Dichiarazione precompilata 2026: come funziona e cosa controllare prima di inviare
Dal 2015 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione precompilata: un 730 o Redditi PF già compilato con i dati raccolti da datori di lavoro, banche, assicurazioni e Sistema TS. Per il 2026, anche il modello Redditi PF semplificato è precompilato. Vediamo come accedere, cosa controllare e quando l’accettazione tutela dai controlli.
- Accesso da area riservata AdE: SPID, CIE, CNS
- Apertura precompilata: prevista entro fine aprile 2026
- Tutela controlli: solo se accettata SENZA modifiche su oneri detraibili
- Spese sanitarie da Sistema TS: confluiscono automaticamente
1. Cos’è la dichiarazione precompilata
La dichiarazione precompilata è uno strumento introdotto dal D.Lgs. 175/2014 (Decreto Semplificazioni) per ridurre l’onere di compilazione del modello 730 e del Modello Redditi PF. L’Agenzia delle Entrate raccoglie i dati trasmessi da terzi (datori di lavoro tramite CU, banche, assicurazioni, ASL, farmacie, ottici, università, INPS, enti previdenziali) e li propone al contribuente in un modello già compilato.
Le novità confermate per il 2026 sono:
- Precompilata anche per Redditi PF semplificato: dal 2024 è disponibile non solo il 730 ma anche il Modello Redditi PF in versione semplificata per le casistiche più comuni (PIVA forfettari con singolo committente, locazioni cedolare secca, plusvalenze finanziarie standard).
- Interfaccia conversazionale: l’area riservata AdE guida il contribuente con domande in linguaggio naturale (“sei dipendente?”, “hai sostenuto spese mediche oltre i dati già presenti?”).
- Maggior copertura Sistema TS: spese veterinarie, parafarmacie, integratori sanitari prescritti, dispositivi medici tracciati.
- Bonus edilizi: precompilazione automatica per ristrutturazioni e ecobonus comunicate tramite ENEA e portale AdE da banche/imprese cessionarie del credito.
2. Come accedere e quando è disponibile
L’accesso avviene esclusivamente tramite area riservata di Agenzia delle Entrate, con una delle credenziali di identità digitale:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2;
- CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN e lettore o app CIE ID;
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con smart card e lettore;
- Credenziali rilasciate da AdE solo per i soggetti residenti all’estero e privi di altre credenziali.
In alternativa, il contribuente può delegare un familiare di primo grado o un soggetto di sua fiducia (procura) ad accedere alla sua precompilata. Anche CAF e intermediari abilitati possono accedere con apposita delega cartacea.
Il calendario indicativo 2026 (in attesa di provvedimento ufficiale AdE) prevede:
| Data | Operatività |
|---|---|
| 30 aprile 2026 | Apertura precompilata 2026 in visualizzazione |
| 10 maggio 2026 | Avvio invio precompilata |
| 30 settembre 2026 | Termine ultimo invio 730 precompilato |
| 31 ottobre 2026 | Termine invio Redditi PF |
3. Dati già inclusi e dati da controllare
I dati che AdE riesce a precompilare in automatico, ricevuti dai sostituti d’imposta e dai terzi soggetti tenuti agli obblighi di trasmissione (art. 78 L. 413/1991, art. 3 D.Lgs. 175/2014), sono:
- Redditi da lavoro dipendente e pensione (CU);
- Compensi occasionali e altri redditi assimilati (CU autonomi);
- Spese sanitarie tracciate dal Sistema TS (farmacie, ASL, ospedali, ticket, ottici, dentisti, parafarmacie aderenti);
- Interessi passivi mutuo prima casa (banca eroga la comunicazione);
- Premi assicurativi sulla vita e infortuni (compagnie assicurative);
- Contributi previdenziali (INPS) e versamenti fondi pensione;
- Spese universitarie pubbliche (ateneo trasmette);
- Bonifici per ristrutturazioni edilizie e bonus mobili;
- Rette asilo nido pubbliche;
- Donazioni alle ONLUS e cinque per mille.
I dati che vanno verificati o aggiunti manualmente sono spesso:
- Spese mediche pagate in contanti (non tracciate, non danno diritto a detrazione 19% salvo eccezioni: farmaci da banco e dispositivi);
- Visite specialistiche fuori da strutture aderenti TS;
- Premi assicurativi non tracciati;
- Contributi per addetti all’assistenza personale (badanti);
- Donazioni a enti diversi dalle ONLUS centrali;
- Crediti d’imposta non comunicati automaticamente (es. credito imposta gas e luce);
- Redditi diversi e plusvalenze in regime dichiarativo (quadro RT);
- Quadro RW (attività estere) sempre da compilare a mano.
4. Tutela dai controlli: accetto o modifico
Una delle convenienze maggiori della precompilata è la limitazione dei controlli formali ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. 175/2014. La regola è:
- Accettazione senza modifiche del 730 precompilato: l’AdE NON può chiedere documenti giustificativi degli oneri detraibili/deducibili già precompilati (es. ricevute spese mediche TS, ricevute mutuo, premi assicurativi). Resta possibile il controllo sui dati comunicati dal sostituto (CU) e sui requisiti per le detrazioni (es. familiari a carico).
- Modifica del 730 precompilato con conferma o aggiunta di oneri detraibili: l’AdE può richiedere giustificativi solo sugli oneri modificati o aggiunti. Quelli non modificati restano coperti dalla tutela.
- 730 presentato tramite CAF o intermediario: il visto di conformità apposto dal professionista trasferisce la responsabilità per imposte e sanzioni in capo all’intermediario (art. 39 D.Lgs. 241/1997). Restano a carico del contribuente le imposte non dovute per fatti riferibili a lui (es. familiare non a carico).
Per il Modello Redditi PF precompilato non opera la stessa tutela del 730: i controlli avvengono secondo le regole ordinarie, ma la conferma dei dati già precompilati semplifica la documentazione probatoria in caso di accertamento.
5. Esempio pratico ed errori frequenti
Esempio – Famiglia con due figli e mutuo
Lorenzo e Giulia, sposati, due figli (uno di 8 e uno di 15 anni). Reddito Lorenzo 38.000 euro, Giulia 22.000 euro. Mutuo prima casa cointestato con interessi 2025 pari a 2.800 euro. Spese sanitarie tracciate TS: 1.200 euro Lorenzo + 800 euro Giulia. Spese asilo nido pubblico 1.800 euro.
- Precompilata Lorenzo: mostra CU 38.000, interessi mutuo 50% = 1.400 euro, spese sanitarie 1.200 euro, rette asilo (se figlio sotto 3 anni) o nulla.
- Detrazione interessi mutuo Lorenzo: 19% x 1.400 = 266 euro
- Detrazione spese mediche Lorenzo: 19% x (1.200 – 129,11) = 203,47 euro
- Verifica manuale: spese sanitarie in contanti da farmacia non TS (es. integratori) andrebbero aggiunte a mano.
- Assegno Unico Universale per i due figli: erogato direttamente da INPS (non in dichiarazione, ma incide su ISEE 2026).
Errori frequenti nella precompilata:
- Confermare ciecamente senza controllare il CU: capita che il sostituto trasmetta importi sbagliati di ritenute o redditi.
- Dimenticare di esprimere l’opzione cedolare secca quando si ha un affitto soggetto a tassazione separata.
- Non compilare il quadro RW se si possiedono cripto su exchange esteri o conti correnti esteri.
- Dimenticare i crediti d’imposta non comunicati automaticamente (es. credito locazione studenti universitari fuori sede).
- Non opporre tramite Portale TS le spese sanitarie errate (es. ticket di terzi accreditati al proprio codice fiscale per errore).
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