Fringe benefit auto aziendale 2026: tabelle ACI e nuove percentuali
Dal 2024, la tassazione del fringe benefit per le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti segue quattro fasce basate sulle emissioni di CO2, introdotte dalla L. 213/2023 (legge di bilancio 2024) e confermate per il 2026. Le percentuali vanno dal 25% per le auto full electric e PHEV a bassa emissione, al 50% per le ibride, al 70% per le endotermiche tradizionali. Questa guida spiega il meccanismo di calcolo e le tabelle ACI 2026.
- Le quattro fasce emissioni CO2 e le percentuali 2026
- Come si calcolano i km virtuali con le tabelle ACI
- Il fringe benefit come reddito da lavoro dipendente
- Esempi di calcolo con auto elettrica, ibrida e endotermica
1. Il fringe benefit auto: natura e soggetti interessati
Quando un’azienda concede un veicolo a un dipendente per uso promiscuo (lavoro e privato), si genera un fringe benefit — una retribuzione in natura che deve essere tassata come reddito da lavoro dipendente. La norma di riferimento è l’art. 51 comma 4 lett. a) del TUIR, che stabilisce il metodo forfettario di valorizzazione del benefit basato sulle tabelle ACI.
Il fringe benefit auto è uno dei benefit in natura più diffusi nelle retribuzioni dei dirigenti e dei quadri aziendali. La sua corretta quantificazione è rilevante sia per il dipendente (che ne paga le imposte) sia per l’azienda (che ne deduce i costi, ma deve versare i contributi previdenziali sull’importo imponibile del benefit).
Il meccanismo si applica a tutti i veicoli concessi in uso promiscuo: non solo le automobili, ma anche motocicli e ciclomotori (con tabelle ACI specifiche). Per i veicoli concessi esclusivamente per uso lavorativo, invece, non si genera fringe benefit.
2. Le tabelle ACI 2026 e le fasce emissioni CO2
La L. 213/2023 (legge di bilancio 2024) ha introdotto quattro fasce di emissioni CO2, ciascuna con una percentuale diversa da applicare al costo chilometrico ACI per 15.000 km virtuali. Le nuove percentuali si applicano ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2025, mentre i contratti precedenti continuano con il vecchio calcolo (30% per tutti) fino alla loro scadenza.
Le tabelle ACI vengono aggiornate annualmente. Per il 2026, i valori di riferimento per il costo chilometrico sono quelli pubblicati dall’ACI entro il 31 dicembre 2025 (Supplemento ordinario alla G.U. n. 302). Il costo chilometrico ACI incorpora: ammortamento, interessi, bollo, assicurazione, carburante e manutenzione, per un’auto di tipo “medio” della categoria.
| Fascia CO2 (g/km) | Tipo motorizzazione | % sul costo ACI 15.000 km | Decorrenza |
|---|---|---|---|
| 0 g/km (full electric) | BEV — batteria elettrica | 25% | Contratti dal 1/1/2025 |
| 1-60 g/km | PHEV — plug-in ibrida | 25% | Contratti dal 1/1/2025 |
| 61-160 g/km | Ibrida mild/full non plug-in | 50% | Contratti dal 1/1/2025 |
| Oltre 160 g/km | Endotermica (benzina/gasolio) | 70% | Contratti dal 1/1/2025 |
| Qualsiasi | Tutti i tipi (contratti ante 2025) | 30% | Contratti precedenti al 1/1/2025 |
La formula di calcolo del fringe benefit imponibile annuo è:
Il contributo del dipendente (eventuale pagamento parziale del benefit) riduce l’imponibile. Se il dipendente non contribuisce nulla, l’intero importo calcolato con la formula è tassabile come reddito da lavoro dipendente.
3. Esempi di calcolo del benefit imponibile
Esempio 1 — Auto elettrica BEV: fringe benefit ridotto al 25%
La società Alfa concede nel 2026 a un dirigente una Tesla Model 3 (full electric, 0 g/km CO2). Il costo chilometrico ACI per questa vettura è, a titolo esemplificativo, 0,5200 euro/km (valore ipotetico conforme alle tabelle ACI 2026).
Fringe benefit lordo: 0,5200 × 15.000 = 7.800 euro
Percentuale BEV: 25%
Fringe benefit imponibile: 7.800 × 25% = 1.950 euro/anno
Se il dirigente è in fascia IRPEF 43% (reddito > 50.000 euro), il costo fiscale del benefit per il dipendente è: 1.950 × 43% = 838,50 euro di imposte aggiuntive/anno.
In caso di auto endotermica equivalente con costo ACI simile, il fringe benefit sarebbe stato: 7.800 × 70% = 5.460 euro, con imposte aggiuntive per il dipendente di 5.460 × 43% = 2.347,80 euro. Il risparmio del dirigente scegliendo il BEV è circa 1.509 euro/anno di imposte in meno.
Esempio 2 — Auto endotermica 180 g/km CO2: fringe benefit al 70%
La società Beta concede nel 2026 a un quadro un’auto a benzina con emissioni di 185 g/km. Costo chilometrico ACI: 0,6100 euro/km (valore esemplificativo).
Fringe benefit lordo: 0,6100 × 15.000 = 9.150 euro
Percentuale endotermici oltre 160 g/km: 70%
Fringe benefit imponibile: 9.150 × 70% = 6.405 euro/anno
Il quadro versa all’azienda un contributo mensile di 100 euro (1.200 euro/anno) per l’uso privato dell’auto.
Fringe benefit netto: 6.405 – 1.200 = 5.205 euro imponibili
Con aliquota IRPEF del 35%: imposte aggiuntive = 5.205 × 35% = 1.821,75 euro/anno. Per la società, i 6.405 euro di fringe benefit sono inclusi nella base retributiva e contribuiscono al costo del lavoro (con contributi INPS a carico azienda del ~32%).
Esempio 3 — PHEV plug-in, 45 g/km CO2: fascia 25%
Un’auto plug-in ibrida con emissioni di 45 g/km rientra nella fascia 1-60 g/km e beneficia della percentuale del 25%, identica alle BEV. Costo ACI: 0,5800 euro/km.
Fringe benefit imponibile: 0,5800 × 15.000 × 25% = 2.175 euro/anno
Il risparmio fiscale rispetto a un’auto endotermica analoga (che sarebbe al 70%): 0,5800 × 15.000 × 70% – 2.175 = 6.090 – 2.175 = 3.915 euro in meno di fringe benefit imponibile.
4. Trattamento fiscale e previdenziale per impresa e dipendente
In capo al dipendente
Il fringe benefit auto (nella quota calcolata secondo le tabelle ACI) concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente ai sensi dell’art. 51 comma 4 TUIR. Viene tassato insieme agli altri redditi, aumentando la base imponibile IRPEF del dipendente. Va indicato nel CUD/CU e nella dichiarazione dei redditi del dipendente se supera determinate soglie.
Per i benefit in natura, esiste una soglia di esenzione generale (art. 51 c. 3 TUIR): fino a 258,23 euro complessivi di benefit non concorrono al reddito. Questa soglia è di norma insufficiente per le auto, dove i benefit calcolati con le tabelle ACI superano quasi sempre tale importo.
In capo all’impresa
Per l’azienda che cede il veicolo in uso promiscuo al dipendente, i costi del veicolo (ammortamento o canoni leasing, spese di gestione) sono deducibili nella misura del 70% ai sensi dell’art. 164 comma 1 lett. b) TUIR. La deducibilità del 70% per le imprese che concedono auto ai dipendenti è una norma specifica che si differenzia dal 20% delle imprese che utilizzano il veicolo direttamente.
Si veda anche la guida su auto elettrica aziendale 2026 per i vantaggi specifici delle BEV in termini di fringe benefit ridotto e incentivi alla transizione energetica.
Contributi previdenziali
Il fringe benefit auto è soggetto a contribuzione INPS sia a carico del dipendente sia a carico del datore di lavoro. Il fringe benefit viene incluso nella retribuzione imponibile previdenziale, incrementando il costo del lavoro per l’azienda di circa il 32% dell’importo del benefit. Questo elemento va considerato nel calcolo del costo totale dell’auto aziendale per la società.
Confronta il tuo regime con un commercialista
La scelta del veicolo aziendale (BEV, PHEV o endotermico) ha impatti significativi sul costo fiscale del benefit per il dipendente e sulla deducibilità per l’impresa. Un commercialista può simulare il costo netto totale per diverse tipologie di veicolo.
Domande frequenti
Le nuove percentuali (25%, 50%, 70%) si applicano anche ai contratti auto stipulati prima del 2025?
No. Le nuove fasce emissioni introdotte dalla L. 213/2023 si applicano solo ai veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025. I contratti precedenti continuano ad applicare la vecchia percentuale del 30% per tutti i tipi di veicolo, fino alla scadenza del contratto o alla sua novazione.
I 15.000 km virtuali ACI corrispondono ai km effettivi percorsi?
No. I 15.000 km sono un parametro forfettario stabilito dalla norma (art. 51 c. 4 TUIR) e non dipendono dai chilometri effettivi percorsi dal dipendente. Il fringe benefit è lo stesso indipendentemente dal fatto che il dipendente percorra 5.000 o 30.000 km l’anno. Questo semplifica il calcolo ma può risultare penalizzante o vantaggioso a seconda dell’uso effettivo.
Se il dipendente paga un corrispettivo mensile per l’auto, il fringe benefit si riduce?
Sì. L’eventuale corrispettivo pagato dal dipendente all’azienda riduce il fringe benefit imponibile. Se il corrispettivo è pari o superiore al valore del benefit calcolato con le tabelle ACI, non si genera alcun fringe benefit tassabile. Il corrispettivo va documentato con adeguata fatturazione o trattenuta in busta paga.
Le tabelle ACI vengono aggiornate ogni anno?
Sì. L’ACI pubblica ogni anno le tabelle con il costo chilometrico per ciascun modello di veicolo, entro il 31 dicembre dell’anno precedente, in Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale. Per il 2026, si applicano le tabelle pubblicate a fine 2025. Il costo ACI cambia ogni anno in base ai prezzi di listino, ai costi assicurativi e al costo dei carburanti.
L’auto aziendale a uso esclusivo dell’azienda genera fringe benefit?
No. Il fringe benefit sorge solo quando il veicolo viene concesso al dipendente per uso promiscuo (lavoro e privato). Se il veicolo è utilizzato esclusivamente per scopi aziendali — documentati dalla conservazione delle chiavi in azienda, dai log GPS o da una policy scritta — non si genera reddito imponibile per il dipendente. La policy aziendale scritta è fondamentale per documentare l’uso esclusivo.
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