bloccarlo, ma in caso di compilazione manuale può sfuggire. Un contribuente che dovesse indicare la detrazione per un figlio di 15 anni andrà incontro a un avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate.
Un secondo errore riguarda la detrazione al 100% o al 50%: quando un figlio over 21 è a carico di entrambi i genitori (entrambi hanno redditi), la detrazione va ripartita al 50% tra i due. Solo se uno dei genitori è fiscalmente a carico dell’altro, l’intera detrazione spetta a quest’ultimo.
Infine, occorre ricordare che l’AUU viene erogato su domanda: chi non presenta domanda all’INPS non lo riceve. La domanda si presenta tramite il sito INPS o un CAF e vale per un anno solare; va rinnovata annualmente o aggiornata in caso di variazioni familiari.
Per un quadro completo sulle detrazioni IRPEF applicabili nel 730 2026, si rimanda alla guida IRPEF 2026: aliquote e scaglioni e alla scheda sulla detrazione coniuge a carico.
Parla con un commercialista esperto
Il coordinamento tra AUU e detrazioni residue richiede attenzione: un errore in dichiarazione o una domanda INPS non presentata può costare centinaia di euro. Un commercialista verifica la situazione e ottimizza la posizione fiscale della famiglia.
Domande frequenti
Posso ancora detrarre i figli minori nel 730 2026?
No. Dal 1° marzo 2022 le detrazioni IRPEF per i figli di età inferiore a 21 anni sono state sostituite dall’Assegno Unico Universale, erogato dall’INPS su domanda. Nel 730 relativo ai redditi 2026 non vanno indicati i figli under 21: la detrazione art. 12 TUIR per i figli opera solo dal 21° anno di età in poi.
Mio figlio ha 20 anni e lavora part-time: perdo l’AUU?
No, a condizione che il reddito da lavoro non superi 8.000 euro annui. Per i figli tra 18 e 20 anni che lavorano in modo part-time con reddito sotto tale soglia, l’AUU continua a essere erogato, sia pure in misura ridotta rispetto ai figli minorenni. Se il reddito supera 8.000 euro, l’assegno cessa.
Quanto vale l’AUU nel 2026 senza ISEE?
Chi non presenta l’ISEE riceve l’importo minimo garantito, pari a 53,77 euro mensili per figlio nel 2026 (importo rivalutato). Presentare l’ISEE è quasi sempre conveniente: con un ISEE fino a 17.090 euro si arriva all’importo massimo di 99,17 euro mensili per figlio.
Figlio di 23 anni universitario: qual è la soglia di reddito per essere a carico?
Per i figli universitari di età inferiore a 24 anni, la soglia di reddito per essere fiscalmente a carico è di 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro). Se il figlio ha 23 anni, frequenta l’università e ha un reddito annuo fino a 4.000 euro, i genitori possono detrarre la detrazione art. 12 TUIR per figlio over 21.
L’AUU e la detrazione figli over 21 sono cumulabili?
No, non si sovrappongono perché si riferiscono a fasce di età diverse. L’AUU copre i figli fino a 20 anni (21 escluso); la detrazione IRPEF art. 12 TUIR entra in gioco dal compimento dei 21 anni. Per un figlio che compie 21 anni durante il 2026, l’AUU si interrompe e la detrazione IRPEF scatta per la parte residua dell’anno, in modo proporzionale.
Approfondisci
Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.
- Detrazione fondi pensione 2026: deduzione fino a 5.164,57 euro
- Detrazione spese occhiali 2026: dispositivi medici e requisito marchio CE
- Mutuo prima casa 2026: detrazione interessi 19%
- Detrazione spese funzioni religiose 2026
- Detrazione spese scolastiche 2026: figli, studenti universitari e limiti
- Spese Deducibili Partita IVA Ordinaria 2026: guida completa
Per collegare questo tema a una decisione concreta, parti da questi approfondimenti collegati.
Area fisco Calcolatori fiscali Ravvedimento operoso 2026 Come scegliere il commercialista Guide pilastro
