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CCT 2026: come funzionano, cedole variabili e rendimento

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 11 Marzo 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

CCT 2026: come funzionano, cedole variabili e rendimento

I Certificati di Credito del Tesoro (CCT) sono titoli di Stato italiani a tasso variabile con cedola semestrale indicizzata all’Euribor a sei mesi. Come tutti i titoli di Stato italiani, beneficiano della tassazione agevolata al 12,5% e dell’esenzione dall’imposta di bollo. Questa guida illustra il meccanismo delle cedole, il calcolo del rendimento e il confronto con i BTP a tasso fisso.

  • Meccanismo cedola variabile: Euribor 6M + spread
  • Tassazione 12,5%: cedole e plusvalenze
  • Confronto CCT vs BTP: quando conviene ciascuno
  • Esempi di rendimento netto con tassi 2026

1. Cosa sono i CCT e come funzionano

I Certificati di Credito del Tesoro (CCT) sono titoli del debito pubblico italiano emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite aste periodiche gestite dalla Banca d’Italia. La caratteristica distintiva rispetto ai BTP e la cedola variabile: invece di un tasso fisso predeterminato alla emissione, la cedola semestrale viene calcolata in base al tasso Euribor a sei mesi rilevato pochi giorni prima della staccata, maggiorato di uno spread fisso stabilito al momento dell’emissione.

Nella versione piu recente denominata CCT-eu, lo spread sull’Euribor e tipicamente tra 0,50% e 1,00% annuo, a seconda delle condizioni di mercato al momento dell’asta. La scadenza standard dei CCT e settennale (7 anni), con cedole pagate ogni sei mesi. La quotazione sul mercato secondario (MOT di Borsa Italiana) consente l’acquisto e la vendita in qualsiasi momento, al prezzo corrente di mercato.

Il valore nominale unitario dei CCT e di 1.000 euro, il lotto minimo negoziabile sul mercato secondario e 1.000 euro. In asta, il lotto minimo di partecipazione per gli investitori retail e di 1.000 euro, mentre gli investitori istituzionali partecipano con importi significativamente maggiori.

Indicizzazione all’Euribor. La cedola del CCT si adatta automaticamente alle variazioni dei tassi di interesse di mercato. In un contesto di tassi crescenti, il CCT offre cedole crescenti; in un contesto di tassi decrescenti, le cedole diminuiscono. Questo lo rende adatto a chi vuole proteggersi dal rischio di reinvestimento tipico dei titoli a tasso fisso.

2. Cedole variabili e tassazione 12,5%

La cedola semestrale di un CCT viene calcolata applicando la seguente formula:

Cedola semestrale = (Euribor 6M rilevato + Spread fisso) / 2 × Valore nominale

Ad esempio, con Euribor 6M al 2,50% e spread fisso del 0,70%, la cedola annua e del 3,20% e quella semestrale e l’1,60% del valore nominale, pari a 16 euro per ogni 1.000 euro nominali.

Come tutti i titoli di Stato italiani (BTP, BOT, BTP Italia, BTP Futura, CTZ), i CCT beneficiano della tassazione agevolata al 12,5% sulle cedole percepite e sulle eventuali plusvalenze realizzate alla vendita sul mercato secondario. Questa aliquota ridotta, rispetto al 26% ordinario applicabile alle obbligazioni corporate e agli ETF non governativi, costituisce un vantaggio fiscale strutturale dei titoli di Stato.

I CCT sono altresi esenti dall’imposta di successione e dall’imposta di bollo nella versione “nuda” (non inclusa in ETF o fondi). L’esenzione dall’imposta di bollo e prevista dall’art. 11-ter del D.L. 66/2014 convertito nella L. 89/2014: i titoli di Stato italiani non sono soggetti all’aliquota dello 0,2% annuo applicabile agli strumenti finanziari generici.

Voce fiscale CCT (titolo di Stato) Obbligazione corporate
Aliquota cedole 12,5% 26%
Aliquota plusvalenza 12,5% 26%
Imposta di bollo 0,2% Esente Applicabile
Imposta di successione Esente Applicabile
Ritenuta alla fonte Si (12,5%, sostituto d’imposta) Si (26%, sostituto d’imposta)

3. Esempi di rendimento netto 2026

Esempio 1 — CCT con Euribor 2,50% e spread 0,70%

Acquisto di CCT a valore nominale 10.000 euro, con Euribor 6M a 2,50% e spread fisso 0,70%. Cedola annua lorda: 3,20%, pari a 320 euro. Ritenuta al 12,5%: 40 euro. Cedola annua netta: 280 euro (2,80% netto). In sette anni (durata standard), le cedole nette cumulate ammontano a circa 1.960 euro, ipotizzando Euribor costante. Il prezzo di acquisto al nominale esclude plusvalenze o minusvalenze. Rendimento netto annuo: 2,80%.

Esempio 2 — CCT acquistato sotto la pari sul mercato secondario

Acquisto di CCT sul MOT a 97,50 (prezzo 9.750 euro per nominale 10.000 euro), con tre anni alla scadenza. Cedola annua lorda 3,20% su nominale: 320 euro lordi, 280 euro netti. Alla scadenza, il MEF rimborsa 10.000 euro (valore nominale): plusvalenza di 250 euro, tassata al 12,5% = 31,25 euro. Provento netto da rimborso: 218,75 euro. Rendimento netto complessivo su tre anni: cedole nette 840 euro + guadagno rimborso 218,75 euro = 1.058,75 euro su 9.750 investiti, pari a circa 3,62% annuo netto.

4. CCT vs BTP: scenari di convenienza

La scelta tra CCT e BTP dipende principalmente dalla visione sull’andamento futuro dei tassi di interesse a breve termine (Euribor). I due strumenti hanno profili di rischio diversi:

Il CCT conviene quando ci si aspetta che i tassi a breve termine rimangano elevati o crescano ulteriormente. In questo scenario, le cedole variabili del CCT aumentano nel tempo, mentre il BTP a tasso fisso rimane ancorato al coupon emissione. Inoltre, in un contesto di tassi crescenti, il prezzo di mercato del BTP scende (rischio duration), mentre il CCT tende a mantenersi vicino alla pari perche le cedole si adattano.

Il BTP conviene quando ci si aspetta un calo dei tassi. La cedola fissa del BTP diventa piu attrattiva rispetto all’Euribor decrescente, e il prezzo di mercato del BTP tende a salire, generando plusvalenze. Per approfondire le dinamiche di rendimento dei BTP, si rimanda alla guida sul rendimento lordo e netto dei BTP 2026.

Nel 2026, con la BCE in fase di graduale riduzione dei tassi rispetto ai massimi del 2023, il confronto CCT/BTP dipende dalla velocita attesa del ciclo di discesa e dall’orizzonte di investimento dell’investitore. Per orizzonti brevi (1-3 anni) il CCT offre minore rischio di perdita in conto capitale; per orizzonti piu lunghi (7-10 anni) il BTP a tasso fisso puo offrire maggiore certezza sul flusso di cassa futuro.

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La scelta tra titoli a tasso fisso e variabile richiede una valutazione del contesto macroeconomico e del profilo di rischio personale. Un consulente finanziario puo aiutarti a bilanciare il portafoglio obbligazionario in modo coerente con i tuoi obiettivi.

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Domande frequenti

Come si calcola la cedola di un CCT?

La cedola semestrale del CCT-eu si calcola sommando il tasso Euribor a sei mesi rilevato circa due giorni lavorativi prima della data di staccata al margine fisso (spread) stabilito all’emissione, dividendo per due (semestrale) e moltiplicando per il valore nominale. Ad esempio, con Euribor 6M al 2,50% e spread 0,70%, la cedola annua e il 3,20% del nominale, pari a 16 euro semestrali per ogni 1.000 euro nominali.

I CCT sono soggetti all’imposta di bollo?

No. I CCT, come tutti i titoli di Stato italiani detenuti direttamente (non tramite ETF o fondi), sono esenti dall’imposta di bollo dello 0,2% annuo ai sensi dell’art. 11-ter del D.L. 66/2014. Questa esenzione si applica al titolo detenuto nel dossier titoli e non si trasmette agli strumenti finanziari che replicano i titoli di Stato (es. ETF su BTP), che restano invece soggetti all’imposta di bollo.

Qual e la durata standard di un CCT?

I CCT-eu vengono emessi con scadenza settennale (7 anni) dal Ministero dell’Economia. Sul mercato secondario (MOT di Borsa Italiana) e possibile acquistare CCT gia emessi con diverse scadenze residue, da pochi mesi a piu anni. La vita residua influisce sulla duration del titolo e quindi sulla sua sensibilita ai movimenti dei tassi di interesse a lungo termine.

Come si acquistano i CCT?

I CCT si acquistano in due modi: partecipando all’asta del Tesoro tramite la propria banca (acquisto al prezzo d’asta, con calendario pubblicato dal MEF) oppure sul mercato secondario MOT di Borsa Italiana, tramite broker o banca, al prezzo corrente di mercato. Sul mercato secondario il prezzo puo differire dal nominale: si acquista sopra o sotto la pari a seconda delle condizioni di mercato.

La cedola del CCT puo scendere a zero?

Tecnicamente si, se l’Euribor dovesse scendere sotto zero di un importo superiore allo spread fisso. In pratica, i CCT-eu prevedono generalmente una clausola di floor a zero: anche se la somma Euribor + spread risulta negativa, la cedola non puo essere inferiore a zero. Il titolare non deve quindi restituire denaro al Tesoro, ma semplicemente non percepisce cedola in quel semestre.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.


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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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