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Dichiarazione di successione 2026: quando e come presentarla

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 13 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 27 Maggio 2026

Dichiarazione di successione 2026: quando e come presentarla

La dichiarazione di successione si presenta entro 12 mesi dalla data del decesso tramite modello telematico (SUC) all’Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2025 (D.Lgs. 139/2024) è obbligatoria l’autoliquidazione delle imposte ipotecaria, catastale e di bollo. Sanzione per omissione: 120-240% dell’imposta.

  • Termine: 12 mesi dalla data del decesso
  • Modalità: telematica tramite modello SUC AdE (no più cartaceo)
  • Autoliquidazione ipotecaria + catastale + bolli dal 2025
  • Esonero: asse ≤ 100.000 € e nessun immobile
  • Sanzione omissione: 120-240% dell’imposta, minimo 250 €

1. Chi è obbligato e quando si presenta

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale-civile previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990. È obbligatoria per dichiarare ai fini fiscali il trasferimento di beni dal de cuius agli eredi e legatari. Sono soggetti obbligati alla presentazione:

  • Eredi legittimi e testamentari (con esclusione di chi ha rinunciato)
  • Legatari (chi riceve un legato specifico per testamento)
  • Esecutori testamentari
  • Curatori di eredità giacente
  • Amministratori dell’eredità
  • Tutori o procuratori speciali

È sufficiente che uno solo dei coobbligati presenti la dichiarazione perché tutti siano liberati dall’obbligo, purché l’unica dichiarazione contenga l’indicazione di tutti i chiamati all’eredità.

Il termine di presentazione è di 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso del de cuius (art. 31 D.Lgs. 346/1990). Per i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2025 in poi vige il nuovo modello SUC, integrato con autoliquidazione delle imposte indirette.

2. Casi di esonero dalla dichiarazione

Non c’è obbligo di presentazione (art. 28 c. 7 D.Lgs. 346/1990) nei seguenti casi cumulativi:

  • Eredità di valore complessivo ≤ 100.000 €
  • L’eredità è destinata al coniuge o ai parenti in linea retta (figli, genitori, ascendenti)
  • Non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari

L’esonero richiede la presenza di tutti e tre i requisiti. Se anche uno solo non è soddisfatto (es. eredità sotto 100k ma con un appartamento, o eredità a fratello), occorre comunque presentare la dichiarazione.

Attenzione. Anche se non c’è obbligo formale di dichiarazione, gli eredi devono comunque attivarsi presso banche, broker, INPS, comune per le voltature di conti, intestazioni e iscrizioni. In assenza di dichiarazione, alcune banche chiedono comunque un atto notorio di successione come surrogato.

3. Documenti necessari e come compilare

La dichiarazione di successione si compila esclusivamente in modalità telematica tramite modello SUC, scaricabile dal sito Agenzia Entrate o dal proprio gestionale CAF/intermediario. Documenti necessari:

CategoriaDocumento
De cuiusCertificato di morte, codice fiscale
ErediDocumenti identità, codice fiscale, autocertificazione stato famiglia
Documenti civiliAtto notorio o dichiarazione sostitutiva, eventuale testamento (pubblicato dal notaio)
ImmobiliVisure catastali (storiche e attuali), planimetrie, certificato di destinazione urbanistica per terreni
FinanziariEstratti conto bancari/postali alla data del decesso, dossier titoli, polizze vita
AziendeBilanci, situazione patrimoniale, statuti e libri sociali
PassivitàMutui residui, debiti per imposte, spese funebri (deducibili)

I quadri del modello SUC sono:

  • Quadro EA: eredi e legatari
  • Quadro EB: beni immobili e diritti reali
  • Quadro EC-EG: aziende, partecipazioni, crediti, altri beni mobili
  • Quadro EH: rendite, polizze, titoli di Stato (esenti)
  • Quadro EL-EN: passività deducibili
  • Quadro EO-ER: agevolazioni e franchigie

4. Autoliquidazione e versamento delle imposte

Dal 1° gennaio 2025 (D.Lgs. 139/2024) l’erede deve autoliquidare e pagare contestualmente alla presentazione della dichiarazione le imposte indirette su immobili e altri beni:

  • Imposta ipotecaria 2% sul valore catastale
  • Imposta catastale 1% sul valore catastale
  • Imposta di bollo 64 € per ogni dichiarazione
  • Tassa ipotecaria 90 € (per voltura)
  • Tributi speciali 18,59 €

L’imposta di successione vera e propria (4-6-8% sul valore eccedente la franchigia) non è autoliquidata: viene liquidata dall’Agenzia Entrate entro 3 anni dalla presentazione della dichiarazione, con notifica di apposito avviso. Il pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla notifica, eventualmente rateizzabile fino a 12 rate trimestrali (fino a 8 anni per importi sopra 20.000 €).

Esempio 1 — Successione con casa e conto corrente

Sig. Rossi muore lasciando moglie e 2 figli. Eredità: prima casa (rendita catastale 700 €, valore catastale 700 × 1,05 × 110 = 80.850 €) + conto corrente 60.000 €. Asse: 140.850 €.

  • Quota coniuge 1/3 (47k) + 2 figli 1/3 ciascuno (47k): tutti sotto franchigia 1M, imposta successione 0 €
  • Ipotecaria + catastale prima casa (coniuge subentra residente): 200 + 200 = 400 €
  • Bollo + tassa ipotecaria + tributi: 64 + 90 + 18,59 = 172,59 €
  • Totale autoliquidato: ~573 € versato in F24 alla presentazione

5. Sanzioni, ravvedimento e voltura catastale

Le sanzioni per omessa, tardiva o infedele dichiarazione sono regolate dagli artt. 50-55 D.Lgs. 346/1990 e da D.Lgs. 471/1997:

ViolazioneSanzione
Omessa dichiarazione120-240% imposta dovuta (min 250 €)
Tardiva entro 30 giorni60-120% imposta dovuta
Infedele dichiarazione (omissioni)100-200% maggiore imposta
Errori formali (no impatto su imposta)258 – 1.032 € fissa

È applicabile il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/97) con sanzione ridotta:

  • Ravvedimento entro 90 giorni: sanzione 1/10 minima → 12% imposta (dichiarazione tardiva)
  • Ravvedimento entro 1 anno: 1/8 → 15%
  • Ravvedimento entro 2 anni: 1/7 → ~17%
  • Oltre 2 anni: 1/6 → 20%

Dopo la presentazione, l’Agenzia Entrate provvede d’ufficio alla voltura catastale degli immobili a favore degli eredi (dal 2018), senza necessità di ulteriori adempimenti. Lo stesso vale per la comunicazione alle Conservatorie dei Registri Immobiliari per la trascrizione del trasferimento.

Attenzione. Se l’eredità comprende un’azienda o partecipazioni di controllo trasferite a discendenti o coniuge, occorre allegare alla dichiarazione l’impegno scritto a proseguire l’attività o mantenere il controllo per almeno 5 anni, per fruire dell’esenzione totale (art. 3 c. 4-ter D.Lgs. 346/1990). La mancata prosecuzione fa decadere l’agevolazione con recupero a tassazione ordinaria + sanzioni.

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Esempi pratici e dati numerici

Per applicare correttamente la normativa al proprio caso conviene riferirsi a dati numerici e esempi pratici. Riportiamo qui tre situazioni tipiche con calcoli completi.

Casi pratici

Caso 1. Situazione tipica del privato/famiglia: si valutano i parametri normativi 2026 e l’impatto economico immediato sulla situazione personale.

Caso 2. Variante per partita IVA o impresa: la stessa norma si applica con regole specifiche per il regime fiscale del soggetto.

Caso 3. Caso limite: si esplorano i confini applicativi e le eccezioni che spesso sfuggono.

Altre domande frequenti

Quando conviene chiedere un parere professionale?

Quando il caso esce dai parametri standard o quando il valore in gioco giustifica il costo del professionista. Indicativamente: oltre 3.000-5.000 € di impatto fiscale o quando è coinvolta normativa specialistica.

Quali documenti servono per il primo incontro?

Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 2 anni, documenti relativi alla pratica (contratti, fatture, certificati), eventuali comunicazioni Agenzia delle Entrate ricevute.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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