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Auto elettrica aziendale 2026: vantaggi fiscali per SRL e partite IVA

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 9 Marzo 2026🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Auto elettrica aziendale 2026: vantaggi fiscali per SRL e partite IVA

Le auto elettriche aziendali (BEV) e plug-in ibride (PHEV) con emissioni fino a 60 g/km CO2 godono di un fringe benefit ridotto al 25% in luogo del 70% delle endotermiche tradizionali, grazie alle modifiche introdotte dalla L. 213/2023. Sul fronte della deduzione dei costi e dell’IVA, le regole dell’art. 164 TUIR e dell’art. 19-bis1 DPR 633/1972 rimangono invariate. Questa guida analizza i vantaggi reali e i limiti del regime fiscale delle auto elettriche aziendali nel 2026.

  • Fringe benefit al 25%: come funziona e quando si applica
  • Deduzione costi: la regola del 20% e il limite di 18.075,99 euro
  • IVA e incentivi: cosa è cambiato nel 2026
  • Confronto numerico BEV vs endotermica

1. Il quadro normativo delle auto elettriche aziendali

Le auto elettriche aziendali sono soggette alle stesse norme fiscali generali delle autovetture tradizionali, con due distinzioni rilevanti: il fringe benefit ridotto (per i veicoli concessi ai dipendenti) e i potenziali incentivi statali all’acquisto.

Sul fronte della deducibilità dei costi (ammortamento, spese di gestione), l’art. 164 del TUIR non prevede alcun trattamento preferenziale per le auto elettriche rispetto alle endotermiche. La percentuale di deducibilità (20% per le imprese con uso promiscuo, 80% per gli agenti di commercio, 100% per i veicoli strumentali) e il limite di costo (18.075,99 euro per le autovetture) si applicano identicamente. L’auto elettrica da 50.000 euro ha la stessa deducibilità di un’auto a benzina da 50.000 euro.

La differenza fiscale rilevante riguarda il fringe benefit: quando l’auto BEV o PHEV (fino a 60 g/km CO2) è concessa a un dipendente per uso promiscuo, il benefit imponibile è calcolato al 25% del costo chilometrico ACI moltiplicato per 15.000 km, invece del 70% previsto per le auto endotermiche con emissioni superiori a 160 g/km. Questo vantaggio è stato introdotto dalla L. 213/2023 per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025.

Il vantaggio principale è sul fringe benefit, non sulla deducibilità. L’auto elettrica aziendale riduce il costo fiscale per il dipendente che la riceve in uso promiscuo, ma non offre percentuali di deducibilità maggiori per l’impresa rispetto a un’auto termica.

2. Fringe benefit al 25%: condizioni e calcolo 2026

Il fringe benefit al 25% si applica ai veicoli con emissioni CO2 comprese tra 0 e 60 g/km: sono BEV (full electric) e PHEV (plug-in hybrid) con autonomia elettrica certificata. Per rientrare nella fascia 0-60 g/km, l’auto deve disporre di omologazione ufficiale con emissioni WLTP entro quel limite.

Le auto ibride non plug-in (mild hybrid o full hybrid non ricaricabili) hanno emissioni tipicamente tra 100 e 160 g/km: rientrano nella fascia 61-160 g/km con percentuale del 50%, non del 25%.

Tipologia motorizzazione Emissioni CO2 (g/km) % fringe benefit Contratti dal
BEV — batteria elettrica 0 25% 1/1/2025
PHEV — plug-in ibrida 1 – 60 25% 1/1/2025
Mild hybrid / full hybrid non plug-in 61 – 160 50% 1/1/2025
Endotermica (benzina/gasolio) oltre 160 70% 1/1/2025
Qualsiasi (contratti ante 2025) qualsiasi 30% Prima di 1/1/2025

Il calcolo del fringe benefit per una BEV assegnata nel 2026 segue la formula:

Fringe benefit BEV = Costo km ACI (veicolo) × 15.000 × 25%

Il costo chilometrico ACI per le auto elettriche include il costo dell’energia per la ricarica (calcolato in modo forfettario dall’ACI). Per le auto di fascia media con costo ACI di 0,45-0,55 euro/km, il fringe benefit annuo è tipicamente nell’ordine di 1.500-2.000 euro, contro i 4.500-6.000 euro di un’auto endotermica equivalente al 70%.

3. Confronto fiscale BEV vs endotermica: esempi numerici

Esempio 1 — Dirigente con BEV vs endotermica, costo ACI simile

Una società ha la scelta tra assegnare a un dirigente una BEV o un’auto a benzina con costo chilometrico ACI di 0,52 euro/km. Contratto stipulato nel 2026.

BEV (0 g/km, 25%):
Fringe benefit = 0,52 × 15.000 × 25% = 1.950 euro/anno
IRPEF dirigente (43%): 1.950 × 43% = 838,50 euro/anno di imposte aggiuntive

Endotermica (185 g/km, 70%):
Fringe benefit = 0,52 × 15.000 × 70% = 5.460 euro/anno
IRPEF dirigente (43%): 5.460 × 43% = 2.347,80 euro/anno di imposte aggiuntive

Risparmio fiscale annuo per il dirigente scegliendo la BEV: 2.347,80 – 838,50 = 1.509,30 euro/anno

Contributi previdenziali azienda: fringe benefit BEV = 1.950 × 32% = 624 euro; fringe benefit endotermica = 5.460 × 32% = 1.747,20 euro. Risparmio contributi azienda: 1.123,20 euro/anno.

Esempio 2 — SRL acquista BEV da 45.000 euro (uso promiscuo, senza dipendenti)

Una SRL acquista nel 2026 una BEV da 45.000 euro (IVA esclusa) per uso promiscuo dell’amministratore.

Limite fiscale ammortamento: 18.075,99 euro
Percentuale deducibilità impresa uso promiscuo: 20%
Quota annua (dal 2° anno): 18.075,99 × 25% × 20% = 903,80 euro/anno

IVA acquisto: 45.000 × 22% = 9.900 euro
IVA detraibile (40%): 9.900 × 40% = 3.960 euro
IVA indetraibile (60%): 5.940 euro — costo

Il regime fiscale dell’auto elettrica per una SRL (senza dipendenti cui assegnarla) è identico a quello di qualsiasi altra auto. Il vantaggio del 25% sul fringe benefit non si materializza se non c’è un dipendente-beneficiario. Il costo reale della BEV (45.000 euro) supera ampiamente il tetto fiscale, rendendo il risparmio d’imposta marginale.

4. Deduzione costi, IVA e incentivi acquisto 2026

Deducibilità dei costi di ricarica

Le spese di ricarica dell’auto elettrica aziendale (energia elettrica acquistata presso colonnine di ricarica o tramite fattura del fornitore domestico) sono deducibili nella stessa percentuale del 20% (o 80% per gli agenti) e la relativa IVA è detraibile al 40%. Non esistono norme speciali per la ricarica delle BEV: si applicano le regole ordinarie dell’art. 164 TUIR e dell’art. 19-bis1 DPR 633/1972.

Deducibilità dei costi di installazione wallbox

Il costo di installazione di una colonnina di ricarica (wallbox) presso la sede aziendale o l’abitazione di un dipendente è deducibile se l’installazione è strumentale all’attività. Se la wallbox è installata nell’abitazione del dipendente, il costo è un benefit aggiuntivo che può rientrare nell’ambito dei fringe benefit o dei rimborsi spese, con la relativa disciplina fiscale.

IVA sull’acquisto BEV

Non esistono aliquote IVA ridotte per le auto elettriche aziendali. L’IVA si applica al 22% e la detrazione è limitata al 40% per uso promiscuo, esattamente come per le auto tradizionali. Si veda la guida su IVA auto aziendale 2026 per il dettaglio.

Incentivi all’acquisto 2026

Il piano incentivi Ecobonus, gestito dal MIMIT, può prevedere contributi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni (BEV e PHEV). Per il 2026, i contributi dipendono dalle disponibilità del fondo e dai requisiti specifici (ISEE per i privati, eventuale rottamazione, tetto di prezzo). I contributi percepiti dall’impresa per l’acquisto di un’auto BEV riducono il costo fiscalmente riconosciuto del veicolo (art. 88 TUIR).

Per ulteriori approfondimenti sul regime fiscale delle auto aziendali in generale, si veda la guida su auto aziendale deducibilità 2026.

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La scelta tra auto elettrica e termica per uso aziendale ha implicazioni fiscali diverse a seconda del tipo di utilizzo (dipendente, amministratore, uso diretto). Un commercialista può simulare il costo netto totale e verificare gli incentivi disponibili.

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Domande frequenti

Un’auto ibrida non plug-in rientra nella fascia del 25% per il fringe benefit?

No. Le auto ibride non plug-in (mild hybrid o full hybrid ricaricabili solo dal motore termico) hanno emissioni WLTP tipicamente comprese tra 80 e 160 g/km. Rientrano quindi nella fascia 61-160 g/km, con percentuale del 50% per il fringe benefit. Solo le BEV (0 g/km) e le PHEV ricaricabili con autonomia elettrica certificata (1-60 g/km) accedono alla fascia del 25%.

Il limite di costo di 18.075,99 euro si applica anche alle auto elettriche?

Sì. Il limite di costo fiscale di 18.075,99 euro previsto dall’art. 164 TUIR si applica a tutte le autovetture, indipendentemente dalla motorizzazione. Non esiste un limite più alto per le BEV o le PHEV. Questo rende il regime di deducibilità dell’ammortamento particolarmente penalizzante per le auto elettriche di fascia premium, che costano spesso 40.000-80.000 euro.

Il risparmio sul fringe benefit vale anche per il socio-amministratore di una SRL?

La disciplina del fringe benefit (art. 51 c. 4 TUIR) si applica ai redditi da lavoro dipendente e assimilati. I soci-amministratori di SRL i cui compensi sono qualificati come redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50 c. 1 lett. c-bis TUIR) possono beneficiare delle stesse regole del fringe benefit, compresi il calcolo ACI e la percentuale del 25% per le BEV.

Se la SRL acquista una BEV, l’Ecobonus si detrae dal costo fiscale?

Sì. Il contributo Ecobonus percepito dall’impresa riduce il costo di acquisizione del veicolo ai fini fiscali (art. 88 TUIR: contributi in conto impianti). Il costo ammortizzabile è il costo di acquisto meno il contributo. Se il costo netto scende sotto il limite fiscale di 18.075,99 euro, la base di calcolo dell’ammortamento deducibile è il costo netto.

Le nuove percentuali fringe benefit (25%, 50%, 70%) si applicano ai contratti già in corso nel 2025?

No. Le nuove percentuali si applicano solo ai contratti di assegnazione in uso promiscuo stipulati dal 1° gennaio 2025. I contratti precedenti continuano con la vecchia percentuale del 30%, valida per tutti i tipi di motorizzazione, fino alla scadenza del contratto o alla sua novazione con un nuovo accordo.

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Disclaimer. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Riferimenti normativi aggiornati al 2026.


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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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