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Ecobonus 65% 2026: interventi ammessi e procedura

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Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 1 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Ecobonus 65% 2026: interventi ammessi, limiti e procedura ENEA

L’ecobonus disciplinato dal D.L. 63/2013 è confermato per il 2026 con aliquota 65% per gli interventi di riqualificazione energetica più impegnativi, 50% per quelli minori. La detrazione si recupera in 10 anni, richiede comunicazione ENEA obbligatoria entro 90 giorni e ha massimali di detrazione che variano per tipologia di intervento.

  • Aliquota 65%: pompe di calore, solare termico, coibentazione involucro
  • Aliquota 50%: infissi, schermature solari, caldaie a condensazione classe A
  • Detrazione recuperata in 10 quote annuali costanti
  • Comunicazione ENEA obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori

1. Quadro normativo ecobonus 2026

L’ecobonus (detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica) è stato introdotto dalla Legge 296/2006 (Finanziaria 2007) e successivamente prorogato e ridisegnato dal D.L. 63/2013, convertito in L. 90/2013. La normativa ha subito una stratificazione di interventi negli anni, fino al consolidamento operato dalle Leggi di Bilancio 2018-2026.

Per il 2026 le aliquote previste sono articolate in due fasce:

  • 65% per gli interventi più efficaci sul piano del risparmio energetico (involucro opaco, pompe di calore, solare termico, sistemi di building automation, schermature solari di classe C-D);
  • 50% per gli interventi minori (sostituzione infissi, caldaie a condensazione classe A, schermature solari di classe inferiore).

La detrazione è alternativa al bonus 50% ristrutturazione (art. 16-bis TUIR) sulla stessa spesa: ogni intervento può beneficiare di un solo bonus alla volta. La scelta dipende dalla tipologia tecnica e dalla resa energetica, oltre che dalla disponibilità di massimale residuo.

2. Aliquote per tipologia di intervento

InterventoAliquota 2026Limite detrazione
Riqualificazione globale edificio65%100.000 euro
Isolamento termico (cappotto)65%60.000 euro
Pompa di calore alta efficienza65%30.000 euro
Solare termico65%60.000 euro
Sistemi di building automation65%15.000 euro
Sostituzione infissi50%60.000 euro
Caldaia a condensazione classe A50%30.000 euro
Schermature solari (tende, persiane, brise-soleil)50%60.000 euro

I limiti riportati sono espressi come tetto massimo di detrazione, NON di spesa. Per ricavare la spesa massima si divide il tetto per l’aliquota: ad esempio, sul cappotto termico il tetto detrazione è 60.000 euro, quindi la spesa massima agevolabile è di circa 92.300 euro (60.000 / 65%).

Attenzione. Diversamente dal bonus 50% ristrutturazione (limite di SPESA 96.000 euro), per l’ecobonus i limiti sono di DETRAZIONE. Verificare sempre la prassi AdE (Circolare 18/E del 2016) e le specifiche tecniche del DM Requisiti Minimi (D.M. 6 agosto 2020).

3. Massimali di detrazione e limiti di spesa

Gli interventi devono rispettare i requisiti tecnici minimi fissati dal D.M. 6 agosto 2020 (cd. “Decreto Requisiti”) e successivi aggiornamenti, in particolare:

  • Trasmittanza termica degli infissi inferiore al valore tabellato per zona climatica;
  • Pompe di calore con COP minimo prescritto;
  • Caldaie a condensazione classe almeno A (etichetta energetica europea Ecodesign);
  • Solare termico con certificazione Solar Keymark o equivalente.

La detrazione si applica all’intera spesa sostenuta nell’anno (criterio di cassa), comprensiva di IVA, costi accessori, oneri professionali (progettazione, asseverazione, APE). Per ciascun intervento la detrazione è ripartita in 10 quote annuali costanti da indicare nel quadro E (rigo E61-E62) del 730 o nel quadro RP del Modello Redditi PF.

Beneficiari: tutti i contribuenti IRPEF residenti (proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari, familiari conviventi) e i soggetti IRES (società, enti) per i propri immobili strumentali. Diversamente dal bonus 50% (riservato ai privati IRPEF), l’ecobonus è fruibile anche dalle imprese.

4. Procedura: bonifico parlante, ENEA, asseverazione

Gli adempimenti per fruire dell’ecobonus sono:

  1. Pagamento con bonifico parlante contenente causale ex L. 296/2006, codice fiscale del beneficiario della detrazione e P.IVA del fornitore. La banca applica ritenuta d’acconto 11% sull’importo per conto dell’impresa.
  2. Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori (data del collaudo o fine lavori dichiarata): si effettua sul portale ENEA – sezione “Bonus Casa” / “Ecobonus”.
  3. Asseverazione di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici minimi. L’asseverazione è obbligatoria per la maggior parte degli interventi ecobonus 65%, in particolare per cappotto, pompa di calore, solare termico.
  4. Documentazione conservazione per 10 anni successivi alla decennale + termine accertamento: fatture, bonifici, asseverazione, copia comunicazione ENEA, schede tecniche, scheda APE pre e post intervento (se richiesto).

L’omessa o tardiva comunicazione ENEA può essere sanata con la remissione in bonis (art. 2 c. 1 D.L. 16/2012): versamento sanzione di 250 euro art. 11 D.Lgs. 471/97 ed effettuazione tardiva dell’invio prima della scadenza del primo termine utile per la dichiarazione successiva.

5. Esempi numerici 2026 ed errori frequenti

Esempio 1 – Pompa di calore + fotovoltaico

Famiglia Rossi installa nel 2026 una pompa di calore aria-acqua per la villa unifamiliare (15.000 euro) e un impianto fotovoltaico da 6 kW (12.000 euro).

  • Pompa di calore: ecobonus 65% x 15.000 = 9.750 euro di detrazione
  • Fotovoltaico: bonus 50% ristrutturazione (art. 16-bis TUIR) x 12.000 = 6.000 euro di detrazione
  • Detrazione annua complessiva: (9.750 + 6.000) / 10 = 1.575 euro/anno per 10 anni
  • Adempimenti: bonifico parlante, ENEA entro 90 gg, asseverazione tecnica

Esempio 2 – Sostituzione infissi e caldaia

Andrea sostituisce tutti gli infissi del proprio appartamento (12.000 euro) e installa caldaia a condensazione classe A (4.500 euro) nel 2026.

  • Infissi: ecobonus 50% x 12.000 = 6.000 euro
  • Caldaia: ecobonus 50% x 4.500 = 2.250 euro
  • Detrazione totale: 8.250 euro in 10 quote da 825 euro/anno
  • Verifica capienza: Andrea deve avere almeno 825 euro IRPEF netta annua

Errori frequenti:

  1. Aliquota errata: la sostituzione semplice degli infissi è al 50%, non al 65%. L’errore in dichiarazione comporta avviso bonario e riliquidazione.
  2. Cumulo con bonus 50% sulla stessa spesa: vietato. Bisogna scegliere il bonus più conveniente (in genere ecobonus 65% per gli interventi che lo prevedono).
  3. ENEA tardiva o omessa: sanabile con remissione in bonis e 250 euro di sanzione.
  4. Caldaia classe inferiore ad A: non ammessa all’ecobonus, ma può rientrare nel 50% ristrutturazione se inserita in lavori di manutenzione straordinaria.
  5. Pompa di calore con COP insufficiente: non ammessa all’ecobonus 65% se non rispetta i parametri tecnici D.M. 6 agosto 2020.
Attenzione. Anche per l’ecobonus, come per il bonus 50% ristrutturazione, le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura sono state fortemente ristrette dal D.L. 11/2023. Per il 2026 la fruizione è ordinariamente in 10 quote annuali in dichiarazione.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.