Approfondimento

Gestione separata INPS 2026: aliquote e massimale

in
Gestione separata INPS 2026: aliquote e massimale
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 20 Dicembre 2025🔄 Aggiornato il 21 Maggio 2026

Gestione separata INPS 2026: aliquote, massimale e calcolo

La Gestione Separata INPS 2026 applica un’aliquota del 26,07% ai professionisti senza cassa e del 35,03% (o 24%) ai collaboratori. Il massimale contributivo è di 122.741 € e il minimale per l’accredito annuo è di 19.092 €. Vediamo chi paga, come funziona il calcolo e quando si versa.

  • Aliquota professionisti 26,07%
  • Aliquota collaboratori 24-35,03%
  • Massimale 122.741 € e minimale 19.092 €
  • Versamento in F24 con saldo + 2 acconti

1. Chi deve iscriversi alla Gestione Separata

Istituita dall’art. 2 c. 26 L. 335/1995 (riforma Dini), la Gestione Separata INPS è la cassa previdenziale residuale per chi svolge attività di lavoro autonomo o parasubordinato senza obbligo di iscrizione ad altra cassa.

Sono iscritti:

  • Professionisti senza cassa: liberi professionisti che svolgono attività non regolamentate da un albo (consulenti, coach, web designer, traduttori, ecc.) oppure regolamentate ma senza cassa professionale.
  • Collaboratori coordinati e continuativi: titolari di rapporti di Co.Co.Co. (art. 409 c.p.c.) e collaborazioni etero-organizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015).
  • Amministratori e sindaci di società: se non già iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria.
  • Lavoratori occasionali con compensi annui complessivi superiori a 5.000 €.
  • Venditori porta a porta, dottorandi con borsa, assegnisti di ricerca, medici in formazione specialistica.

2. Aliquote 2026 per categoria

Per il 2026 le aliquote indicative sono quelle prorogate dalla circolare INPS 27/2025 con piccoli adeguamenti:

CategoriaAliquota 2026
Professionisti senza altra previdenza26,07%
Professionisti con altra previdenza/pensionati24,00%
Collaboratori senza altra previdenza35,03%
Collaboratori con altra previdenza/pensionati24,00%
Liquidatori, amministratori senza altra cassa35,03%
Attenzione. L’aliquota dei professionisti senza cassa (26,07%) include 24% di aliquota base + 0,72% per maternità, malattia, ANF e DIS-COLL. Per i collaboratori l’addizionale è dello 0,51% (no DIS-COLL nei rapporti ante 2016 stabilizzati).

3. Massimale e minimale per accredito

I due parametri chiave 2026 sono:

Voce2026
Massimale annuo contributivo122.741 €
Minimale per accredito annuo19.092 €
Soglia minima accredito 12 mesi19.092 €

Sopra il massimale di 122.741 € non si pagano contributi sull’ulteriore quota. Sotto il minimale di 19.092 €, l’INPS riproporziona i mesi accreditati: ad esempio chi guadagna 9.546 € (metà del minimale) accredita solo 6 mesi di contribuzione, indipendentemente da quanti mesi ha effettivamente lavorato.

4. Esempi di calcolo

Esempio 1 — Professionista senza cassa, reddito 40.000 €

Reddito netto IRPEF: 40.000 €.
Contributi dovuti: 40.000 × 26,07% = 10.428 €.
Sono interamente deducibili dal reddito imponibile IRPEF ex art. 10 TUIR. Il versamento avviene insieme alle imposte: saldo + 1° acconto a giugno 2026, 2° acconto a novembre 2026.

Esempio 2 — Pensionato con consulenza, reddito 25.000 €

Aliquota ridotta 24% (essendo già pensionato/coperto): 25.000 × 24% = 6.000 €.
Risparmio rispetto al 26,07%: 518 €. La quota è deducibile dal reddito complessivo ex art. 10 TUIR.

Esempio 3 — Co.Co.Co., compenso 18.000 €

Aliquota 35,03%. Contributi totali: 18.000 × 35,03% = 6.305 €.
Ripartiti per legge: 2/3 a carico committente (4.203 €) e 1/3 a carico collaboratore (2.102 €), trattenuto dalla retribuzione.

5. Scadenze e ripartizione committente

Il professionista versa direttamente i contributi tramite F24 con codice P10 (professionisti) insieme alle imposte sui redditi:

AdempimentoScadenza 2026
Saldo 2025 + 1° acconto 202630 giugno 2026
2° acconto 20261 dicembre 2026

Per i collaboratori, invece, vige il principio di ripartizione: 1/3 a carico del lavoratore (trattenuto in busta paga) e 2/3 a carico del committente, che versa il totale entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso (codici CXX in F24).

Attenzione. I contributi versati alla Gestione Separata sono integralmente deducibili dal reddito complessivo (art. 10 TUIR) e non concorrono al calcolo del reddito di lavoro autonomo. Per i forfettari, invece, i contributi pagati vengono dedotti direttamente in dichiarazione, riducendo il reddito assoggettato all’imposta sostitutiva.

Hai bisogno di un commercialista per questa pratica?

Il network di Fiscoinvestimenti seleziona professionisti qualificati e ti aiuta a trovare quello giusto per la tua situazione. Servizio gratuito, primo contatto entro 24 ore.

Trova un commercialista →
Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.