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Buono fruttifero postale 3×4: come funziona

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Buono fruttifero postale 3×4: come funziona
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 12 Giugno 2026


Il Buono fruttifero postale 3×4 è uno dei più richiesti della gamma: dura 12 anni e riconosce un rendimento fisso che cresce a ogni triennio (tre anni), premiando chi resta a lungo. Resta comunque rimborsabile a vista, con la garanzia dello Stato sul capitale.

Vediamo come funziona il meccanismo a step, quando conviene e come si inquadra fiscalmente — i tassi cambiano a ogni emissione, quindi descriviamo la struttura.

In sintesi

  • Durata 12 anni, con rendimento fisso che sale a ogni triennio (3 anni).
  • Gli interessi maturano al termine di ciascun triennio e sono pagati al rimborso.
  • Rimborsabile a vista e capitale garantito; sottoscrivibile da 50 €.
  • Interessi tassati al 12,5%, esenti da imposta di successione (bollo solo oltre 5.000 €).

Cos'è e come funziona

Il «3×4» prende il nome dalla sua struttura: quattro periodi da tre anni, per una durata complessiva di 12 anni. È un buono a rendimento crescente per scaglioni: il tasso riconosciuto aumenta al superamento di ogni triennio. Gli interessi maturano al termine di ciascun triennio e vengono corrisposti al momento del rimborso. Si sottoscrive da importi di 50 € e multipli, in ufficio postale o online (dematerializzato), senza costi.

Momento Cosa succede
Ogni triennio (3, 6, 9, 12 anni) scatta un tasso più alto: il rendimento cresce a step
Rimborso a vista recuperi sempre il capitale garantito + interessi già maturati
Entro il 1° triennio rimborsando prima dei 3 anni gli interessi sono ridotti o nulli

Quando conviene

Il 3×4 è pensato per chi ha un orizzonte di medio-lungo termine e vuole un rendimento garantito superiore a quello del buono ordinario, accettando di «premiare» la permanenza: il grosso del rendimento si ottiene restando fino alle scadenze trimennali più avanzate. Conserva la flessibilità del rimborso a vista, ma chi esce nei primi anni rinuncia alla parte migliore del rendimento. È un’alternativa «postale» al BTP per chi cerca soprattutto sicurezza e garanzia dello Stato sul nominale.

La fiscalità e le garanzie

I vantaggi comuni a tutti i buoni postali

I buoni fruttiferi postali sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati da Poste Italiane, con garanzia dello Stato sul rimborso del capitale: il valore nominale non può scendere. Non hanno costi di sottoscrizione o rimborso (salvo gli oneri fiscali) e si sottoscrivono da importi piccoli. Sul fronte fiscale: gli interessi sono tassati al 12,5% (contro il 26% di conti e obbligazioni private), sono esenti dall’imposta di successione e, insieme ai titoli di Stato, esclusi dall’ISEE fino a 50.000 €. L’imposta di bollo dello 0,20% si applica solo se il valore complessivo dei buoni supera i 5.000 €. Lo svantaggio è il rovescio della sicurezza: rendimenti contenuti e interessi che, nella maggior parte dei buoni, maturano a step e premiano chi resta a lungo.

Errori da evitare

  • Rimborsarlo nei primi anni: si perde la parte più consistente del rendimento a step.
  • Confonderlo con un titolo a cedola periodica: gli interessi si incassano al rimborso, non ogni anno.
  • Valutarlo solo sul tasso finale, ignorando che il rendimento medio dipende da quanti trienni completi.
  • Aspettarsi rendimenti da BTP: il 3×4 privilegia la sicurezza, con rendimenti in genere più contenuti.

Quando conviene farsi seguire

Scegliere tra buono ordinario, 3×4 e 4×4 dipende dall’orizzonte e dalla probabilità di dover uscire prima.

Un professionista può aiutarti a usare i buoni postali in modo coerente con i tuoi obiettivi.

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La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

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Domande frequenti

Cosa significa Buono 3×4?

Indica la struttura: quattro periodi da tre anni, per una durata totale di 12 anni. Il rendimento è fisso e cresce a ogni triennio, e gli interessi maturano al termine di ciascun triennio.

Posso rimborsare il Buono 3×4 prima della scadenza?

Sì, è rimborsabile a vista e il capitale è garantito dallo Stato. Ma uscendo nei primi anni si rinuncia alla parte più consistente del rendimento, che premia chi completa i trienni.

Come è tassato il Buono 3×4?

Gli interessi sono tassati al 12,5%, come tutti i buoni postali e i titoli di Stato. È esente dall’imposta di successione (il bollo dello 0,20% si applica solo oltre 5.000 €), ed escluso dall’ISEE fino a 50.000 € con i titoli di Stato.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

Buoni fruttiferi e prodotti postali

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.