Approfondimento

Buoni postali, BTP o conto deposito? Il confronto per la parte sicura

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Buoni postali, BTP o conto deposito? Il confronto per la parte sicura
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 13 Giugno 2026


Per la parte «sicura» del patrimonio l’italiano ha tre classici a disposizione: i Buoni Fruttiferi Postali, i BTP e il conto deposito. Si somigliano nell’obiettivo — far rendere il denaro con poco rischio — ma differiscono molto su tassazione, garanzia e liquidità. E la differenza fiscale, in particolare, ribalta spesso i confronti fatti «al lordo».

Mettiamoli a confronto per scegliere con i numeri giusti.

In sintesi

  • BFP e BTP sono tassati al 12,5%; il conto deposito al 26%: enorme a parità di lordo.
  • Tutti e tre sono molto sicuri: BFP e BTP garanzia statale, conto deposito FITD fino a 100.000 €.
  • Liquidità diversa: conto deposito e BTP (vendibile) flessibili, BFP rendono pieno solo a scadenza.
  • Il confronto va sempre fatto sul rendimento netto, non sul tasso pubblicizzato.

Il fattore che ribalta tutto: la tassazione

È il punto che molti ignorano confrontando i tassi pubblicizzati. I Buoni Fruttiferi Postali e i BTP (titoli di Stato) hanno gli interessi tassati al 12,5%; il conto deposito al 26%. Significa che un conto deposito deve offrire un tasso lordo nettamente più alto per pareggiare, sul netto, un BTP o un buono. Esempio: un BTP al 3% lordo rende circa il 2,6% netto (12,5%); un conto deposito al 3% lordo rende circa il 2,2% netto (26%), prima del bollo. A parità di tasso lordo, lo strumento al 12,5% vince quasi sempre. Confrontare i tassi lordi è l’errore numero uno.

Buoni Postali (BFP) BTP Conto deposito
Tassazione interessi 12,5% 12,5% 26%
Garanzia Stato (CDP) Stato FITD 100.000 €
Imposta di bollo 0,20% oltre 5.000 € 0,20% 0,20% (o 34,20 € fissi su c/c)
Liquidità Capitale sempre reso, ma rende a scadenza Vendibile sul mercato Libero o vincolato
Imposta successione Esenti Dovuta Dovuta

La garanzia: tre tipi di sicurezza

Tutti e tre sono strumenti prudenti, ma la garanzia è diversa. BFP: garanzia diretta dello Stato tramite CDP, capitale sempre restituito. BTP: garanzia dello Stato emittente, ma il prezzo oscilla durante la vita del titolo (se vendi prima della scadenza puoi incassare più o meno del nominale). Conto deposito: tutela del Fondo Interbancario fino a 100.000 euro per depositante e banca, oltre i quali si è esposti alla solidità della banca. Per importi sopra i 100.000 euro, BFP e BTP offrono una copertura senza quel tetto; sotto, le tre garanzie sono tutte robuste.

La liquidità: quanto è facile uscire

Sul fronte della disponibilità, le differenze contano. Il conto deposito libero consente di prelevare quando vuoi (il vincolato no, fino a scadenza, con eventuali penali). Il BTP si può vendere sul mercato in qualsiasi momento, ma al prezzo del giorno, che può essere sotto il nominale. I BFP restituiscono sempre il capitale, ma il rendimento è crescente: rimborsarli presto significa rinunciare a quasi tutti gli interessi. In sintesi: per soldi che potrebbero servire a brevissimo, meglio conto deposito libero o liquidità; per orizzonti definiti, BTP e BFP esprimono il loro potenziale solo se portati a scadenza.

Come scegliere

Non c’è un vincitore assoluto: dipende da orizzonte, importo ed esigenza di liquidità. Per liquidità immediata, conto deposito libero o libretto. Per orizzonti definiti con la massima sicurezza e il vantaggio fiscale, BFP o BTP di durata coerente, scegliendo tra i due in base a rendimento e flessibilità (il BTP è vendibile, il BFP no ma garantisce il capitale). Per importi sopra i 100.000 euro da tenere prudenti, BFP e BTP evitano il limite della garanzia sui depositi. La regola che li accomuna: confronta sempre i rendimenti netti, considerando tassazione e bollo, e abbina lo strumento all’orizzonte. Per il quadro generale, vedi l’articolo su dove tenere la liquidità.

Errori da evitare

  • Confrontare i tassi lordi ignorando il 12,5% (BFP/BTP) contro il 26% (conto deposito).
  • Dimenticare che il BTP venduto prima della scadenza può valere meno del nominale.
  • Rimborsare un BFP presto, perdendo gli interessi che maturano verso la scadenza.
  • Tenere oltre 100.000 € su un solo conto deposito, sopra il tetto della garanzia FITD.

Quando conviene farsi seguire

Scegliere tra buoni, BTP e deposito in base a orizzonte, importo e liquidità è un confronto che ripaga.

Un professionista può aiutarti a comporre la parte prudente del patrimonio nel modo più efficiente.

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La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

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Domande frequenti

Meglio buoni postali, BTP o conto deposito?

Dipende da orizzonte, importo e liquidità. BFP e BTP sono tassati al 12,5% (contro il 26% del deposito) e hanno garanzia statale; il conto deposito è più liquido ma tassato di più e garantito dal FITD fino a 100.000 euro. Si sceglie confrontando i rendimenti netti.

Perché un BTP o un buono rendono più di un conto deposito a parità di tasso?

Perché gli interessi di BTP e Buoni Fruttiferi Postali sono tassati al 12,5%, contro il 26% del conto deposito. A parità di tasso lordo, lo strumento al 12,5% lascia più interessi netti.

Dove conviene tenere più di 100.000 euro in sicurezza?

La garanzia sui depositi (FITD) copre fino a 100.000 euro per banca e depositante: per importi superiori da tenere prudenti, i Buoni Fruttiferi Postali e i BTP, garantiti dallo Stato, evitano quel tetto. In alternativa si diversificano le banche.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

Buoni fruttiferi e prodotti postali

Altre guide su rendimento e funzionamento:

↑ Confronto completo: Migliori titoli di Stato: BTP, BOT e CCT

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.