Dichiarazione di successione 2026: quando e come presentarla
La dichiarazione di successione si presenta entro 12 mesi dalla data del decesso tramite modello telematico (SUC) all’Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2025 (D.Lgs. 139/2024) è obbligatoria l’autoliquidazione delle imposte ipotecaria, catastale e di bollo. Sanzione per omissione: 120-240% dell’imposta.
- Termine: 12 mesi dalla data del decesso
- Modalità: telematica tramite modello SUC AdE (no più cartaceo)
- Autoliquidazione ipotecaria + catastale + bolli dal 2025
- Esonero: asse ≤ 100.000 € e nessun immobile
- Sanzione omissione: 120-240% dell’imposta, minimo 250 €
1. Chi è obbligato e quando si presenta
La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale-civile previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990. È obbligatoria per dichiarare ai fini fiscali il trasferimento di beni dal de cuius agli eredi e legatari. Sono soggetti obbligati alla presentazione:
- Eredi legittimi e testamentari (con esclusione di chi ha rinunciato)
- Legatari (chi riceve un legato specifico per testamento)
- Esecutori testamentari
- Curatori di eredità giacente
- Amministratori dell’eredità
- Tutori o procuratori speciali
È sufficiente che uno solo dei coobbligati presenti la dichiarazione perché tutti siano liberati dall’obbligo, purché l’unica dichiarazione contenga l’indicazione di tutti i chiamati all’eredità.
Il termine di presentazione è di 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso del de cuius (art. 31 D.Lgs. 346/1990). Per i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2025 in poi vige il nuovo modello SUC, integrato con autoliquidazione delle imposte indirette.
2. Casi di esonero dalla dichiarazione
Non c’è obbligo di presentazione (art. 28 c. 7 D.Lgs. 346/1990) nei seguenti casi cumulativi:
- Eredità di valore complessivo ≤ 100.000 €
- L’eredità è destinata al coniuge o ai parenti in linea retta (figli, genitori, ascendenti)
- Non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari
L’esonero richiede la presenza di tutti e tre i requisiti. Se anche uno solo non è soddisfatto (es. eredità sotto 100k ma con un appartamento, o eredità a fratello), occorre comunque presentare la dichiarazione.
3. Documenti necessari e come compilare
La dichiarazione di successione si compila esclusivamente in modalità telematica tramite modello SUC, scaricabile dal sito Agenzia Entrate o dal proprio gestionale CAF/intermediario. Documenti necessari:
| Categoria | Documento |
|---|---|
| De cuius | Certificato di morte, codice fiscale |
| Eredi | Documenti identità, codice fiscale, autocertificazione stato famiglia |
| Documenti civili | Atto notorio o dichiarazione sostitutiva, eventuale testamento (pubblicato dal notaio) |
| Immobili | Visure catastali (storiche e attuali), planimetrie, certificato di destinazione urbanistica per terreni |
| Finanziari | Estratti conto bancari/postali alla data del decesso, dossier titoli, polizze vita |
| Aziende | Bilanci, situazione patrimoniale, statuti e libri sociali |
| Passività | Mutui residui, debiti per imposte, spese funebri (deducibili) |
I quadri del modello SUC sono:
- Quadro EA: eredi e legatari
- Quadro EB: beni immobili e diritti reali
- Quadro EC-EG: aziende, partecipazioni, crediti, altri beni mobili
- Quadro EH: rendite, polizze, titoli di Stato (esenti)
- Quadro EL-EN: passività deducibili
- Quadro EO-ER: agevolazioni e franchigie
4. Autoliquidazione e versamento delle imposte
Dal 1° gennaio 2025 (D.Lgs. 139/2024) l’erede deve autoliquidare e pagare contestualmente alla presentazione della dichiarazione le imposte indirette su immobili e altri beni:
- Imposta ipotecaria 2% sul valore catastale
- Imposta catastale 1% sul valore catastale
- Imposta di bollo 64 € per ogni dichiarazione
- Tassa ipotecaria 90 € (per voltura)
- Tributi speciali 18,59 €
L’imposta di successione vera e propria (4-6-8% sul valore eccedente la franchigia) non è autoliquidata: viene liquidata dall’Agenzia Entrate entro 3 anni dalla presentazione della dichiarazione, con notifica di apposito avviso. Il pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla notifica, eventualmente rateizzabile fino a 12 rate trimestrali (fino a 8 anni per importi sopra 20.000 €).
Esempio 1 — Successione con casa e conto corrente
Sig. Rossi muore lasciando moglie e 2 figli. Eredità: prima casa (rendita catastale 700 €, valore catastale 700 × 1,05 × 110 = 80.850 €) + conto corrente 60.000 €. Asse: 140.850 €.
- Quota coniuge 1/3 (47k) + 2 figli 1/3 ciascuno (47k): tutti sotto franchigia 1M, imposta successione 0 €
- Ipotecaria + catastale prima casa (coniuge subentra residente): 200 + 200 = 400 €
- Bollo + tassa ipotecaria + tributi: 64 + 90 + 18,59 = 172,59 €
- Totale autoliquidato: ~573 € versato in F24 alla presentazione
5. Sanzioni, ravvedimento e voltura catastale
Le sanzioni per omessa, tardiva o infedele dichiarazione sono regolate dagli artt. 50-55 D.Lgs. 346/1990 e da D.Lgs. 471/1997:
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Omessa dichiarazione | 120-240% imposta dovuta (min 250 €) |
| Tardiva entro 30 giorni | 60-120% imposta dovuta |
| Infedele dichiarazione (omissioni) | 100-200% maggiore imposta |
| Errori formali (no impatto su imposta) | 258 – 1.032 € fissa |
È applicabile il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/97) con sanzione ridotta:
- Ravvedimento entro 90 giorni: sanzione 1/10 minima → 12% imposta (dichiarazione tardiva)
- Ravvedimento entro 1 anno: 1/8 → 15%
- Ravvedimento entro 2 anni: 1/7 → ~17%
- Oltre 2 anni: 1/6 → 20%
Dopo la presentazione, l’Agenzia Entrate provvede d’ufficio alla voltura catastale degli immobili a favore degli eredi (dal 2018), senza necessità di ulteriori adempimenti. Lo stesso vale per la comunicazione alle Conservatorie dei Registri Immobiliari per la trascrizione del trasferimento.
Hai bisogno di un commercialista per questa pratica?
Il network di Fiscoinvestimenti seleziona professionisti qualificati e ti aiuta a trovare quello giusto per la tua situazione. Servizio gratuito, primo contatto entro 24 ore.
Trova un commercialista →Esempi pratici e dati numerici
Per applicare correttamente la normativa al proprio caso conviene riferirsi a dati numerici e esempi pratici. Riportiamo qui tre situazioni tipiche con calcoli completi.
Casi pratici
Caso 1. Situazione tipica del privato/famiglia: si valutano i parametri normativi 2026 e l’impatto economico immediato sulla situazione personale.
Caso 2. Variante per partita IVA o impresa: la stessa norma si applica con regole specifiche per il regime fiscale del soggetto.
Caso 3. Caso limite: si esplorano i confini applicativi e le eccezioni che spesso sfuggono.
Altre domande frequenti
Quando conviene chiedere un parere professionale?
Quando il caso esce dai parametri standard o quando il valore in gioco giustifica il costo del professionista. Indicativamente: oltre 3.000-5.000 € di impatto fiscale o quando è coinvolta normativa specialistica.
Quali documenti servono per il primo incontro?
Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 2 anni, documenti relativi alla pratica (contratti, fatture, certificati), eventuali comunicazioni Agenzia delle Entrate ricevute.
Approfondisci
Guide e analisi correlate per inquadrare meglio il tema.
- Testamento olografo 2026: come si scrive validamente
- Dichiarazione successione 2026: come compilarla, scadenza
- Testamento pubblico vs olografo 2026: differenze e costi
- Polizza vita unit-linked 2026: fiscalità
- Successione figli 2026: quote, divisione, conflitti
- Eredità con debiti 2026: accettazione con beneficio
Per collegare questo tema a una decisione concreta, parti da questi approfondimenti collegati.
Successioni e donazioni 2026 Calcolo imposta di successione Come scegliere il notaio Come scegliere l'avvocato Guide pilastro
