Forme giuridiche disponibili: SRL ordinaria e SRLS
Il codice civile disciplina la società a responsabilità limitata agli articoli 2462-2483. Accanto alla SRL ordinaria, dal 2012 esiste la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS), introdotta dal DL 1/2012 e significativamente modificata dal DL 76/2020 che ha eliminato l’obbligo di redazione dell’atto costitutivo in forma pubblica per i soci under 35 e lo ha esteso a tutti. La SRLS si caratterizza per uno statuto tipizzato non liberamente modificabile, ma garantisce costi di costituzione sensibilmente ridotti.
La scelta tra le due forme dipende principalmente da: numero di soci, necessità di clausole statutarie personalizzate, previsione di conferimenti in natura, e orizzonte temporale dell’attività. Per un’attività con più soci, investimenti iniziali rilevanti o struttura societaria complessa, la SRL ordinaria è di norma preferibile.
Requisiti e documenti necessari
Per costituire una SRL sono necessari:
- documento di identità valido di tutti i soci fondatori;
- codice fiscale di ciascun socio;
- sede legale della società (indirizzo preciso, anche coincidente con la residenza del socio);
- oggetto sociale (descrizione dell’attività svolta);
- capitale sociale e ripartizione delle quote tra i soci;
- dati del primo organo amministrativo.
In caso di conferimento di beni in natura o crediti (invece che denaro), l’art. 2465 c.c. richiede la redazione di una perizia giurata di stima da parte di un esperto nominato dal Tribunale o di un revisore legale iscritto all’apposito albo.
Procedura di costituzione passo per passo
La procedura standard per aprire una SRL nel 2026 si articola nelle seguenti fasi:
- Redazione dell’atto costitutivo e dello statuto dal notaio (per SRL ordinaria) o tramite procedura digitale (per SRLS ai sensi del DL 76/2020).
- Versamento del capitale sociale: almeno il 25% del capitale (o l’intero importo se inferiore a 10.000 euro) deve essere versato su conto corrente bancario prima dell’atto costitutivo, o affidato al notaio; per la SRLS con capitale minimo, è sufficiente il versamento di 1 euro.
- Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente: il notaio provvede alla trasmissione telematica entro 20 giorni dall’atto.
- Attribuzione del codice fiscale e partita IVA: contestuale all’iscrizione camerale o tramite dichiarazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (modello AA7/10).
- Apertura del conto corrente aziendale: obbligatoria per la gestione della tesoreria societaria separata dal patrimonio personale dei soci.
- Iscrizione all’INPS del socio-amministratore lavorante e comunicazione all’INAIL se l’attività lo richiede.
- Comunicazione di inizio attività (SCIA o licenze specifiche) alle autorità competenti, se l’attività è soggetta ad autorizzazione.
| Voce di costo | SRL ordinaria | SRLS | Note |
|---|---|---|---|
| Onorario notarile | 1.500 – 3.000 euro | 200 – 500 euro | Varia per complessità e notaio |
| Imposta di registro | 200 euro | 200 euro | Fissa, DPR 131/1986 |
| Tassa concessione governativa | 309,87 euro | 309,87 euro | Per partita IVA societaria |
| Diritto camerale iscrizione | 90 euro circa | 90 euro circa | Variabile per Camera di Commercio |
| Diritto annuale CCIAA | 120 – 200 euro/anno | 120 – 200 euro/anno | Dipende dal fatturato |
| Capitale sociale minimo | 10.000 euro (25% versato all’atto) | 1 euro | Per SRL ordinaria, art. 2463 c.c. |
| Costo totale stimato | 2.200 – 4.000 euro | 800 – 1.200 euro | Escluso capitale sociale |
Tempi di costituzione e di avvio operativo
Dal rogito notarile all’iscrizione nel Registro delle Imprese trascorrono mediamente 5-10 giorni lavorativi. L’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA societaria avviene di norma contestualmente all’iscrizione camerale o entro 2-3 giorni successivi. Il conto corrente aziendale richiede ulteriori 3-7 giorni lavorativi presso la banca prescelta.
In sintesi, dalla decisione di costituire la SRL all’operatività piena, il percorso realistico è di 15-20 giorni lavorativi, a condizione che tutta la documentazione sia pronta. Eventuali ritardi sono legati all’agenda del notaio, ai tempi bancari e alla necessità di ottenere licenze o autorizzazioni specifiche per il settore di attività.
Responsabilità dei soci e dell’amministratore
La limitazione della responsabilità è il principale vantaggio della SRL. Ai sensi dell’art. 2462, comma 1, c.c., i creditori della società possono rivalersi esclusivamente sul patrimonio sociale. Il socio non risponde personalmente delle obbligazioni sociali.
Tuttavia, la limitazione non è assoluta. Le principali eccezioni sono:
- Garanzie personali: se il socio ha prestato fideiussione o avallo su obbligazioni societarie, risponde illimitatamente per quelle obbligazioni;
- SRL unipersonale con versamenti non separati: se il socio unico non ha versato l’intero capitale o ha confuso il patrimonio personale con quello societario, la responsabilità diventa illimitata (art. 2462, comma 2, c.c.);
- Responsabilità dell’amministratore: l’amministratore — che può coincidere con il socio — risponde dei danni causati alla società per atti compiuti in violazione dei doveri di gestione (art. 2476 c.c.) e verso i creditori sociali in caso di inosservanza degli obblighi di conservazione del patrimonio.
Per una trattazione più ampia della SRL unipersonale, si rimanda all’articolo SRL unipersonale 2026: vantaggi, IRES e responsabilità.
Questo approfondimento copre un caso specifico. Per il quadro completo parti dalla guida SRL e poi confronta apertura, tassazione, dividendi, costi deducibili e alternative alla societa.
Domande frequenti
Si può aprire una SRL da soli?
Sì. La SRL unipersonale è espressamente prevista dal codice civile (art. 2463-bis c.c.). Un unico socio persona fisica o giuridica detiene il 100% del capitale. Per mantenere la limitazione della responsabilità, il socio unico deve versare integralmente il capitale sociale all’atto della costituzione e tenere separati i patrimoni personale e societario. La SRLS unipersonale è la forma più economica per avviare un’attività in forma societaria.
Qual è il capitale sociale minimo per una SRL nel 2026?
Per la SRL ordinaria il capitale minimo è di 10.000 euro, di cui almeno il 25% (2.500 euro) deve essere versato all’atto costitutivo; il residuo può essere richiamato dagli amministratori. Per la SRLS il capitale minimo è di 1 euro, ma deve essere interamente versato all’atto di costituzione. Non esiste un capitale massimo. Il capitale sociale non rappresenta un costo a fondo perso: rimane nella disponibilità della società per finanziare l’attività.
È necessario un notaio per aprire una SRL?
Per la SRL ordinaria, l’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico davanti a notaio (art. 2463 c.c.). Per la SRLS, dal DL 76/2020 è possibile procedere tramite firma digitale con procedura telematica gestita dalle Camere di Commercio, senza presenza fisica dal notaio; il notaio rimane coinvolto in forma ridotta per la vidimazione digitale. La procedura telematica è però disponibile solo se non vi sono conferimenti di beni in natura.
Quanto tempo ci vuole per aprire una SRL?
Dall’atto notarile all’iscrizione nel Registro delle Imprese trascorrono mediamente 5-10 giorni lavorativi. Aggiungendo i tempi per l’apertura del conto corrente aziendale (3-7 giorni) e le eventuali pratiche INPS-INAIL, si arriva a 15-25 giorni lavorativi prima dell’operatività piena. I tempi possono allungarsi se l’attività richiede licenze, autorizzazioni o iscrizioni ad albi professionali.
Si possono inserire beni in natura come conferimento?
Sì. I soci possono conferire immobili, impianti, attrezzature, brevetti o altri beni in natura invece del denaro. In tal caso, l’art. 2465 c.c. impone la redazione di una perizia di stima giurata da parte di un revisore legale iscritto o di un esperto nominato dal Tribunale, che attesti il valore del conferimento almeno pari alla quota da sottoscrivere. La perizia deve essere allegata all’atto costitutivo.
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